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Belgrado - Il direttore dell'Ufficio per il Kosovo e Metohija (KiM) nel Governo della Serbia, Marko Djuric, ha espresso, martedì 21 febbraio, le condoglianze all'ambasciatore della Federazione Russa in Serbia, Alexander Chepurin, in occasione della morte…
Belgrado - Il direttore dell'Ufficio per il Kosovo e Metohija (KiM) nel Governo della Serbia, Marko Djuric, ha espresso, martedì 21 febbraio, le condoglianze all'ambasciatore della Federazione Russa in Serbia, Alexander Chepurin, in occasione della morte dell'Ambasciatore della Federazione Russa presso le Nazioni Unite, Vitaly Churkin, ed ha ringraziato Churkin e la Federazione Russa per tutto quello che hanno fatto per proteggere l'integrità territoriale e la sovranità della Serbia, così come la sua reputazione e la reputazione del popolo serbo. I due funzionari hanno anche parlato dei preparativi per la prossima riunione ordinaria del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sul Kosovo e Metohija, nonché di un'azione comune per prevenire l'adesione del Kosovo autoproclamato nelle organizzazioni internazionali.<br /> <br /> Chepurin ha ribadito la posizione di principio della Russia per quanto riguarda l'integrità territoriale e della sovranità della Serbia ed ha sottolineato la disponibilità della parte russa di continuare a sostenere attivamente gli sforzi per proteggere i diritti e gli interessi legittimi della Serbia in relazione al Kosovo.<br /> <br /> Il direttore dell'Ufficio per il Kosovo e Metohija ha informato l'ambasciatore russo sul corso del dialogo tra Belgrado e Pristina, ed è stata anche discussa la situazione politica e di sicurezza in Kosovo e Metohija. Djuric ha sottolineato la necessità di consentire, il più presto possibile, ai serbi dal Kosovo e Metohija di formare, in cooperazione con Belgrado, la Comunità dei comuni serbi, in conformità con gli accordi raggiunti a Bruxelles.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Lettera indirizzata a Chepurin: Russia deve far tornare l'esercito all'aeroporto di Pristina e salvare i serbi<br /> <br /> In occasione dell'annunciato riavvio dei voli regolari Belgrado-Pristina, Bratislav Jugovic, candidato per la Presidenza della Serbia ed ex vice presidente del Movimento dei socialisti, ha inviato una lettera formale all'ambasciatore della Federazione Russa in Serbia, Alexander Chepurin, con cui ha chiesto che la Russia e il Presidente russo, Vladimir Putin, prendano in considerazione la possibilità di far tornare parte del contingente militare russo presso l'aeroporto di Pristina.<br /> <br /> Stando alla lettera di Jugovic, l'amicizia secolare tra il popolo serbo e russo è stata messa alla prova ogni volta che la Serbia aveva delle difficoltà, ed ha ricordato la marcia del convoglio militare russo di 200 soldati russi dalla Bosnia fino all'aeroporto Slatina di Pristina, quando nel giugno del 1999 hanno superato le forze della NATO che in quel momento erano ad una distanza inferiore nella Fyrom-Macedonia. "La leadership della Serbia potrebbe fare riferimento al punto 6 dell'allegato II della Risoluzione 1244 delle Nazioni Unite, che permette ad un minimo di 200 e un massimo di 999 membri delle forze di sicurezza serbe di trovarsi nel territorio del Kosovo e Metohija. Una parte di queste forze potrebbe, insieme al contingente russo, essere presente all'aeroporto di Pristina e quindi garantire ulteriormente la sicurezza dei serbi e di altre popolazioni del Kosovo", ha affermato Jugovic nella lettera.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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