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NOTIZIE · OI-338326 · 15/02/2017 09:30:19 · 3413 g fa4 min lettura
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Scoperta rete di spionaggio russo in Kosovo

DiOsservatorio ItalianoSommario

Pristina - In Kosovo opera una rete d'intelligence della Federazione Russia. Tali dati sono stati scoperti dall'Agenzia d'intelligence del Kosovo (AKI), dettagli che erano stati resi noto alla fine del 2016, riferiscono i media kosovari. Secondo l'AKI,…

Pristina - In Kosovo opera una rete d'intelligence della Federazione Russia. Tali dati sono stati scoperti dall'Agenzia d'intelligence del Kosovo (AKI), dettagli che erano stati resi noto alla fine del 2016, riferiscono i media kosovari. Secondo l'AKI, Dragana Trifkovic, direttore del Centro per gli Studi geo-strategici in Serbia è sospettata di essere un agente d'alto livello a capo della rete dei collaboratori di intelligence russa in Kosovo. Trifkovic agisce in quadro al Centro Euroasiatico per le Ricerche e lo Sviluppo nonché tra le più elevate figure del Partito Democratico della Serbia (Demokratska Stranka Srbije) fondato da Vojislav Kostunica. In base ai sospetti questa ha istituito un'ampia rete di collaboratori che operano non solo in Kosovo e Serbia, ma anche in molti altri Paesi occidentali, riferisce la RTK. I media hanno pubblicato anche le foto di Dragana Trifkovic con i volontari serbi in Ucraina, mascherata come osservatore delle elezioni. Un'altra foto è quella di un alto funzionario della RS, che sotto l'organizzazione di Trifkovic è stato nel cosiddetto Centro Umanitario Russo-Serbo a Nis, conosciuto come Centro di Spionaggio Russo nei Balcani. La stessa è tra i maggiori promotori della propaganda volta a discriminare gli albanesi in generale, ampliando la rete sui media e politici da Mosca a Berlino, Parigi, Roma e Bruxelles. La AKI ha evidenziato casi in cui ha visitato il Kosovo, ma non si è mai registrata presso la frontiera, sia nei valichi settentrionali 31 e 1, sia a Merdar. Nel 2014, insieme ad un cittadino tedesco di professione giornalista, ha visitato diverse città del Kosovo (Mitrovica settentrionale, Rahovec, Peja, Prizren), creando nuovi contatti nonché la propaganda mediatica sui media tedeschi contro il Kosovo e i suoi leader. Secondo le costatazioni, Dragana Trifkovic, ha arrecato un grande danno al Kosovo reclutando serbi del Kosovo per seminari e vari incontri organizzati dagli istituti russi in Serbia. La Radio Televisione del Kosovo (RTK) ha pubblicato foto di Trifkovic con Slavko Simic (in uniforme), membro dell'ex Servizio Statale della Jugoslavia, che ha operato a Pristina e con l'ex dirigente militare dell'Armata Jugoslava incaricato a Koshare durante la guerra nel 1999, così anche Lubinko Durkovic. Un caso preoccupante per il Kosovo, è il sospetto che questo può aver reclutato personale dalle strutture del partito Lista Serba, che sono rappresentate dalle istituzioni della Repubblica del Kosovo. Tra i grandi collaboratori di Dragana Trifkovic vi sono ufficiali e dirigenti dei servizi serbi d'intelligence che hanno agito in Kosovo prima del 1999 e sono stati ai vertici di queste strutture, come nel caso del colonnello Lubinko Durkovic - comandante delle forze serbe a Koshare, poi Slavko Nikic - parte della RDB (Dipartimento della Sicurezza Statale - successore della UDB) nonché autore di diversi libri discriminatori verso le principali figure dell'UCK. Altri collaboratori comprendono Marko Jaksic e Slavisa Ristic - leader dei nazionalisti serbi nei comuni settentrionali, Zvonko Mihajlovic - leader delle strutture radicali serbe a Shterpca, Bozidar Delic - generale serbo nato a Gjakova e B.N, giornalista serbo, conosciuto in Kosovo da Gracanica che ottiene fondi anche dai Paesi occidentali in Kosovo ecc. La AKI dispone dei dati secondo cui Dragana Trifkovic, e la sua stretta famiglia vive a Mosca, dove la donna sospettata di far parte dei servizi di intelligence russi, passa gran parte del suo tempo. Un'altra foto pubblicata dai media è quella con il volontario serbo in Ucraina, il cecchino Dejan Beric, il quale ha partecipato anche alla guerra del Kosovo 1998 - 1999. Trifkovic è stata ingaggiata direttamente ed indirettamente anche nella promozione della partecipazione dei serbi in quadro alle forze separatiste pro-russe in Ucraina e ha ottimi rapporti con molti volontari serbi che si trovano in questo Paese. Tra l'altro la stessa è stata accusata di essere una spia anche dal Governo ucraino. <br /><br /> Infine, una rete di potenziali collaboratori di Dragana Trifkovic sono entrati anche in Montenegro il 16 ottobre 2016, il giorno delle elezioni parlamentari, quando sono avvenuti gli arresti per il colpo di stato, tra cui Aleksandar Sindelic insieme all'ex comandante della gendarmeria serba Bratislav Dikic. Subito dopo, il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha dichiarato di essere dispiaciuto "se il Montenegro si basa sui dati del comandante della Polizia del Kosovo, Selimaj", senza conoscere la Repubblica del Kosovo, rispettivamente l'AKI e il suo direttore, Agron Selimaj. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br />   <br /> <br /> <br />

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Strumenti del dispaccio
Entità
30
menzionate
Persone
4
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 6 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Jugoslavia · Pristina · Mosca · Berlino · Prizren · Rahovec · Mitrovica · Gjakova · Parigi · Peja
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