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Sarajevo/Bruxelles - Mercoledì 15 febbraio il Parlamento europeo nel corso della sessione plenaria con 496 voti a favore, 132 contrari e 67 astenuti ha accettato la relazione sul progresso della Bosnia-Erzegovina, ha pubblicato Hrvatski Medijski Servis HMS.…
Sarajevo/Bruxelles - Mercoledì 15 febbraio il Parlamento europeo nel corso della sessione plenaria con 496 voti a favore, 132 contrari e 67 astenuti ha accettato la relazione sul progresso della Bosnia-Erzegovina, ha pubblicato Hrvatski Medijski Servis HMS. Al dibattito acceso con gli altri deputati hanno partecipato: il vice presidente del Consiglio per gli Affari Esteri, Dubravka Suica e il deputato Ivana Maletic, i quali hanno ringraziato il relatore Cristian Dan Preda e il commissario della Commissione europea per l'allargamento, Johannes Hahn, per aver compreso la situazione in BiH e l'aver inviato, prontamente, un segnale positivo in BiH sulla continuazione del suo cammino euro-atlantico. Con questa relazione il Parlamento ha invitato la BiH ad attuare riforme socio-economiche e a risolvere il problema della disoccupazione dei giovani, attuando urgentemente le sentenze della Corte Costituzionale includendo la sentenza del caso Sejdic-Finci, dopo la decisione sulle elezioni nella città di Mostar come la rappresentanza legittima di tutti e tre i popoli. Il Parlamento ha ritenuto inaccettabile la violazione dei membri della Commissione elettorale in occasione delle recenti elezioni a Stolac nonché il referendum illegittimo tenutosi nella Republika Srpska. La BiH ha presentato l'applicazione per l'adesione all'UE nel mese di febbraio del 2016, e la Commissione europea attualmente la sta valutando. Alla fine di gennaio il Comitato per gli Affari Esteri del Parlamento europeo ha adottato la Relazione sulla BiH per il 2016, che valuta i progressi positivi fatti dalla BiH verso la strada dell'UE.<br /> <br /> Il deputato croato, Dubravka Suica, ha spiegato che, attualmente ci si aspetta dal Parlamento un forte segnale alle autorità in BiH per velocizzare le riforme e dopo tutte le discussioni è emersa la necessità di cambiare la Legge elettorale in BiH. Suica ha sottolineato, per la quarta volta, nel testo di risoluzione, i principi dei federalismo, sussidarietà e decentralizzazione, che sono necessari per tutti e tre i popoli costitutivi, ma le minoranze, potrebbero godere degli stessi diritti. L'adesione della BiH all'UE è l'unico modo per garantire la stabilizzazione e la prosperità.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il deputato francese Edouard Ferrand ha definito la relazione di Dan Preda come ''ingenua", accusando i bosgnacchi di essere il principale problema dell'UE. Il parlamentare francese ha aggiunto che in BiH esiste il problema dell'islamismo radicale e l'entità bosgnacca è tale che ha agito a favore dello sviluppo dell'islamismo radicale che è un vero pericolo per l'UE. A suo dire è giunto il momento che la Republika Srpska in BiH sia in condizione di difendere la sua identità e dovrebbe essere appoggiata in questo senso. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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