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Zagabria - Mentre il Governo della Croazia stava preparando il modello del riacquisto delle azioni dell'INA dalla società ungherese MOL, la Crosco naftni servisi, società figlia dell'INA, sta subendo un periodo difficile, riferisce, venerdì 10 febbraio, la…
Zagabria - Mentre il Governo della Croazia stava preparando il modello del riacquisto delle azioni dell'INA dalla società ungherese MOL, la Crosco naftni servisi, società figlia dell'INA, sta subendo un periodo difficile, riferisce, venerdì 10 febbraio, la HRT. Mancano gli investimenti, la società sta perdendo la sua posizione sul mercato, ha molti debiti ed è discutibile il futuro dei posti di lavoro. L'Amministrazione della società ha recentemente detto che se entro l'estate non verranno stipulati i nuovi affari, avranno luogo molti licenziamenti. <br /> <br /> Secondo la HRT, la Crosco, con i prestiti dell'INA, ha comprato nel 2007 e nel 2009, per 62 milioni di dollari, le società ungheresi Rotary e Drill Trans. Dalle due diligence, effettuate prima dell'acquisto, è emerso che la società ungherese ha dei debito e che le loro attrezzature sono obsolete, nonché che sono totalmente dipendenti dalla MOL, e quest'ultima aveva già annunciato una riduzione dell'esplorazione.<br /> <br /> Il presidente dell'Amministrazione, Bojan Milkovic, ha guidato, a nome del lato croato, i presenti acquisti. Lo stesso è attualmente oggetto di due processi giudiziari a causa di pratiche di corruzione. L'ex presidente dell'Amministrazione dell'INA, Joso Petrovic, ha nominato Milkovic, su proposta di Ivo Sanader, alla funzione di presidente della Crosco.<br /> <br /> Il presidente del Sindacato INAS, Zdenko Mucnjak, ha affermato che durante la carica dell'ex Primo Ministro croato, Ivo Sanader, il Consiglio di Sorveglianza dell'INA ha chiesto i dati sulle transazioni, ma non è riuscito ad ottenerli. <br /> <br /> "Il Consiglio di Sorveglianza ha valutato che le operazioni relative alla Crosco contengono azioni di corruzione e in merito a questo ha informato il Governo del Primo Ministro, Zoran Milanovic, ma non ha ricevuto alcuna risposta. C'erano molte procedure, ma le istituzioni croate non hanno reagito, ha affermato Mucnjak.<br /> <br /> L'esperto del petrolio, Davor Stern, ha riferito che tutto ciò è avvenuto in un momento in cui la Croazia ha gestito l'INA.<br /> <br /> Esaminando i pagamenti che la Crosco ha realizzato, il giornalista della HRT, Drazen Majic, è riuscito a scoprire solo uno studio legale che rappresenta il proprietario. Tuttavia, i media ungheresi diversi anni fa, hanno indagato la struttura proprietaria della società Rotary, ed hanno scoperto che essa è fatta da persone vicine a Sandor Csányi che, insieme con il Primo Ministro ungherese Viktor Orban, è l'uomo più potente dell'Ungheria. Lo stesso è anche il presidente del Consiglio dell'OTP Bank e all'epoca era a capo della MOL. Sembra che tra i proprietari vi sia qualcuno dalla Croazia, ma tale affermazione non ha alcuna prova. E' interessante il fatto che il pagamento ha coinciso con importanti eventi politici in Croazia - nel 2007 - prima delle elezioni parlamentari, e nel 2009 - con la partenza di Ivo Sanader. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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