Parliamone.
Discutiamone.
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Belgrado - La storia di un candidato comune dell'opposizione si è rivelata un fiasco, ed ora i partiti di opposizione, anziché uno, rischiano di avere fino a sei candidati alle elezioni presidenziali della Serbia, scrive, venerdì 10 febbraio, il giornale…
Belgrado - La storia di un candidato comune dell'opposizione si è rivelata un fiasco, ed ora i partiti di opposizione, anziché uno, rischiano di avere fino a sei candidati alle elezioni presidenziali della Serbia, scrive, venerdì 10 febbraio, il giornale Blic. La coalizione di Governo, d'altra parte, per la prima avrebbe solo un candidato, quello dalle file dell'SNS. Non vi è dubbio che i sei, anche se si tratta di due candidati dell'opposizione, facilitano notevolmente il lavoro al candidato di Aleksandar Vucic, o allo stesso, se deciderà di correre per la presidenza. Dal lancio di indiscrezioni circa il candidato unico, Vucic è riuscito a convincere l'SPS, che ha partecipato a tutte le elezioni presidenziali, di sostenere il candidato dell'SNS. <br /> <br /> In ogni modo, nonostante sia è crollata la storia di un candidato comune dell'opposizione, nessuno dei leader di quest'ultima vede il problema in sé stesso, ed alcuni sperano che non sia troppo tardi per presentarsi in modo indipendente alle elezioni. <br /> <br /> Il presidente del Partito Democratico (DS), Dragan Sutanovac, ha dichiaratop che il Paese è minacciato e che "nessuno ha il diritto di essere guidato dagli interesse del partito durante la presa di decisioni su candidati presidenziali".<br /> <br /> "Crediamo che anche gli altri partiti di opposizione, che non si sono ancora dichiarati, abbiamo il desiderio di abbattere questo Governo disastroso e quindi speriamo che sostengano Sasa Jankovic", ha affermato Sutanovac, aggiungendo che fin dall'inizio il DS insiste su un candidato comune dell'opposizione filo-europea e democratica.<br /> <br /> Il movimento Dosta je bilo (DJB) ha confermato che non ci sono state discussioni serie su un candidato comune, anche se i leader dei partiti di opposizione in ognuna delle sue dichiarazioni, rilasciate dopo le elezioni parlamentari, hanno sottolineato la necessità di correre per la Presidenza della Serbia con un unico candidato. Jasmina Nikolic, vice presidente del DJB, ha dichiarato per il quotidiano Blic che questo movimento continua a sostenere l'idea di un candidato comune e lo stesso vale per le elezioni per la città di Belgrado.<br /> <br /> "Non abbiamo offerto la piattaforma di programma per la presentazione alle elezioni parlamentari, belgradesi e le presidenziali, basata sul nostro piano di 20 punti, con l'obiettivo di creare un pacchetto e valutare razionalmente chi ha le migliori possibilità dell'elettorato per vincere le elezioni. Tuttavia i colloqui seri tra i partiti non sono stati condotti. I candidati hanno deciso di candidarsi alle elezioni", ha affermato Jasmina Nikolic, vice presidente del DJB, precisando che ora è importante che i "candidati e le campagne delle opposizioni non attacchino a vicenda, ma che si concentrino sulla promozione dei propri candidati e che continuino a criticare il potere catastrofico".<br /> <br /> L'ex presidente del DSS, Sanda Raskovic Ivic,che era un sostenitore dell'idea di un candidato comune, ha affermato di aver pagato a caro prezzo quell'idea e che a causa della stessa, è stata espulsa dal partito.<br /> <br /> Il leader dell'LDP, Cedomir Jovanovic, è stato anche uno dei sostenitori dell'idea di un candidato comune, ma gli altri partiti di opposizione non gli hanno creduto, con la spiegazione che si tratta di una falsa opposizione. Il suo partito è uno dei pochi che non è stato invitato a quelle poche riunioni congiunte dell'opposizione, nel corso delle quali è stata discussa la prevenzione delle frodi elettorali. Alla domanda dei giornalisti del quotidiano Blic come è crollata l'idea di un candidato comune, Jovanovic ha risposto che i candidati dell'opposizione hanno capito che non hanno nulla da cercare in queste elezioni e che il Presidente della Serbia sarà o Vucic o un suo sostenitore. <br /> <br /> I sondaggi dell'opinione pubblica hanno dimostrato che i candidai più forti dell'opposizione sono figure apartitiche come Vuk Jeremic e Sasa Jankovic, che hanno annunciato, ufficialmente, la loro partecipazione alle elezioni presidenziali. C'è anche Aleksandar Popovic, che sarà nominato da parte del DSS, così come Bosko Obradovic, il leader del movimento Dveri, scrive, venerdì 10 febbraio, il giornale Blic. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> SNS prenderà una decisione sul candidato alle elezioni presidenziali durante il fine settimana<br /> <br /> Aleksandar Vucic, il Primo Ministro della Serbia e leader dell'SNS, ottiene a livello giornaliero i risultati dei sondaggi relativi all'opinione pubblica e sulla base degli ultimi risultati, domenica 12 febbraio, prenderà una decisione circa il candidato dell'SNS che correrà per la presidenza della Serbia.<br /> <br /> Secondo le voci vicine a Vucic, il leader dell'SNS sosterrà Tomislav Nikolic se ci sarà il 50% delle possibilità che l'attuale Presidente della Serbia, Nikolic, vinca le elezioni al secondo turno.<br /> <br /> "La situazione è difficile come dimostra il fatto che Vucic ha girato tre diversi video pubblicitari pre-elettorali, dove nel primo supporta Nikolic; nel secondo Vucic ha presentato la propria candidatura, mentre nel terzo video può essere trasmesso indipendentemente da chi sarà il candidato", ha riferito uno stretto collaboratore di Aleksandar Vucic. Una fonte del giornale Blic, vicina a Vucic, ha affermato che le storie, secondo Vucic presenterà la sua candidatura al fine di stabilire il potere assoluto, non sono giustificate. "Vucic, come Presidente della Serbia, potrebbe ottenere alcuni poteri da parte del Governo, potrebbe occuparsi della ricostruzione delle scuole e degli ospedali o potrebbe fornire il sostegno all'industria della difesa, ma tutto ciò è inferiore rispetto ai compiti del Primo Ministro. Per tale motivo, le storie relative alla conferma del potere assoluto tramite la posizione di Presidente, sono inventate", ha spiegato la fonte del Blic. La stessa fonte ha riferito che la più grande questione riguarda chi può sostenere Vucic. "Secondo alcune indiscrezioni, la posizione di Primo Ministro potrebbe toccare a Dusan Vujovic, a Zorana Mihajlovic, ad Ana Brnabic, oppure a Tomislav Nikolic, aggiungendo che sarebbe difficile che Ivica Dacic o Zorana Mihajlovic ascoltino qualcuno" ha affermato la stessa fonte.<br /> <br /> L'opzione con cui il capo dello Stato potrebbe provenire da un'altra opzione politica è impensabile perché ciò creerebbe molti problemi. Il presidente proveniente da un'altra opzione politica, secondo una fonte del Blic, si opporrebbe ad ogni dettaglio, ad ogni lavoro fatto, il che vorrebbe dire che tutto funzionerebbe in modo molto lento, e che ci sarebbero certamente molta ostruzione.<br /> <br /> Secondo l'ultima agenzia di ricerca Faktor Plus, Vucic avrebbe vinto al primo turno con il supporto del 55,2% degli elettori, mentre Nikolic al primo turno otterrebbe solo il 36,2% dei voti degli elettori. In entrambi i casi, seguono Vuk Jeremic e Vojislav Seselj, il quali godono del sostegno di circa il 12%.<br /> <br /> Dopo le consultazioni con i suoi più stretti collaboratori, il Primo Ministro Vucic ha deciso di non indire le elezioni parlamentari, mentre le elezioni per la città di Belgrado saranno organizzate nel 2018, quando scade il pieno mandato delle autorità comunali. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Dacic: Solo Vucic può essere un candidato comune<br /> <br /> Il leader dell'SPS, Ivica Dacic, ha dichiarato, venerdì 10 febbraio, che la coalizione di governo non ha ancora preso la decisione del candidato comune alle elezioni presidenziali, ma che il suo partito continua a sostenere il candidato che ha la possibilità di vincere al primo turno, è questo è Aleksandar Vucic.<br /> <br /> "Voglio dire in modo chiaro e ripetere l'atteggiamento dell'SPS-JS, in merito al quale abbiamo anche informato Aleksandar Vucic, che ci preoccupiamo della stabilità politica e siamo pronti a sostenere un candidato comune che abbia la possibilità di vincere al primo turno. Ciò significa che il candidato è Aleksandar Vucic", ha detto Dacic per la RTS. Commentando le affermazioni dei media che Nikolic può vincere senza sostegno dell'SNS e di Vucic, Dacic ha detto che non vede l'ora che Nikoli presenti la sua candidatura senza l'SNS. "Questa è una sciocchezza il cui obiettivo è quello di candidare una persona che non può vincere. Mi piacerebbe vedere, che Nikolic presenta la sua candidatura senza il supporto dell'SNS e di Vucic. In quel caso personalmente sosterrò Vucic ed egli vincerà al primo turno", ha affermato il leader dell'SPS.<br /> <br /> "L'unione di Vucic e Dacic dà come risultato la vittoria al primo turno", ha detto Dacic. Alla domanda se in cambio chiederà il posto di Primo Ministro ha risposto che ha già ricoperto tale posizione e non vede alcuna ragione per svolgere tale carica di nuovo.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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