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Podgorica - Il Procuratore speciale del Montenegro, Milivoje Katnic, ha affermato che la NATO ha avuto un ruolo importante nella scoperta dei partecipanti al presunto tentativo del golpe il 16 ottobre 2016 in Montenegro, riferisce, lunedì 20 febbraio, la…
Podgorica - Il Procuratore speciale del Montenegro, Milivoje Katnic, ha affermato che la NATO ha avuto un ruolo importante nella scoperta dei partecipanti al presunto tentativo del golpe il 16 ottobre 2016 in Montenegro, riferisce, lunedì 20 febbraio, la televisione montenegrina IN4S. Katnic ha ringraziato i servizi di sicurezza dei Paesi membri della NATO, soprattutto le agenzie provenienti dagli Stati Uniti (USA) e dal Regno Unito. Il Procuratore speciale ha affermato, durante la sua partecipazione ad una trasmissione televisiva, che il cognome di uno dei due cittadini russi sospettati del tentativo di terrorismo, Eduard Shirokov, in realtà è Sismakov. Questi ha spiegato che la Procura Speciale completerà l'atto di accusa entro il 15 aprile e che la procedura è stata condotta nei confronti di 25 persone, compresi i due deputati ai quali è stata revocata l'immunità, rispettivamente Andrija Mandic e Milan Knezevic, aggiungendo che ha anche informato il Procuratore generale del Montenegro, Ivica Stankovic, in merito a questo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'informazone che Eduard Shirokov in realtà è Eduard Sismakov ha avviato una serie di domande che hanno provocato confusione tra il pubblico. Alla domanda della redazione del portale CDM quando il Procuratore speciale Katinic ha esattamente scoperto la vera identità di Eduard Sismakov e se la confusione sui nomi può influenzare negativamente il corso delle indagini, lo stesso Katnic non ha risposto in modo concreto, affermando soltanto che esiste un ragionevole dubbio che le autorità russe abbiano rilasciato a Sismakov il passaporto a nome di Eduard Shirokov con il quale egli si è recato in Serbia al fine di realizzare il piano criminale che comprendeva la golpe in Montenegro nel giorno delle lezioni parlamentari. Il professore di diritto penale, Velimir Rakocevic, ha spiegato che il cognome sbagliato citato nei documenti ufficiali in questo momento non dovrebbe avere nessuna importanza particolare, visto che l'accusa, che ancora non è stata presentata, è fondamentale.<br /> <br /> Commentando la dichiarazione del Procuratore speciale che le autorità statali russe sono state coinvolte nel caso, il Ministro degli Affari Esteri del Montenegro, Srdjan Darmanovic, ha affermato che l'interferenza della Russia nelle elezioni montenegrine è stata notata anche in precedenza. Il suo omologo russo, Sergey Lavrov, invece, ha negato le accuse circa il coinvolgimento di Mosca nel tentativo del golpe in Montenegro.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> A differenza di Lavrov, il Primo Ministro montenegrino, Dusko Markovic, è convinto che i due cittadini russi, rispettivamente Vladimir Popov ed Eduard Sismakov, siano gli organizzatori dell'atto terroristico tentato il 16 ottobre 2016. Il canale Sky News ha pubblicato le foto ottenute tramite il passaporto del cittadino russo sospettato dalle quali si può notare che il cognome Sismakov è stato modificato in Shirkov nel mese di agosto del 2016, due mesi prima delle elezioni parlamentari in Montenegro. I media occidentali hanno valutato che quelle foto sono la prova del coinvolgimento di Sismakov, nonché della Russia, nel tentativo di terrorismo. Eduard Sismakov è stato impiegato in precedenza presso l'ambasciata russa in Polonia e le autorità polacche hanno confermato per Sky News che Sismakov è stato espulso dal Paese nel 2014, perché era una spia russa.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Per quanto riguarda i cittadini montenegrini accusati di aver partecipato all'organizzazione del tentativo di golpe, uno dei leader del Fronte Democratico (DF), Andrija Mandic, è stato interrogato dagli ispettori di Polizia speciale ed è in attesa delle testimonianze dei sui colleghi Slaven Radunovic e Nebojsa Medojevic.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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