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Belgrado - Il direttore del Centro per gli Affari Esteri, Aleksandra Joksimovic, ha affermato, sabato 4 marzo, che la visita di Federica Mogherini nei Paesi della Regione ha due obiettivi, il primo è quello di inviare il messaggio alla regione dicendo che la…
Belgrado - Il direttore del Centro per gli Affari Esteri, Aleksandra Joksimovic, ha affermato, sabato 4 marzo, che la visita di Federica Mogherini nei Paesi della Regione ha due obiettivi, il primo è quello di inviare il messaggio alla regione dicendo che la porta dell'Unione Europea è aperta all'ulteriore espansione nonostante la crisi ed il secondo è quello di assicurare che i processi democratici dei Balcani occidentali sono tipici.<br /> <br /> Joksimovic ha affermato che Federica Mogherini arriva in un momento in cui la Regione è colpita dalla crisi, in particolare nella Fyrom-Macedonia ed ha aggiunto che la relazione dell'UE sulla situazione nella Regione sarà presentata il 6 marzo. Joksimovic ha sottolineato che l'Unione Europea sta osservando le procedure democratiche e insiste sul fatto che il Presidente della Fyrom-Macedonia conferisca il mandato a Zoran Zaev, che ha raggiunto la maggioranza per formare il Governo ed aggiunge che la situazione è estremamente grave e resta da vedere se le tensioni aumenteranno in futuro.<br /> <br /> Parlando della possibilità che la crisi macedone "trabocchi" nella Regione, Joksimovic ha affermato che a questo livello di tensione vi è il pericolo di "trabocco", ma che la Serbia può, per il momento, stare tranquilla.<br /> <br /> "Le tensioni interne in BiH hanno un ritmo costante, sembra che diversi attori stiano cercando di aumentare le tensioni al limite della rottura. Siamo abituati a tali dinamiche della BiH, che non sono buone. Vorrei aspettare e vedere cosa dirà il tribunale dell'Aia a proposito della revisione, e quindi potrei chiaramente commentare l'ulteriore sviluppo della situazione. E' evidente che il tema è stato concepito come provocazione per ottenere l'effetto desiderato. L'intera storia influisce sulla situazione interna della BiH e non sui rapporti tra Belgrado e Sarajevo", ha spiegato Joksimovic.<br /> <br /> Parlando delle relazioni tra la Serbia ed i Paesi della Regione durante la campagna elettorale nel Paese, Joksimovic ha affermato che in qualche modo, le crisi nei Balcani occidentali influenzano la situazione in Serbia.<br /> <br /> "Non possiamo dimenticare i rapporti con la Croazia, in quanto lo Stato è membro dell'UE. Le scintille tra Belgrado e Zagabria non si arrestano, ma secondo le previsioni, in futuro, vi sarà la diminuzione delle tensioni. La Serbia è entrata nella campagna pre-elettorale, ma rispetto alla regione, possiamo ritenerla un Paese stabile", ha concluso Joksimovic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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