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Zagabria - Dopo l'udienza presso il Tribunale di Zagabria, tenutasi giovedì 23 febbraio, in merito al caso della Privredna Banka Zagreb contro la Ljubljanska Banka (LB) e la Nova Ljubljanska Banka (NLB) sui risparmi in valuta estera trasferiti, la Slovenia…
Zagabria - Dopo l'udienza presso il Tribunale di Zagabria, tenutasi giovedì 23 febbraio, in merito al caso della Privredna Banka Zagreb contro la Ljubljanska Banka (LB) e la Nova Ljubljanska Banka (NLB) sui risparmi in valuta estera trasferiti, la Slovenia ha avvertito che la Croazia viola il protocollo d'intesa che i due Paesi hanno firmato nel 2013 a Mokrice, il quale i due Stati stanno interpretando in modo diverso, come riporta il comunicato dell'Ambasciata della Slovenia a Zagabria. La Croazia, con il proseguimento dei processi giudiziari, continua ad insistere sul mancato rispetto degli obblighi derivanti dal diritto internazionale, ha affermato l'ambasciata slovena.<br /> <br /> Secondo la legge costituzionale slovena dal 1994, la quale ha diviso la Ljubljanska banka in quella "vecchia" che ha assunto le passività dal periodo dell'ex Jugoslavia, mentre gli attivi sono stati trasferiti alla neo-fondata Nova Ljubljanska Banka, nell'interpretare la successione della "vecchia" Ljubljanska Banka e nuova Ljubljanska banka è necessario applicare la legge slovena, e non croata, e anche alcuni tribunali esteri hanno sostenuto tale posizione durante alcuni casi giudiziari a proposito di vecchi risparmi in valuta estera, ha affermato l'ambasciata slovena a Zagabria.<br /> <br /> L'ambasciata ha aggiunto che il memorandum determina la cessazione di tutti i procedimenti giudiziari, che sono stati avviati in materia di risparmi in valuta estera trasferiti dalla Zagrebacka Banka e Privredna Banka Zagreb.<br /> <br /> La Croazia e la Slovenia, tuttavia, non sono d'accordo sul significato della parola "stay" del memorandum. La Croazia ha spiegato il termine "stay", un "fermo", che secondo la legge croata sulla procedura civile dura da un anno e può essere prorogato per altri 12 mesi, mentre la Slovenia insiste sul fatto che si tratta della cessazione fino alla soluzione finale della questione di liquidazione nel contesto della successione dell'ex Jugoslavia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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