Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Pristina - Il Direttore Generale della Polizia del Kosovo, Shpend Maxhuni si è espresso in merito alla situazione della sicurezza nel nord del Kosovo, dinanzi alla Commissione parlamentare per gli Affari Interni, la Sicurezza e la Supervisione delle FSK.…
Pristina - Il Direttore Generale della Polizia del Kosovo, Shpend Maxhuni si è espresso in merito alla situazione della sicurezza nel nord del Kosovo, dinanzi alla Commissione parlamentare per gli Affari Interni, la Sicurezza e la Supervisione delle FSK. Maxhuni ha riferito che la decisione politica circa il fermo del treno con la propaganda serba, è stata presa dalle istituzioni del Kosovo, pertanto tutte le operazioni nel campo della sicurezza sono state frutto dei suoi ordini.<br /><br /> "L'ordine per il fermo del treno è stato dato dai capi di Stato. Per quanto riguarda le azioni nel campo della sicurezza, dunque ogni operazione della Polizia è stata disposta dal Direttore della Polizia del Kosovo", ha comunicato Shpend Maxhuni, rispondendo alla domanda del deputato del Movimento Vetevendosje, Rexhep Selimi. <br /><br /> Il Direttore della Polizia è stato convocato dinanzi alla Commissione per spiegare, su richiesta del deputato Anton Quni, la presenza di corpi serbi a Mitrovica nord. Secondo Quni, nel nord del Paese circola l'indiscrezione che un gruppo di persone con uniformi, armi ed altro, sta ricevendo un addestramento, il che ha creato una buona dose di panico, sicché lo stesso ha chiesto al Direttore Maxhuni di spiegare la situazione nel nord del Paese. Dal canto suo Maxhuni ha dichiarato che, in base alle informazioni di cui dispone ha costatato che si tratta di un aereo-club, la cui attività principale consiste nella promozione dello sport e non vi è stato alcun addestramento militare. Questi ha precisato che l'ingresso delle suddette persone armate e con uniformi nel nord è legale, perché come ha sottolineato si tratta di una ONG e praticano airsoft. Il fondatore di quest'organizzazione (ONG), come ha affermato, dispone della documentazione della Repubblica del Kosovo ed è privo di armi da fuoco.<br /><br /> "Le persone fanno parte della ONG ''Airsoft Club'', la loro attività è stata ''Operation Fenix Kosovo 2016''. Sono tutti residenti del Kosovo, per la precisione di Mitrovica settentrionale", ha chiarito questi, evidenziando che nessuno figura sui registri della Polizia del Kosovo, il che significa che l'organizzazione non ha un passato criminale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Maxhuni ha detto che le foto pubblicate dai media non sono state scattate nel territorio del Kosovo ma nel corso di un'altra attività in Serbia. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ricordiamo che, nel giorno in cui è stata intrapresa l'azione per il fermo del treno, il Presidente della Repubblica, Hashim Thaci, ha affermato che l'ordine per il fermo del treno con slogan provocatori lo ha dato lui. Secondo il Presidente, se non avesse fatto nulla, il treno sarebbe entrato a Mitrovica. La sua dichiarazione è stata criticata dagli analisti a detta dei quali il Presidente ha imposto un ordine diretto alla Polizia violando la Costituzione. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il treno con simboli nazionalisti serbi e con la frase "Kosovo è Serbia" scritta in diverse lingue è partito da Belgrado il 14 gennaio al fine di arrivare a Mitrovica settentrionale, ma è stato fermato a Raska in Serbia, per ritornare indietro, dopo che le autorità kosovare hanno disposto il suo fermo. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <strong>Cronologia del treno serbo</strong><br /><br /> <strong>8 gennaio</strong> - Il primo ad aver comunicato l'avvio della linea ferroviaria è stato il direttore dell'ufficio per il Kosovo nel Governo della Serbia, Marko Duric. Durante l'inaugurazione, Duric ha dichiarato che la linea Belgrado-Mladonovac-Lapovo-Kragujevc-Krajleva-Raska ed infine Mitrovica avrebbe iniziato a funzionare in occasione del capodanno serbo con un treno ad alta velocità, nuovo giunto dalla Russia. La notizia è stata diffusa dai media serbi, che non hanno reso noto se il tutto era stato convenuto con Pristina o se si trattava della provocazione di turno di Belgrado. In tal occasione, Duric ha sottolineato che è la prima linea Serbia-Kosovo dopo la guerra e i principali beneficiari saranno gli studenti provenienti da varie regioni della Serbia, che studiano nell'Università di Pristina a Mitrovica, ovvero 12.000 studenti serbi. <br /><br /> "Il treno è decorato con la bandiera serba e i nomi delle più belle chiese serbe, monasteri e città medievali del Kosovo e Metohija", ha asserito Djuric precisando che l'opera d'arte è stata creata dall'artista Andreja Vasiljevic.<br /><br /> Il direttore dell'ufficio per il Kosovo nel Governo della Serbia, ha ribadito in tal occasione che se Pristina non istituirà entro febbraio l'Associazione dei Comuni Serbi (ASK), allora questa verrà istituita dai rappresentanti politici dei serbi. <br /><br /> "La pazienza sta giungendo al limite. Se gli albanesi in modo unilaterale sono stati in grado di proclamare l'indipendenza, anche i serbi potranno istituire l'AKS", ha riferito Duric nel corso di un'intervista per TV Pink. <br /><br /> Questi ha aggiunto che alla fine dei conti, non si tratta di una decisione unilaterale, dato che è parte dell'accordo di Bruxelles. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <strong>9 gennaio</strong> - Durante l'intervista rilasciata per la RFE, il direttore generale della società ferroviaria del Kosovo "Infrakos", Agron Taci ha affermato che le istituzioni del Kosovo non gestiscono le ferrovie nel nord del Paese neanche dopo la proclamazione dell'indipendenza kosovara. Anzi, stando alle sue parole, da quel periodo le linee ferroviarie nel nord sono sotto la gestione della Serbia e le strutture parallele serbe. Come ha spiegato Taci, nel nord del Kosovo, ogni giorno vengono realizzati due collegamenti con la Serbia con due linee di treni. In quadro al dialogo mediato dall'Unione Europea, il Kosovo e la Serbia, tempo fa, hanno sottoscritto gli accordi per lo scioglimento e la cessazione delle strutture parallele, ma le stesse continuano a mantenere la loro influenza nelle zone abitate a maggioranza serba in Kosovo. A sua volta il Ministro per il Dialogo nel Governo del Kosovo, Edita Tahiri ha affermato che la questione delle ferrovie del Kosovo non è stata ancora discussa durante il dialogo politico tra Pristina e Belgrado. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <strong>10 gennaio</strong> - Il quotidiano "Fjala" ha pubblicato la foto del treno giunto dalla Russia, che per il capodanno serbo avrebbe avviato il primo viaggio da Belgrado a Mitrovica. Il quotidiano kosovaro ha pubblicato anche foto scattate all'interno del treno russo di cui si ignora se il funzionamento e la circolazione sono in conformità con Pristina oppure se si tratta di una provocazione da parte di Belgrado. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <strong>12 gennaio</strong> - Nonostante l'avvertimento di Belgrado di mettere in funzione il 13 gennaio la linea ferroviaria Belgrado-Mitrovica, i media hanno notato la mancata reazione da Pristina ufficiale. Gli stessi hanno riferito che Marko Duric ha affermato che il treno moderno è una donazione dalla Russia. Le autorità di Pristina non si sono espresse sui binari in cui il Kosovo non ha il controllo. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <strong>14 gennaio</strong> - Il tentativo della Serbia di mettere in circolazione, dopo 18 anni, la linea Belgrado-Mitrovica non è stato realizzato. Questo è quanto hanno affermato i media del Kosovo, sul treno partito la mattina del 14 gennaio da Belgrado in direzione di Mitrovica, tornato indietro, dopo essersi fermato nella stazione di Raska. Le unità speciali della Polizia del Kosovo, ROSU, con armi pesanti e vestiti anti-sommossa, si sono stabilite nella stazione del treno a Jarinja Postriore. Ma affianco alle forze ROSU, che sono state salutate da tutti i cittadini per la loro azione al fermo del treno ha contribuito anche un'altra persona. Gani Bullatovci, un macchinista da 30 anni delle ferrovie del Kosovo, si è prefissato l'obiettivo di fermare il treno. Lo stesso ha guidato la locomotiva 007 verso il Kosovo settentrionale per risultare davanti al treno serbo e fermarlo, definendo questo un obbligo morale verso lo Stato. Ma tutto ciò non è stato necessario dato che hanno reagito le istituzioni. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /><br /> Intanto, nel Kosovo settentrionale, i cittadini serbi hanno protestato contro l'Unità Speciale della Polizia del Kosovo. I serbi del Kosovo hanno protestato a causa della presenza dell'Unita Speciale della Polizia del Kosovo e a seguito dell'impedimento dell'ingresso del treno dalla Serbia in Kosovo. Questi sventolavano bandiere serbe e dei minatori della Trepca, mentre hanno invitato Pristina a non mostrare più la forza nel nord. Il Vice Premier serbo nel Governo del Kosovo, Branimir Stojanovic, rivolgendosi ai presenti come cittadino di Gracanica, ha asserito che i serbi non sono mai spaventati. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /><br /> Intanto oltre al muro costruito nel nord del Kosovo e l'introduzione del treno, la Serbia ha programmato altre azioni, la principale della quale è stata l'istituzione dell'Associazione dei Comuni a Maggioranza Serba. L'ultimatum dei dirigenti serbi ad istituire la "Zajednica" la cui scadenza è il 15 febbraio. In merito a questo, il Premier Isa Mustafa ha affermato che il meccanismo inizierà ad essere istituito in base alle leggi e alla Costituzione della Repubblica del Kosovo. <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <br /><br /> Il caso del treno ha sollevato anche la reazione dal Capo della Diplomazia Europea, Federica Mogherini, evidenziando che l'UE sta seguendo da vicino i recenti accadimenti tra Kosovo e Serbia.<br /><br /> "L'UE sta continuamente in contatto con ambo le parti a seguito degli accaduti. L'Alto Rappresentate ha parlato con il Premier Vucic", ha affermato per ''Tanjug'' la portavoce Maja Kocijancic.<br /><br /> Kocijancic ha affermato che, il blocco europeo sollecita le partiti a mostrare contenimento e ponderatezza e ritornare alla questione del dialogo. <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <br /><br /> Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha tenuto una straordinaria conferenza stampa relativa al treno serbo partito verso Mitrovica. Il Premier della Serbia ha affermato che le istituzioni del Kosovo non hanno fatto altro che inviare i corpi di Polizia alla frontiera, a Jarinje, il cui compito era quello di arrestare i "viaggiatori".<br /><br /> "Hanno inviato 17 macchine blindate dell'unità speciale ROSU con il desiderio di lanciare un conflitto di grosse dimensioni", ha riferito Vucic, sottolineando che la questione è stata affrontata con i leader mondiali, tra cui anche il funzionario europeo, Federica Mogherini.<br /><br /> Il Premier Vucic ha espresso la sua disperazione relativa alla mancata reazione dell'UE.<br /><br /> "Mi aspetto una reazione da parte dei russi, della Cina, e contatterò Biden. Faremo un'analisi di tutte le violazioni che hanno commesso gli albanesi nelle settimane e negli ultimi mesi", ha affermato lo stesso, aggiungendo che la Serbia vuole la pace ed intraprenderà delle misure per preservarla.<br /><br /> Infine, questi ha fatto una "richiesta ed osservazione" agli albanesi:<br /><br /> "I serbi devono rimanere nella loro terra, agli albanesi dico ''non cercate di attaccare con armi i serbi'', perché la Serbia reagirà".<br /><br /> Secondo Vucic, il Kosovo sta cercando una guerra a Mitrovica settentrionale, perché come ha detto le forze speciali albanesi hanno cercato di far saltare in aria una parte di Belgrado piazzando delle bombe sui binari del treno. <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a><br /><br /> Dopo le affermazioni del Premier serbo non si è fatta attendere la reazione del Ministro degli Esteri, Enver Hoxhaj, il quale ha affermato che il Kosovo farà di tutto per difendere il territorio.<br /><br /> "Il Governo del Kosovo ha fermato il treno illegale partito da Belgrado. Con questa nuova provocazione, la Serbia ha dimostrato che è una fonte di conflitto, instabilità e provocazione. Un Paese che vive con un passato oscuro. Ma quando sarà necessario ci comporteremo in modo statale per preservare la sovranità e l'integrità territoriale del Kosovo", ha affermato tra l'altro Hoxhaj. <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a><br /><br /> Ricordiamo che dopo gli accaduti di questo sabato, in cui le forze speciali del Kosovo hanno bloccato facendo tornare indietro il treno russo partito da Belgrado, nelle ultime 48 ore oltre 2 mila forze serbe sono sbarcate presso la frontiera con un pesante macchinario bellico di cui fanno parte le unità SAJ (Forze Speciali Anti-Terrorismo della Serbia). I corpi, come riporta il portale "Presheva Jone", si sono concentrati principalmente nella base militare nei pressi di Presevo, vicino alla frontiera con Gjilan e l'ex base militare di UCPMB a Dobrosin. <a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a> <a href="#footnote-17" id="footnote-marker-17-1" rel="footnote">[17]</a><br /><br /> <strong>16 gennaio</strong> - La Polizia del Kosovo ha smentito la notizia dell'esplosivo sulla ferrovia. Mediante un comunicato le forze dell'ordine hanno reagito alla dichiarazione del funzionario serbo, Milovan Drecun, il quale ha affermato che i membri della Polizia del Kosovo hanno piazzato l'esplosivo sulla ferrovia per bloccare il treno serbo partito verso Mitrovica. La Polizia, allo scopo di informare correttamente l'opinione pubblica, ha reso noto di aver effettuato dei controlli al termine dei quali non ha riscontrato alcun mezzo esplosivo lungo la ferrovia sul territorio della Repubblica del Kosovo, definendo le dichiarazioni dei funzionari politici serbi come disinformazioni.<br /><br /> Questo sabato è stato pubblicato in rete un video in cui si vedevano alcune persone piazzare dell'esplosivo sui binari della ferrovia. In merito a questo si sono espressi anche i funzionari a Belgrado i quali hanno accusato la Polizia del Kosovo di aver elaborato un piano per attaccare il treno partito verso Mitrovica nord. In ogni modo tali affermazioni sono state smentite dalla Polizia kosovara, la quale ha dichiarato di aver controllato, con mezzi sofisticati, 50 km di ferrovia senza aver trovato nulla. La Polizia ha sottolineato l'operazione di questo sabato della Polizia del Kosovo, che è stata realizzata con molto successo e senza alcun incidente. Tutto questo, secondo loro, è stato raggiunto grazie alla professionalità della ROSU e la cooperazione con altre istituzioni locali, tra cui anche l'Agenzia Kosovara di Intelligence (AKI). <a href="#footnote-18" id="footnote-marker-18-1" rel="footnote">[18]</a> <a href="#footnote-19" id="footnote-marker-19-1" rel="footnote">[19]</a><br /><br /> Il caso del treno è stato trattato anche dai media mondiali secondo i quali il treno con scritte nazionaliste serbe tra cui "Kosovo è Serbia" in 20 diverse lingue, aveva un chiaro obiettivo: l'escalation delle tensioni. Questo è quanto ha comunicato il "New York Times", ma anche la "Associated Press", "BBC" e "Reuters". Secondo il "New York Times" il Premier Vucic ha ordinato il fermo del treno a Raska, sotto la pretesa che gli albanesi del Kosovo avevano cercato di minare la linea ferroviaria. Inoltre il Premier serbo ha accusato il Kosovo che pianificava l'arresto dell'autista del treno e dei passeggeri. <a href="#footnote-20" id="footnote-marker-20-1" rel="footnote">[20]</a><br /><br /> Per il Presidente della Repubblica del Kosovo, Hashim Thaci, la Serbia vuole attuare il vecchio scenario per separare una parte del Kosovo.<br /><br /> "La Serbia sta contando nell'aiuto della Russia e questa è la ragione per cui un treno della Russia è partito da Belgrado verso il Kosovo. Nulla è casuale, tutto era pianificato", ha affermato Thaci in un'intervista per Radio Free Europe.<br /><br /> Lo stesso ha aggiunto che le minacce di guerra della Serbia, sono la migliore prova dell'esistenza di questo scenario, il cui obiettivo è l'annessione, e anche la separazione di questa parte del Kosovo settentrionale. Belgrado, secondo il Presidente, è pronto a vittimizzare i serbi del Kosovo per realizzare i propri obiettivi politici e militari, così come ha agito in Bosnia-Erzegovina e in Croazia. <a href="#footnote-21" id="footnote-marker-21-1" rel="footnote">[21]</a><br /><br /> Non si è fatta attendere neanche la reazione da parte della NATO, la quale ha invitato Pristina e Belgrado a ''contenersi e impegnarsi nel dialogo''. La portavoce dell'Alleanza Nord Atlantica, Oana Lungescu, ha affermato che "La KFOR è pronta ad assistere, se richiesto, come terza forza di reazione, dopo l'EULEX e la Polizia del Kosovo". Le affermazioni del portavoce della NATO, hanno fatto seguito alle tensioni create dopo la decisione del Governo del Kosovo di fermare, questo sabato, un treno con i colori della bandiera della Serbia e delle scritte nazionaliste. La stessa posizione ha tenuto anche il portavoce della KFOR, sotto colonnello Max Barbacini, invitando la parte serba e quella kosovara al contenimento e ad impegnarsi nel dialogo. A suo dire la KFOR è disposta e pronta a qualsiasi situazione, la quale necessita del loro intervento sul terreno. <a href="#footnote-22" id="footnote-marker-22-1" rel="footnote">[22]</a> <a href="#footnote-23" id="footnote-marker-23-1" rel="footnote">[23]</a><br /><br /> <strong>17 gennaio</strong> - In un'altra intervista rilasciata dal Presidente Thaci, questa volta per l'agenzia "Reuters", lo stesso ha affermato che la Serbia programma di annettere una parte del Nord del Kosovo. Il Presidente ha aggiunto che la Serbia vuole fare come ha fatto la Russia con la Crimea nel 2014. Questi ha evidenziato che le unità speciali della Polizia del Kosovo hanno prevenuto l'entrata del treno serbo con la sigla ''Kosovo è Serbia''. Per Thaci, il treno mirava a provocare i kosovari in modo da creare un pretesto affinché la Serbia intervenisse militarmente annettendo parti del Kosovo settentrionale, dove vivono circa 50 mila serbi. Il Presidente ha affermato che lo stesso scenario è stato seguito anche da Mosca nel caso della Crimea. <a href="#footnote-24" id="footnote-marker-24-1" rel="footnote">[24]</a><br /><br /> Il treno partito da Belgrado verso Mitrovica era un dono della Russia per la Serbia ed è stato bloccato a metà strada il 14 gennaio, dopo che la Serbia ha dichiarato di essere il bersaglio di un "agguato" con esplosivo sulla ferrovia. Ma la notizia è stata negata dalle autorità in Kosovo, che hanno controllato ed evidenziato che sulla ferrovia non c'era materiale esplosivo. Appena ottenute le informazioni, le autorità kosovare hanno inviato 250 corpi nel nord del Kosovo, per fermare il treno che non era civile, ma pieno di slogan. Subito dopo, nei pressi della frontiera con il Kosovo, la Serbia ha inviato circa 2500 corpi e il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic ha affermato che se ci saranno altre provocazioni "entrerà in Kosovo con l'esercito". Nikolic e il Premier Vucic hanno asserito che il "Kosovo provoca e desidera la guerra, ma lo Stato serbo ha fermato il treno, perché era stato piazzato del TNT sulla ferrovia". <a href="#footnote-25" id="footnote-marker-25-1" rel="footnote">[25]</a><br /><br /> Il caso del treno ha suscitato anche la reazione del Ministro russo degli Esteri, Sergei Lavrov. Secondo lui, le tensioni nei Balcani stanno aumentando e l'UE deve contribuire al rilassamento della situazione. Durante la conferenza stampa annuale a Mosca, Lavrov ha affermato che le tensioni si stanno creando in grande misura da parte di "politiche di coloro che impongono i cosiddetti valori pro-europei, in modo modernizzato post-cristiano, su tutti i popoli dei Balcani". Dopo l'incidente con il treno serbo, questo fine settimana, Lavrov ha affermato che le forze etniche albanesi non hanno motivo per essere presenti negli spazi popolati dai serbi nel nord del Kosovo.<br /><br /> "L'UE deve tranquillizzare la situazione e garantire che gli accordi tra Belgrado e Pristina vengano rispettati", ha riferito Lavrov. <a href="#footnote-26" id="footnote-marker-26-1" rel="footnote">[26]</a> <a href="#footnote-27" id="footnote-marker-27-1" rel="footnote">[27]</a><br /><br /> <strong>19 gennaio</strong> - Alle interviste del Presidente Thaci ha risposto il Premier serbo Aleksandar Vucic, definendo la secessione del nord del Kosovo e il paragone con la Crimea da parte della Russia, la più grande stupidaggine mai sentita. Vucic ha aggiunto che il Kosovo secondo la Costituzione è parte della Serbia.<br /><br /> "Noi non siamo una piccola Russia, neanche abbiamo dei piani militari, questi piani li aveva Pristina", ha riferito Vucic nel corso di un'intervista per il quotidiano italiano "La Repubblica". Invece alle affermazioni del Presidente serbo, Tomislav Nikolic, che in caso di violenza ai serbi del Kosovo, Belgrado reagirà inviando l'esercito, Vucic ha asserito che la Serbia farà di tutto per evitarlo e per investire nella pace. <a href="#footnote-28" id="footnote-marker-28-1" rel="footnote">[28]</a><br /><br /> Intanto, il Ministro degli Esteri, Enver Hoxhaj, ha inviato una lettera personale a 49 Ministri degli Esteri. Nella lettera di quattro pagine questi ha spiegato nei dettagli il caso del tentativo provocatorio di far entrare un treno illegale da Belgrado in Kosovo, ma anche gli ultimi casi delle dirette interferenze di Belgrado in Kosovo. Nella lettera inviata il 16 gennaio, il Ministro Hoxhaj ha spiegato che il caso del treno non è isolato, ma è parte di un approccio sistematico nemico della Serbia al Kosovo. Lo stesso ha menzionato le dichiarazioni, la costruzione del muro a Mitrovica nord, il ritiro dei Ministri serbi e deputati dalle istituzioni del Kosovo, l'arresto di Ramush Haradinaj e Nehat Taci ecc. Hoxhaj ha chiesto all'UE di stare più attenta alla Serbia, dato che sta implementando una gamma in crescita ed ampia di provocazioni verso il Kosovo. <a href="#footnote-29" id="footnote-marker-29-1" rel="footnote">[29]</a> <a href="#footnote-30" id="footnote-marker-30-1" rel="footnote">[30]</a><br /><br /> <strong>28 gennaio</strong> - Nel corso di una trasmissione di RTK è stato riferito che il Governo serbo affianco agli investimenti in centinaia di migliaia di euro nella costruzione dei complessi residenziali e svariati quartiere a nord del Kosovo, ha avviato anche la costruzione di una stazione dei treni. Questo si è fatto al fine di creare un'infrastruttura favorevole per il ritorno di più serbi nel territorio del Kosovo. <a href="#footnote-31" id="footnote-marker-31-1" rel="footnote">[31]</a><br /><br /> <strong>30 gennaio</strong> - Belgrado è indignato dalle affermazioni del Presidente del Kosovo, Hashim Thaci. Nell'intervista per "Deutsche Welle", Thaci ha affermato che la Serbia sta armando i serbi a nord del Kosovo e che la Serbia sta cercando di provocare dei conflitti armati, al fine di realizzare la divisione territoriale del nord del Kosovo, con l'aiuto della Russia. Secondo l'analista Aleksandar Radic, tali affermazioni possono essere interpretate come tentativo di Thaci di stabilire un tipo di bilancio tra le forze. L'obiettivo secondo lui è di provare che nel nord nessuno è innocente, dato che sul treno è intervenuta sia la ROSU così come i serbi armati. Molti analisti serbi parlano sempre di un clima di guerra nei Balcani e che le politiche sono entrate in crisi. Come risposta alle affermazioni di Hashim Thaci, sui media serbi si è speculato sulla possibilità di una rapida guerra in Kosovo e sui piani per la pulizia etnica di circa 50.000 serbi dal nord del Kosovo. Dusan Janjic ha affermato che non è chiaro ciò che potrebbe guadagnare il Kosovo con una tale azione, perché il Kosovo ha una completa sovranità e la sua presenza presso la frontiera è chiara. <a href="#footnote-32" id="footnote-marker-32-1" rel="footnote">[32]</a><br /><br /> Nei 10 primi giorni di febbraio inizierà la circolazione di un treno da Nis a Merdare. Gli avvertimenti sul funzionamento di questa nuova linea sono stati resi noti dai media serbi, e sono giunti due settimane dopo che le autorità kosovare hanno proibito l'ingresso in Kosovo al treno partito da Belgrado verso il settentrione. Il treno di produzione russa presentava la scritta "Kosovo è Serbia" ed è stato fermato a Raska il 14 gennaio. <br /><br /> <strong>1 febbraio</strong> - Il primo febbraio è stato annunciato l'arrivo di un altro treno russo a Merdar nella relazione Nis-Prokuple-Merdare. Subito dopo la notizia è stata smentita mediante una comunicato pubblicato dalla Srbija Voz senza fornire ulteriori dettagli sul treno. Il media serbo ha annunciato che il treno sarebbe stato come quello del 14 gennaio, un treno nazionalista con icone religiose serbe, e frasi provocatorie in 21 lingue ''Kosovo è Serbia''. Sebbene non sia stato reso noto il motivo, il treno ha cambiato la sua destinazione non avvicinandosi a Merdare, la frontiera Kosovo-Serbia ma circolando nella direzione Belgrado Dunav – Vrsac. <a href="#footnote-33" id="footnote-marker-33-1" rel="footnote">[33]</a> Per il Primo Ministro dell'Albania, Edi Rama, le ultime azioni da parte della Serbia verso il Kosovo sono una disperata "provokacija" del Paese limitrofo, che ancora non si è liberato dall'incubo del passato. Secondo Rama, la Serbia ha cercato di imitare il drone sopra Belgrado, con l'introduzione del treno con su scritto "Kosovo è Serbia", ma questo gesto ha fatto vergognare ancora di più Belgrado. <a href="#footnote-34" id="footnote-marker-34-1" rel="footnote">[34]</a><br /><br /> <strong>7 febbraio</strong> - Il treno civile che viaggia da Kraljeva ogni giorno in Kosovo, è rimasto come progetto dell'UNMIK dal 2008. Il treno secondo il direttore generale di Infrakos, Agron Taci non dispone di un permesso e la questione del trasporto ferroviario è rimasto un tema da discutere. <a href="#footnote-35" id="footnote-marker-35-1" rel="footnote">[35]</a><br /><br /> Il Premier, Isa Mustafa, ha affermato che il treno è stato fermato in base alla legge della Polizia del Kosovo, e l'ordine non è stato dato né da lui e né dal Presidente della Repubblica, Hashim Thaci, senza spiegare chi ha dato l'ordine. Invece il Presidente Thaci ha affermato che se non ci fosse stato lui, il treno illegale della Serbia sarebbe entrato in Kosovo. <a href="#footnote-36" id="footnote-marker-36-1" rel="footnote">[36]</a><br /><br /> La situazione creata con il treno è stato affrontata da molti media. L'agenzia di stampa tedesca "Deutsche Wirtschafts Nachrichten" ha affermato che la vera prova dei rapporti tra Donald Trump e Vladimir Putin potrebbe svolgersi in Kosovo, in quanto le tensioni sono aumentate e le due superpotenze sono coinvolte. Il media ha fatto presente che dopo il treno provocatorio, le forze serbe e quelle albanesi si sono trovate prossime ad un scontro militare. Alle regioni di frontiera si trovano 60.000 corpi serbi, mentre le forze del Kosovo si stimano a 6.000-8.000. Nella prima chiamata telefonica tra Trump e Putin si è discusso in merito al Medio Oriente e l'Ucraina, ma non è noto se il Kosovo farà parte dei colloqui.<br /><br /> <strong>9 febbraio</strong> - Per l'ambasciatore russo a Tirana, Alexandar Karpushin il conflitto è stato evitato grazie alla Serbia, la quale ha deciso far tornare indietro il treno. In un'intervista per Oranews, lo stesso ha affermato che Mosca è preoccupata per la crescita delle tensioni nella Regione, ma la principale responsabilità per la normalizzazione del dialogo Belgrado-Pristina non aspetta a Mosca, ma a Bruxelles, che si è preso carico del ruolo di mediatore conforme alla risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU della data 9 settembre 2010. <a href="#footnote-37" id="footnote-marker-37-1" rel="footnote">[37]</a><br /> <br /> <br />
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