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Tirana - La proclamazione dell'innocenza dei membri della banda chiamata "Vendetta per Giustizia" da parte della Corte d'Appello dei Crimini Gravi ha scaturito molte reazioni, specialmente dal campo dell'opposizione albanese. Il deputato del PD nonché ex…
Tirana - La proclamazione dell'innocenza dei membri della banda chiamata "Vendetta per Giustizia" da parte della Corte d'Appello dei Crimini Gravi ha scaturito molte reazioni, specialmente dal campo dell'opposizione albanese. Il deputato del PD nonché ex Premier, Sali Berisha, oltre a condannare tale sentenza ha rivelato i nomi delle persone che a breve saranno scarcerate. A suo dire tale decisione non è altro che la soddisfazione dell'accordo elettorale del 2013 che il Premier Edi Rama ha stretto con il gruppo terroristico "Vendetta per Giustizia". Berisha elencando i 17 crimini che gravavano sul gruppo di dieci persone, ha definito il Premier Rama il capo bandito, il quale come parte di tale patto elettorale, in conformità al suo obbligo, libererà anche Aldo Bare e la sua banda. L'ex Premier ha elencato anche alcuni nomi legati al mondo della criminalità liberati dalla detenzione, facendo i nomi di coloro che saranno scarcerati. A suo dire domani è il turno di Emiljano Shullazi, e la prossima settimana di Aldo Bare.<br /><br /> "Lul Berisha ieri, la Vendetta per Giustizia oggi, Shullazi domani, Aldo Bare la prossima settimana, Zan Çaushi il prossimo mese", ha scritto Sali Berisha sui social network.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> In merito all'assoluzione dalle accuse dell'organizzazione criminale "Vendetta per Giustizia" ha reagito anche il leader del Partito Democratico, Lulzim Basha, accusando il Premier Edi Rama di aver fatto pressione per la loro liberazione.<br /><br /> "Nonostante i pochi mesi rimasti al potere, Edi Rama è riuscito ad assicurare la libertà all'organizzazione più criminale nel Paese, "Vendetta per Giustizia". La sentenza della Corte d'Appello, è semplicemente una rivelazione all'ordine di Edi Rama. Non c'è alcun dubbio che questo si trova dietro al duro colpo inferto alla legge e all'ordine. Come ha denunciato anche l'ex Ministro della Giustizia, Edi Rama impartisce ai giudici ordini per telefono, li attacca con urla e rintraccia in modo illegale i funzionari della giustizia. Dunque detta delle decisioni", ha affermato Basha.<br /><br /> Per il leader dell'opposizione, il silenzio di Rama alla sentenza di assoluzione, non è altro che la manifestazione del suo obiettivo di continuare la convivenza con la criminalità e il suo obiettivo di violare le prossime elezioni.<br /><br /> "Dopo la liberazione di Lul Berisha a Durazzo e la mancata cattura di Klement Balili a Saranda, l'invio all'ospedale di Emiljano Shullazi durante i preparativi per liberarlo dalla prigione a Tirana, la liberazione di Vendetta per Giustizia ha consolidato un puro fronte criminale controllato e al servizio di Edi Rama", ha scritto Basha, ripetendo l'invito alla protesta cittadina del 18 febbraio come una reazione contro la criminalità del Governo di Edi Rama. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Alla sentenza hanno reagito, mediante una dichiarazione, anche i fratelli Orik e Laert Shyti, che si trovano in asilo politico all'estero. Il messaggio pubblico di Orik e Laert Shyti si rivolge in particolare all'ex Premier Sali Berisha. Nel comunicato questi hanno affermato che tutti i membri del gruppo non si sono mai sentiti colpevoli ed oggi sono legalmente innocenti. I fratelli Shyti hanno sostenuto che le accuse sono state sollevate dall'ex Premier Sali Berisha per nascondere il crimine che ha commesso verso il gruppo.<br /><br /> "Oggi 13 febbraio, dopo la decisione della Corte Costituzionale di 5-6 anni fa e la sentenza della Corte Suprema, lo scorso anno, la Corte d'Appello per i Crimini Gravi ha riconosciuto la nostra innocenza. Ci sembra necessario ricordare all'opinione pubblica qualcosa in merito a questa storia di molti anni. Il 13 febbraio del 2003, il tribunale di Primo Grado di Tirana ha sospeso la causa argomentando che tutte le prove su cui erano state sollevate le accuse erano false. Un'ora dopo, Sali Berisha ha realizzato una conferenza stampa, affermando che i giudici che hanno proclamato l'innocenza di "Vendetta per Giustizia" erano membri di quest'organizzazione criminale. Dopo neanche 20 minuti dalla dichiarazione di quest'ultimo, Theodhori Sollaku in qualità di Procuratore Generale ha affermato che i giudici hanno proclamato l'innocenza "sotto pressione, per via della paura". Forse sono cambiati i tempi e non crediamo che Sali Berisha proclamerà anche i giudici che hanno emesso l'odierna sentenza, quali membri della ''Vendetta''. Naturalmente non verrà ostacolato dalla sentenza della Corte Suprema nell'affermare che la "Vendetta per Giustizia" non è mai esistita, ma è stata creata insieme alla piattaforma e all'appartamento pieno di armi dai suoi servitori, funzionari di Stato ecc. Crediamo che si senta molto la mancanza di un Sollaku a capo della Procura. Questo e il Vetting sono due motivi che possono ostacolare a proclamare i giudici membri della ''Vendetta'' o che sono stati minacciati e spaventati dai suoi terroristi. Nonostante questo, gli è difficile tacere stringendo i denti, ma faccia come vuole", si afferma tra l'altro sull'ampio comunicato dei fratelli Orik Shyti e Laert Shyti, che sono stati proclamati innocenti dalla Corte d'Appello insieme a Altin Arapi, Dritan Hata, Gent Caka, Nikoli Novruzaj e Pasho Novruzaj, Gezim Gjoni, Roland Shyti e Kreshnik Spahiu. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il processo verso la banda conosciuta come "Vendetta per Giustizia" è durato per due decenni (19 anni). L'organizzazione annunciata pubblicamente il 13 ottobre 1996, è stata creata nel 1994 nella città di Durazzo. L'obiettivo della creazione di una tale organizzazione, secondo le accuse sollevate dalla Procura era la destabilizzazione del Paese. I suoi fondatori, come sosteneva l'accusa, erano i due fratelli Leart Shyti e Orik Shyti. Il processo contro l`organizzazione ha avuto inizio nel 1998, ma è stato rinviato a giudizio su richiesta del principale accusato, Orik Shyti. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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