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Sarajevo - Su ordine della Procura cantonale a Sarajevo è stato arrestato durante l'operazione ''Bosna'' il funzionario del Partito d'Azione Democratica SDA Amir Zukic, il 17 febbraio per "corruzione con l'occupazione in società pubbliche". Zukic, che svolge…
Sarajevo - Su ordine della Procura cantonale a Sarajevo è stato arrestato durante l'operazione ''Bosna'' il funzionario del Partito d'Azione Democratica SDA Amir Zukic, il 17 febbraio per "corruzione con l'occupazione in società pubbliche". Zukic, che svolge il ruolo di segretario generale dell'SDA, è stato arrestato perché sospettato di aver "chiesto soldi per impegnare persone nella Elektroprivreda BiH", è stato confermato dalla Rete investigativa balcanica in BiH, BIRN. Insieme a quest'ultimo è stato arrestato il suo autista Seid Fazlagic. Il presidente dell'SDA Bakir Izetbegovic, ha commentato che ognuno è innocente finché non viene dimostrato il contrario, e bisogna credere nella giustizia. Ricordiamo che di recente, nel corso della stessa operazione sono stati arrestati i sospettati di aver organizzato il gruppo e di aver utilizzato il loro impatto per assumere persone nelle società pubbliche, istituzioni della salute e dell'educazione nella Federazione di BiH, chiedendo denaro e ricevendo soldi e altri benefici. Il nome di Amir Zukic, e del vice presidente dell'SDA, Asim Sarajlic e Mirsad Kukic sono stati collegati con l'occupazione illegale e l'arresto nell'operazione Bosna. Finito in manette l'ex direttore dell'Elektroprivreda BIH, Esed Dzananovic, ha dichiarato che l'occupazione nella compagnia è stata svolta secondo l'ordine diretto degli alti funzionari dell'SDA. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il procuratore della Procura del Cantone di Sarajevo ha proposto la detenzione di Zukic il 19 febbraio, a causa dell'eventuale influenza sui testimoni, l'occultamento di prove e il pericolo di ripetizione dell'atto penale. Nei confronti del sospettato Fazlagic è stata proposta la detenzione, per il pericolo di fuga e ripetizione dell'atto penale. La Corte di Sarajevo deciderà in merito a tale proposta entro 24 ore. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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