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Tirana - Dopo 18 giorni di proteste davanti alla sede del Governo, l'opposizione della destra albanese ha radicalizzato la propria posizione. Dopo una riunione tra i leader dei partiti d'opposizione, si è deciso che la protesta si estenderà in tutte le città…
Tirana - Dopo 18 giorni di proteste davanti alla sede del Governo, l'opposizione della destra albanese ha radicalizzato la propria posizione. Dopo una riunione tra i leader dei partiti d'opposizione, si è deciso che la protesta si estenderà in tutte le città dell'Albania, organizzando le assemblee cittadine per delle elezioni libere ed oneste. I partiti alleati dell'opposizione hanno avvertito che non si registreranno presso la Commissione Centrale delle Elezioni per le elezioni del 18 giugno se il Primo Ministro, Edi Rama, non darà le dimissioni. I partiti dell'opposizione hanno asserito che solo un Governo tecnico può attuare interamente la legge di decriminalizzazione e potrà impegnarsi nella lotta contro la droga, la criminalità e il denaro criminale illegale, garantendo le condizioni per delle elezioni libere. Questo passo richiesto dall'opposizione è stato stimato come una pressione per il boicottaggio delle elezioni, sebbene il leader del PD, Lulzim Basha, abbia negato una cosa del genere. Dopo la riunione tenutasi presso la sede blu con i leader dei partiti alleati, Basha ha affermato che la coalizione dell'opposizione istituirà ovunque nel Paese le assemblee cittadine, avvertendo così l'estensione su scala nazionale della protesta avviata a Tirana. <br /><br /> "Nel corso dell'odierno tavolo di lavoro, la coalizione dell'opposizione ha deciso di istituire le Assemblee Cittadine per delle elezioni libere ed oneste in tutta l'Albania con dei rappresentati di spicco della comunità e di tutti i gruppi d'interesse, come parte del Movimento Popolare per le elezioni libere ed oneste. La coalizione dell'opposizione ha ribadito la decisione presa con l'unione popolare del 18 febbraio che solo un Governo tecnico può attuare completamente la decriminalizzazione nonché impegnarsi nella lotta contro la droga, la criminalità...", si afferma tra l'altro sul comunicato stampa pubblicato al termine della riunione.<br /><br /> I leader dei partiti politici, guidati dal PD, hanno affermato la determinazione a non permette alcun processo elettorale manipolato dalla criminalità al potere e il denaro della droga ea proseguire fino alla vittoria la battaglia per delle elezioni libere ed oneste come un interesse vitale dell'Albania e degli albanesi.<br /><br /> Basha ha avuto anche una riunione con l'ambasciatore americano, Donald Lu, dove si pensa che l'ambasciatore ha chiesto il ritorno dell'opposizione in Parlamento. Ma al termine della riunione, il leader dell'opposizione ha affermato la determinazione nel proseguire questa causa. Tramite un discorso tenutosi presso la tenda della protesta, Basha ha ringraziato di cuore tutti coloro i quali mediante messaggi, lettere, chiamate e conversazioni dirette con lui o i rappresentanti della coalizione di destra, lo hanno sostenuto e continuano a sostenerlo in questa battaglia. In tal occasione lo stesso ha menzionato i congressisti americani: Dan Lipinski, Randy Hultgren, Richard Hudson, Louie Gohmert, John Moolenaar, Thomas Suozzi, Jeff Fortenberry, Trent Kelly e Robert Aderholt; cosi come i senatori: Lamar Alexander, James Lankford, Mike Enzi, Luther Strange, Susan Collins, Jim Inhofe, Tom Cotton, Roger Wicker, Mike Rounds e Ted Cruz. <br /><br /> In questo modo, con le due decisioni prese, l'opposizione ha deciso di boicottare ogni procedura legata alle elezioni, fino a quando non verrà soddisfatta la condizione per la creazione del Governo tecnico. Secondo il codice elettorale, i partiti politici hanno tempo fino al 10 aprile per registrarsi presso la KQZ e se nessuno dei partiti della coalizione si registrerà, allora verrà segnato, ufficialmente, il boicottaggio delle elezioni del 18 giugno. Ma l'opposizione come si apprende ha deciso di boicottare ogni processo relativo alla preparazione delle elezioni. Il 20 marzo infatti è anche il termine ultimo previsto dalla legge per istituire le commissioni regionali di amministrazione elettorale e i partiti d'opposizione sono risoluti a non inviare i loro rappresentanti; azione che bloccherebbe completamente la metà delle commissioni regionali in cui l'opposizione gode della maggioranza dei membri. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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