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Tirana - La Procura di Tirana ha avviato una verifica per vedere se consiste il reato penale nelle dichiarazioni del leader del Partito Democratico, Lulzim Basha, durante la protesta di venerdì, quando ha invitato a spaccare i vetri e perforare le gomme…
Tirana - La Procura di Tirana ha avviato una verifica per vedere se consiste il reato penale nelle dichiarazioni del leader del Partito Democratico, Lulzim Basha, durante la protesta di venerdì, quando ha invitato a spaccare i vetri e perforare le gomme delle macchine. Un giorno dopo il forte linguaggio, la Polizia di Stato ha riferito alla Procura il caso penale con la motivazione che il discorso del leader del PD, trasmesso anche da gran parte dei media, è considerato un reato penale, come sollecitazione o l'invito pubblico per delle azioni violente contro l'ordine costituzionale. Secondo la Polizia, negli appelli di Basha è stato violato l'articolo 223 del Codice Penale dove si prevede che per questi appelli la penalizzazione varia dalla multa a tre anni di carcere. <br /><br /> La dichiarazione della Polizia:<br /><br /> "La direzione locale della Polizia a Tirana, ha riferito i materiali procedurali alla Procura preso il Tribunale di Primo Grado a Tirana a carico del cittadino, Lulzim Basha, leader del Partito Democratico per inviti pubblici a atti violenti. In data 24 febbraio 2017, verso le ore 12:00, nel Boulevard ''Martiri della Nazione'', presso la tenda sollevata, il sig. Basha, nel discorso trasmesso in diretta dai media, ha incentivato invitando i cittadini a reagire con violenza alle istituzioni statali. <br /><br /> "Volete la guerra, la guerra ci sarà. Perforategli le gomme della macchina, spaccategli i vetri, li porteremo strisciando in questa piazza", ha citato Basha.<br /><br /> I materiali procedurali sono stati riferiti alla Procura presso la Corte di Primo Grado di Tirana, per il reato penale "Invito pubblico ad azioni violente", previsto dall'articolo 223 del Codice Penale, che prevede che "gli appelli pubblici a commettere dei reati violenti contro l'ordine costituzionale, sono punibili con multa o con detenzione fino a 3 anni". <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> Basha: "Questo non è più un Governo lecito ma una tirannia"<br /><br /> E mentre la Procura ha avviato la verifica alla denuncia penale, il leader dell'opposizione, Lulzim Basha, ha affermato che "questa vecchia repubblica è morta il 18 febbraio, stiamo qui per seppellirla giorno dopo giorno".<br /><br /> "Gli strumenti della vecchia politica non spaventano mai Lulzim Basha. Questo governo non lavora più neanche un'ora per i cittadini ma per un pugno di criminali ed oligarchi con i quali ha derubato l'Albania. Non ci sono negoziati fino ad un Governo tecnico. I negoziati ci saranno quando chiameranno alla ragione, sentiranno la voce dei cittadini. Le elezioni con Edi Rama non ci sono e neanche ci saranno", ha affermato Basha. <br /><br /> In una diretta dalla "tenda della libertà", il leader del PD ha spiegato anche i suoi appelli e gli ultimatum delegati da lui per la Polizia di Fier. Basha ha spiegato che si sono rivolti a lui perché hanno arrestato l'autore, che a suo dire ha esercitato della violenza fisica verso le due ragazze gemelle.<br /><br /> "Questa violenza contro le ragazze è venuta come conseguenza della loro partecipazione alle proteste del 18 febbraio organizzate dal Partito Democratico. Queste proteste continuano da più di una settimana sotto l'edificio del Governo", ha affermato Basha ad una diretta per Oranews, sottolineando che la Polizia sta difendendo i criminali.<br /><br /> "La conseguenza legale, politica, le conseguenze della disubbidienza civile. Illegale è quando la polizia difende il crimine, quando lo Stato, il Governo, il Primo Ministro viola la Costituzione, le leggi. Quando la Polizia si fa tutt'uno con i banditi allora i cittadini prendono in mano la loro sorte. Questo non è più un Governo lecito ma una tirannia", ha affermato Basha sottolineando che le "tirannie affrontano la volontà dei cittadini".<br /><br /> Lo stesso ha fatto presente che l'aggressore si conosce ed ha avuto una raccomandazione politica, "allo stesso modo in cui è stato commissionata la persona che ha violato Kreshnik Spahiu nonchè gli attivisti del PS per fare la diversione con i manifestanti di Zharrza". Lulzim Basha ha sottolineato che non accetteremo queste provocazioni. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La dichiarazione che ha avviato il procedimento penale<br /><br /> Nel suo discorso alla protesta, il leader del PD ha definito una guerra avviata tra la stragrande maggioranza degli albanesi e la minoranza che mantiene in ostaggio l'Albania. <br /><br /> "Questo è il sistema criminale, la casta criminale, la repubblica criminale che ad ogni condizione va capovolta, ad ogni condizione, rovesciata e sepolta per aprire la strada ad una repubblica della giustizia, della democrazia e delle elezioni libere ed oneste. Non ai criminali e politici corrotti. Questa non è semplicemente una protesta, una guerra che è iniziata tra la stragrande maggioranza degli albanesi che hanno deciso di prendere in mano le proprie sorti, prendendo alle loro mani le elezioni e una minoranza che manterrà in ostaggio e l'Albania, lontana dalle elezioni libere ed oneste", ha affermato Basha.<br /><br /> Ma la più forte affermazione è arrivato dopo.<br /><br /> "Chiunque colpisce i cittadini e la protesta deve sapere che arriverà l'ora che prenderemo, strisciando, questa piazza. Volette la guerra?! Guerra ci sarà, ma i cittadini vinceranno! Perforategli le gomme della macchina! Spaccategli i vetri! Buttate fuori dagli uffici coloro che violano i vostri diritti! Sollevatevi, protestate, reagite! Nessuno deve pensare che questo è un gioco! Tutti devono fare bene i conti, altrimenti la prossima ondata popolare li cancellerà dagli uffici! Sta arrivando il momento in cui non troverete una tana in cui nascondervi, quando la rabbia popolare si solleverà. Faccio appello a tutti affinché ci prendiamo le nostre responsabilità, e reagiamo ora ad ogni ingiustizia, non girate lo sguardo ma colpite con il pugno!", ha affermato Basha.<br /><br /> Lo stesso ha accusato il Governo che gli appalti, le concessioni, la privatizzazione e la ricchezza degli albanesi si stanno spartendo tra quattro-cinque ''oligarchi imprenditori'' di Edi Rama, mentre il Paese sta sprofondando nella miseria.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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