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Banja Luka - L'Unione Europea ha invitato i politici in Bosnia-Erzegovina ad assicurare l'accordo delle istituzioni competenti su ulteriori passi prima che vengano intraprese altre attività verso il Tribunale internazionale di giustizia, è stato comunicato…
Banja Luka - L'Unione Europea ha invitato i politici in Bosnia-Erzegovina ad assicurare l'accordo delle istituzioni competenti su ulteriori passi prima che vengano intraprese altre attività verso il Tribunale internazionale di giustizia, è stato comunicato dalla delegazione dell'UE a Sarajevo, il 22 febbraio, riferisce il portale Nezavisne novine. Questa è la prima dichiarazione ufficiale dall'UE, dopo che Bakir Izetbegovic, membro bosgnacco della Presidenza di BiH, ha deciso di avviare la richiesta per la revisione della sentenza contro la Serbia. Da ciò si evince che Bruxelles non è contenta del fatto che tale caso venga diretto fuori da determinate procedure ufficiali. Nel comunicato è stato sottolineato che l'UE dedica grande attenzione al processo dei crimini di guerra e la stessa si impegna in tale obiettivo, incoraggiando i Paesi ad investire nella riconciliazione, a superare il passato e a concentrarsi sulla prospettiva di buoni rapporti e cooperazione regionale. Anche il presidente del Consiglio dei Ministri di BiH, Denis Zvizdic, ha dichiarato che questo lavorerà con coscienza nel prossimo periodo, perché da esso dipendono tutti i futuri progetti, e bisogna ridurre le tensioni. L'ambasciata degli USA, ha invitato i politici locali a prendere parte al dialogo costruttivo che contribuirà a superare le attuali differenze politiche. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Giovedì 23 febbraio si doveva tenere anche la sessione della Presidenza di BiH per discutere in merito alla revisione della denuncia. Come ha dichiarato il Presidente della Presidenza di BiH, Mladen Ivanic, alla presente conferenza a Sarajevo ha dichiarato che la riunione straordinaria indetta per oggi è stata annullata e non è stata presa nessuna decisione sull'avvio della sentenza in merito al caso della BiH contro la Serbia. Ivanic ha spiegato che a fronte dell'implicazione dei politici davanti al Tribunale, esiste l'obbligo che la Presidenza si dichiari in merito a ciò. In ogni modo il membro bosgnacco Bakir Izetbegovic non ha voluto dichiararsi in merito ed ha lasciato la riunione. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dal canto suo Izetbegovic, ha spiegato che l'agente della BiH, Sakib Softic, ha la legittimità di rappresentare la BiH davanti al Tribunale internazionale dell'Aja,e dato che Ivanic non ha voluto definire tale punto sul suo mandato questi ha lasciato la riunione. Izetbegovic ha negato che la politica bosgnacca ha avviato la revisione, perché la revisione della sentenza fa parte del processo di tanti anni aggiungendo che si aspettava dai rappresentanti bosgnacchi l'inclusione nel blocco di tale revisione, ma non hanno accettato. Lo stesso ha invitato i rappresentanti dell'Alleanza per i cambiamenti a non uscire dal Governo a livello statale ed ha riferito che continuerà a cercare la verità.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il team legale bosniaco-erzegovese guidato da Sakib Softic all'Aja ha presentato, nella stessa giornata, la richiesta per la revisione della sentenza. Una volta ricevuta l'applicazione, il registro del Tribunale controllerà tutti i fatti e i termini, dopodiché sarà inviato alla controparte serba per dichiararsi in merito allo stesso. Il termine non è stato indicato. E' possibile anche la risposta della BiH, dopodiché il Consiglio del Tribunale deciderà l'ammissibilità della revisione della sentenza. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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