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Podgorica - L'analista politico, Zoran Dragisic, sostiene che il Fronte Democratico(DF) parlando dell'organizzazione del referendum vuole destabilizzare il Montenegro, visto che non è riuscito a farlo il 16 ottobre del 2016, riporta il quotidiano Dnevne…
Podgorica - L'analista politico, Zoran Dragisic, sostiene che il Fronte Democratico(DF) parlando dell'organizzazione del referendum vuole destabilizzare il Montenegro, visto che non è riuscito a farlo il 16 ottobre del 2016, riporta il quotidiano Dnevne novine. Il DF, nonostante le condanne, continua ad insistere sull'idea di organizzare un referendum alternativo relativo alla questione dell'adesione del Montenegro alla NATO. I rappresentanti del DF hanno incontrato, lunedì 6 febbraio, i membri del Partito Comunista Jugoslavo del Montenegro (Jugoslovenska komunistička partija Crne Gore), i quali, durante l'incontro, hanno affermato di dare pieno sostegno all'organizzazione del referendum. La visita dei leader del DF, Mandrija Mandic e Milan Knezevic, a Mosca ha prodotto come risultato la concretizzazione dell'idea del referendum e l'analista Dragisic ha ricordato che questo sarebbe illegale, visto che è prestabilito chi è autorizzato a indire un referendum. Perciò Dragisic ha concluso che non si tratta di alcuna dichiarazione democratica dei cittadini, ma che il DF parlando del referendum cerca solo di destabilizzare il Paese. Commentando la recente visita del leader del DF a Mosca, Dragisic ha affermato che il comportamento del DF è un atto disgustoso e che l'interferenza russa nelle questioni interne del Montenegro è inaccettabile. <br /> <br /> Anche Gennady Sysoev, corrispondente del giornale moscovita Kommersant, ha commentato l'intenzione del DF di indire il referendum sull'adesione del Montengro alla NATO, affermando che questo blocco politico non ha adempiuto ad alcuna condizione per poter farlo e che, organizzare un referendum, violando le leggi del Paese, sarebbe un comportamento ipocrita. Sysoev ha notato che il DF cerca di rappresentare il supporto al referendum del membro del Comitato degli Esteri nella Duma, Sergei Zheleznyak, come sostegno della Russia ufficiale. Questi ha sottolineato che l'opinione di Zheleznyak non rappresenta la posizione della Russia<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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