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NOTIZIE · OI-338303 · 14/02/2017 09:30:44 · 3414 g fa6 min lettura
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Corte d'Appello proclama innocenti membri dell'organizzazione ''Vendetta per la Giustizia''

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Dopo oltre 20 anni di processi giudiziari in tutti i gradi della magistratura, la Corte d'Appello per i Crimini Gravi, mediante una sentenza irrevocabile ha proclamato innocenti i membri della banda conosciuta come "Vendetta per la Giustizia"…

Tirana - Dopo oltre 20 anni di processi giudiziari in tutti i gradi della magistratura, la Corte d'Appello per i Crimini Gravi, mediante una sentenza irrevocabile ha proclamato innocenti i membri della banda conosciuta come "Vendetta per la Giustizia" (Hakmarrja për Drejtësi). In questo modo la Corte ha proclamato innocenti i 10 accusati del caso "Vendetta per la Giustizia", Orik Shyti, Leart Shyti, Altin Arapi, Dritan Hate, Gent Caka, Nikolin e Pasho Novruzaj, Gezim Gjoni, Roland Shyti e Kreshnik Spahiu. La Corte d'Appello ha affermato che, oltre alla proclamazione d'innocenza, agli imputati è stata revocata anche la misura di sicurezza. Ma, mentre ancora non è stata svelata la sentenza della Corte d'Appello, Top Channel ha appreso che i cinque giudici si sono basati sulla sentenza emessa dalla Corte Suprema, la quale un anno fa ha considerato le prove raccolte contro i 10 accusati come manipolazione. Si tratta del controllo di abitazioni, dell'ottenimento di testimonianze e documenti sequestrati dalla Polizia quando ha avuto inizio il processo contro gli accusati, la cui età media allora era di 25 anni. La Corte Suprema ha considerato falso il documento in cui veniva presentata la piattaforma della "Vendetta per la Giustizia", la quale lascia intendere che l'organizzazione "Vendetta per la Giustizia", non esiste. L'argomentazione principale si basa su ciò che hanno individuato gli esperti di grafica i quali ritengono che la scrittura di Altin Arapi sia stata forgiata e la piattaforma non sia stata scritta dall'accusato. Tramite la decisione, la Corte d'Appello ha stimato, così come la Corte Suprema, che sono state usate nei giudizi delle prove dichiarate invalide, condannando gli imputati.  <br /><br /> Bisogna ricordare che, ad eccezione di Dritan Hate e Gentian Caka che si trovano in carcere, la maggior parte degli altri, tra cui Altin Arapi e Orik Shyti, hanno seguito il processo di due decenni con lo status di esiliati politici, fuori dall'Albania. I 10 membri della banda sono stati accusati per una serie di gravi accaduti criminali verificati nell'arco di un decennio, dal 1993 al 2003. L'organizzazione è stata accusata di omicidi, atti terroristici, rapine armate di banche e imprese, come anche sequestri. Tra i più sensazionali eventi in merito ai quali è stato accusato il gruppo vi è l'omicidio dell'ex direttore delle carceri Bujar Kaloshi, l'attentato con esplosivo al supermercato della società Vefa in cui sono state uccise 4 persone, l'omicidio di Genci Sina, l'autista dell'ex Procuratore Generale, Theodhori Sollaku nel 2003 ecc. Secondo la sentenza emessa dai cinque giudici, di cui tre dell'Appello di Tirana e 2 di Korca, le prove portate dalla Procura per Leart Shyti, Orik Shyti, Altin Arapi, Pasho Novruzi, Dritan Hate, Gezim Gjoni, Gentian Haka, Nikolin Novruzi, Roland Shyti, e Kreshnik Spahiu non sono sufficienti per condannarli. Una parte delle prove dell'accusa sono state proclamate non valide dalla Corte Suprema, la quale nel mese di marzo dello scorso anno ha sottoposto nuovamente a giudizio il fascicolo presso la Corte d'Appello dei Crimini Gravi. Nel corso della sessione, la Procura ha chiesto il ripristino del giudizio del fascicolo in primo grado. Nonostante questo, i giudici della Corte d'Appello hanno proclamato innocenti 10 imputati. Con questa decisione, l'avvocato degli imputati ha sentito la necessità di ritornare in Albania. Dopo più di 20 anni, le persone accusate come membri dell'organizzazione "Vendetta per la Giustizia" vivono all'estero e la maggior parte hanno ottenuto l'asilo politico. <br /><br /> Il processo verso l'organizzazione ha avuto inizio nel 1998, ma è stato rinviato su richiesta del principale accusato Orik Shyti. Lo stesso insieme a 10 altre persone è stato condannato a 5 anni di carcere fino all'ergastolo per diversi crimini gravi. Oltre ad Orik Shyti, hanno fatto parte dell'organizzazione anche il fratello Laerti, Altin Arapi e Gentian Caka condannati all'ergastolo. L'imputato Orik Shyti ha deciso di non presentarsi durante il processo, essendo in asilo in Svizzera. I fratelli Shyti sono i figli di Aredin Shyti, una dalle più importanti figure del Ministero degli Interni durante la dittatura comunista e presso il Governo dell'ex Primo Ministro Fatos Nano nel 1991. Aredin Shyti è stato condannato a 17 anni di carcere per "omicidio colposo indiretto" dei 4 manifestanti civili il 2 aprile del 1991 a Scutari. I condannati della "Vendetta per la Giustizia" hanno respinto le pretese e tutte le accuse, comprese anche l'omicidio del direttore delle carceri, l'omicidio dei 4 civili dall'istallazione della bomba nell'ex supermercato della società "VEFA" e dell'autista dell'ex Procuratore Generale, Theodhori Sollaku, da quando l'organizzazione è apparsa, secondo le autorità, il 12 ottobre del 1996. In totale sono 18 i gravi reati penali di cui è stato accusato il gruppo composto da Orik Shyti, Altin Arapi, Gentian Caka, Nikolin Novruzaj, Roland Shyti, Leart Shyti, Kreshnik Spahiu, Pasho Novruzaj, Gëzim Gjoni e Dritan Hate.<br /> <br /> I crimini per i quali è stato accusato il gruppo "Vendetta per la Giustizia"<br /><br /> 29.01.1993 – Rapina presso la filiale di valuta della Banca dei Risparmi, circa 307 mila dollari;<br /><br /> 13.04.1993 – Rapina presso la sede della societa "IAP", dove sono stati derubati circa 53 mila dollari;<br /><br /> 15.12.1993 – Omicidio presso "21 dhjetori" (quartiere a Tirana) di Sami Jata senza riuscire a derubarlo dei lek che stava trasportando;<br /><br /> 11.08.1994 – Rapina in pieno giorno della "Shkumbin Petrol", sottratta la cassaforte e aperta successivamente, derubati 2.6 milioni di lek;<br /><br /> 12.10.1994 – Rapina della società "IAP", alla quale sono stati sottratti 3.500 dollari e ferimento di un guardiano, Eduard Trimi;<br /><br /> 13.12.1994 – Furto con conseguenza la morte ai danni di Pal Prendi da Valona, dipendente del punto raccolta del denaro di "Gjallica". Rapinate 2 casse con denaro contenenti un importo di 3 milioni di lek.<br /><br /> 14.01.1995 – Rapina presso la "Agron", dal valore di 576.377 lek <br /><br /> 20.01.1995 – Rapina presso la Banca Risparmi nella sede di Valona, dal valore di 2.6 milioni di lek<br /><br /> 21.01.1995 – Rapina presso la società di assicurazione sociale "INSIG", nella quale sono stati sottratti circa 156 mila lek, con conseguenza la ferita del dipendente di questa società;<br /><br /> 03.03.1995 – Rapina presso l'impresa dei Materiali Combustibili a Tirana "Butongas", dove sono stati rubati circa 430 mila lek;<br /><br /> 12.04.1995 – Omicidio e rapina ai danni del cittadino Pirro Komini, che trasportava le somme monetarie della "VEFA" nella sua abitazione, nei pressi della Corte di Tirana, sottratti 18 milioni e 500 mila lek;<br /><br /> 15.06.1995 – Rapina presso la fabbrica di spugna "Albafon" a Laprak, sottratti circa 940 mila lek;<br /><br /> 31.10.1995 – Sequestro di Erjon Nushi, richiesti ai genitori 200 mila dollari, liberato tre giorni dopo senza nessun versamento di denaro;<br /><br /> 12.01.1996 – Rapina presso la figliale della societa "VEFA" a Valona, presi 145 mila dollari;<br /><br /> 18.04.1996 – Rapina presso la Banca Nazionale Commerciale, sede di Valona, sottratti 2.2 milioni di lek;<br /><br /> 26.02.1996 – Posizionato l'esplosivo nel supermercato della società "VEFA" a Tirana, in cui sono rimaste uccise quattro persone e ferite altre 17;<br /><br /> 26.07.1996 – Omicidio dell'ex direttore delle carceri, Bujar Kaloshi nei pressi della sua abitazione;<br /><br /> 29.09.2003 – Omicidio di Genci Sina, autista del Procuratore Generale, Theodhori Sollaku.<br /> <br />  <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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Strumenti del dispaccio
Entità
15
menzionate
Persone
3
menzionate
Aziende
3
menzionate
◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Tirana · Valona · Scutari · Shkumbin
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