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NOTIZIE · OI-338148 · 06/02/2017 14:40:17 · 3422 g fa9 min lettura
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Riforma della giustizia fa scontrare ambasciatore Lu con Capo Procuratore Llalla

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - L'ambasciatore americano in Albania, Donald Lu ha fatto una forte dichiarazione in occasione del tavolo civile dal titolo "Partecipazione dei cittadini nella democrazia". Quest'ultimo ha affermato che la società civile deve tenere gli occhi aperti,…

Tirana - L'ambasciatore americano in Albania, Donald Lu ha fatto una forte dichiarazione in occasione del tavolo civile dal titolo "Partecipazione dei cittadini nella democrazia". Quest'ultimo ha affermato che la società civile deve tenere gli occhi aperti, perché politici, giudici e pubblici ministeri corrotti e i capi della criminalità stanno cercando di derubare le elezioni del 18 giugno 2017, la riforma della giustizia e ogni altra cosa nell'economia del Paese. <br /><br /> "Se noi, la società civile, i partner internazionali e i media non avranno occhi d'aquila, politici, giudici e pubblici ministeri corrotti nonché capi della criminalità tenteranno di rubare le elezioni, la riforma della giustizia e ogni altra cosa nell'economia del Paese. Queste persone sono particolarmente spaventate dagli osservatori locali delle elezioni e quelli che difendono la democrazia. Parlate albanese, capite il contesto politico ed avete compreso i trucchi dei partiti politici. Voi membri della società civile e dei media siete dei guardiani. Questo non è un compito per degli amatori, non è senza costo e senza rischi. Per avere effetto vi serve il sostegno politico e finanziario, vi serve esperienza, affidabilità e sopratutto coraggio. Lo stesso occhio d'aquila è necessario per la riforma della giustizia", ha affermato Lu invitando i media e la società civile ad essere più vigili ed evitare i costi e i rischi che potrebbe comportare un tale atto che mina la democrazia nel Paese. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Nella conferenza dal titolo "Noi, il popolo: La partecipazione cittadina e la democrazia diretta", organizzata dalla KRIIK Albania e la Coalizione degli Osservatori Locali, l'ambasciatore Donald Lu ha rilasciato anche una forte dichiarazione contro la Riforma della Giustizia mirando nello specifico al Procuratore Generale, Adriatik Llalla come uno degli avversari della riforma. L'ambasciatore ha asserito che il Procuratore Generale sembra aver violato la nuova Costituzione del Paese che è stata approvata lo scorso anno, questo perché sulla procedura di selezione dei membri del Consiglio delle Nomine alla Giustizia (KED), ha inviato alla gara tre candidati per tre cariche, stabilendo preliminarmente i vincitori. Ma come ha sottolineato l'ambasciatore Lu nessuno dai membri di KED potrà salvarsi dal Vetting.<br /><br /> "Il Procuratore Generale è contro la riforma della giustizia. Per oltre 18 mesi ha parlato apertamente contro la riforma. Il popolo albanese deve mostrare a questa gente potente che sta osservando le regole. I partner internazionali appoggeranno i loro sforzi", ha affermato l'ambasciatore americano, Donald Lu.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> <br /><br /> <strong>La reazione della Procura Generale</strong><br /><br /> Tali affermazioni sulla riforma della giustizia hanno portato di conseguenza allo scontro senza precedenti tra l'ambasciatore Donald Lu e il Procuratore Generale, Adriatik Llalla. Dopo le accuse dirette dell'ambasciatore degli Stati Uniti, la Procura Generale ha risposto con una dichiarazione stampa, definendo il discorso di Lu come "un attacco aperto, senza precedenti e non diplomatico". La Procura Generale ha accusato l'ambasciatore Lu di star esercitando dei ricatti verso l'istituzione per chiudere le indagini in corso, attraverso la decisione di revocare i visti ad alcuni pubblici ministeri albanesi. L'organo di accusa ha negato di star ostacolando la riforma della giustizia, ma ha aggiunto che purtroppo la Costituzione dell'Albania ha molte ambiguità "che hanno causato un'inammissibile caos istituzionale".<br /><br /> "La Procura Generale ha chiarito al sig. Lu che, se si è abituato ad essere padrone negli ambienti della politica albanese, non potrà esercitare la sua influenza sull'istituzione della Procura. Le pressioni dell'ambasciatore americano a Tirana sono tipicamente sorosiane (di Soros), e cercano di manipolare l'opinione pubblica, sostituendo le istituzioni", si afferma sul comunicato stampa della Procura Generale.<br /><br /> La pressione verso l'organo di accusa, come si apprende dal comunicato, prosegue da due anni e nasconde gli interessi personali dell'ambasciatore. Prima di tali accuse, in data 27 gennaio il Procuratore Generale, Adriatik Llalla ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Bujar Nishani e al Presidente del Parlamento, Ilir Meta con la quale ha presentato una situazione oscura dei rapporti tra l'istituzione guidata e l'ambasciatore americano, Donald Lu. Ma Llalla ha scelto di rendere pubblica questa lettera, solo alcune ore dopo gli attacchi di Lu. Stando alla lettera i ricatti dell'ambasciatore alla Procura hanno avuto inizio da quando sono iniziate le discussioni in Albania sulla riforma della giustizia. Questo secondo Lalla, è connesso al fatto che i pubblici ministeri, e lo stesso, si sono opposti ai progetti di legge che sosteneva Lu sulla riforma della giustizia, sebbene siano stati soggetti alla pressione dell'ambasciatore. <br /><br /> "In base alle comunicazioni ufficiali ed informali, l'ambasciatore Lu ha reso chiaro al Procuratore Generale che se non avesse difeso pubblicamente le modifiche di legge, vi sarebbero state conseguenze personali ed istituzionali", ha informato Llalla il capo di Stato e il Capo del legislativo Meta.<br /><br /> Al termine del processo di riforma della giustizia secondo lui, le modifiche legislative sostenute da Lu sono state respinte anche dalla stessa Commissione di Venezia. La vendetta che Lu ha fatto ai PM albanesi, è stata la revoca dei visti diplomatici che l'ambasciata ha emesso prima in linea alla legge.<br /><br /> "La Procura Generale ha chiarito al sig. Lu che è abituato a sentirsi padrone negli ambienti della politica albanese ma se pensa di avere in mano la sorte della Procura quando ricatta l'istituzione con la chiusa delle indagini e la revoca dei visti si sbaglia. Dovete avere chiaro che per soddisfare gli obblighi costituzionali e legali, i procuratori della Repubblica non hanno bisogno di visti", ha affermato il Procuratore Generale. <br /><br /> Tra i PM ai quali l'ambasciata americana ha annullato il visto, vi è anche Rovena Gashi, dirigente della struttura per la "Decriminalizzazione" presso la Procura Generale. La stessa è stata eletta in qualità di membro del Consiglio delle Nomine alla Giustizia (KED), tramite la gara che è stata tanto criticata da Lu. Secondo Llalla, a Gashi è stato revocato il visto americano solo un giorno prima dalla selezione e il motivo, a suo dire, è la carica che svolge la dirigente della struttura di "Decriminalizzazione", la quale ha sotto indagine i politici che sono stati ricattati da Lu per votare in Parlamento il pacchetto legislativo sostenuto dallo stesso. Questo vale anche per gli altri PM ai quali è stato revocato il visto in quanto hanno casi scottanti sotto mano, ovvero stanno indagando uomini di potere in Albania, che sono pubblicamente conosciuti come fattori di cooperazione dell'ambasciatore americano a Tirana. Sulla lettera si afferma inoltre che Lu ha esercitato pressioni verso la Procura Generale per non seguire le indagini verso alcune società sospettate di aver violato le leggi albanesi. Uno di questi era l'inchiesta avviata verso la società di petrolio "Bankers Petroleum". Quest'azienda è stata accusata dai media e dai residenti dell'area in cui esercita l'attività, di aver recato danni irreparabili ai beni e alla salute. Per questo è stato avviata l'inchiesta dalla Procura di Fier, per la cui chiusura l'ambasciatore e l'alto rappresentante della Bankers hanno chiesto al Procuratore Llalla di chiudere le indagini.<br /><br /> Tra questi forti accuse, più che le prestazioni della riforma della giustizia, il rischio a quanto pare si estende alle elezioni parlamentari del 18 giugno.<br /><br /> "La nostra istituzione è consapevole che, con l'avvicinarsi delle elezioni generali parlamentari in Albania, che avranno luogo nel mese di giugno del 2017, diversi segmenti politici, sostenuti anche da fattori esterni di lobbing, tenteranno di esercitare pressioni verso la Procura e i PM della Repubblica. Vi garantiamo che verrà presa ogni misura, per quanto riguarda l'istituzione e che verrà garantito il voto libero", ha asserito Llalla, concludendo la sua lettera con l'argomento che la Procura non cede ai ricatti da parte di nessun fattore, locale o estero, nel soddisfare i propri obblighi costituzionali e legali.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> Dopo le forti repliche, il Procuratore Generale Adriatik Llalla e l'ambasciatore degli Stati Uniti, Donald Lu, sono stati ricevuti tramite riunioni separate presso la Presidenza della Repubblica e la Presidenza del Consiglio. Le riunioni sono state completamente chiuse alla stampa. Come si apprende l'ambasciatore Lu ha avuto una riunione anche con il Ministro degli Interni, Saimir Tahiri. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <strong>La miccia che ha acceso i rapporti Lu-Llalla</strong><br /><br /> Lo scontro aperto tra l'ambasciatore Donald Lu e il Procuratore Generale, Adriatik Llalla ha avuto luogo dopo gli sforzi della Procura per bloccare il server dell'Alto Ispettorato della Dichiarazione e del Controllo del Redditto (ILDKPKI), così anche dopo la gara per la selezione dei membri del Consiglio delle Nomine alla Giustizia. Lo scorso novembre, la Procura Generale ha ordinato il blocco all'archivio di ILDKPKI dopo che aveva aperto delle indagini di propria iniziativa contro il capo di quest'istituzione, Shkelqim Ganaj, dicendo di avere il sospetto che quest'ultimo abbia violato la legge dopo che non ha indagato in modo amministrativo i casi sospetti per conflitto d'interesse di alcuni deputati che hanno realizzato rapporti di business con lo Stato. L'insolito intervento della Procura e la domanda di bloccare l'intero archivio fisico ed elettronico (server) di ILDKPKI è stato visto come un tentativo di impedire l'utilizzo di questo archivio nel processo di Vetting. L'archivio di ILDKPKI contiene migliaia di dichiarazioni annuali del redditto e delle entrate che giudici e pubblici ministeri hanno compilato e presentato ogni anno a partire dal 2004. Questo archivio sarà una dalle principali risorse del potere decisivo da parte della Commissione di Vetting per la pulizia della figura dei giudici e dei pubblici ministeri. <br /><br /> "Nel mese di novembre e dicembre i procuratori hanno tentato di sequestrare il server e computer della ILDKPI, che sono essenziali per il Vetting", ha affermato l'ambasciatore Lu. <br /><br /> Dopo gli ordini di sequestro della Procura, l'ILDKPKI si è rivolto ai tribunali che hanno respinto la Procura con l'argomento che in caso di inchiesta verso Ganaj, la procura può bloccare e sequestrare solo le dichiarazioni dei funzionari dei casi sospetti per conflitto d'interesse ma non l'intero archivio. <br /><br /> Stando alle previsioni, il processo di Vetting riguarderà inizialmente i dirigenti delle nuove istituzioni della giustizia, che sostituiranno l'Alto Consiglio della Giustizia. La pulizia della figura dei nuovi funzionari della giustizia è di importanza chiave perché saranno responsabili del funzionamento del sistema in futuro.<br /><br /> L'ambasciatore americano ha informato che la prossima settimana arriveranno giudici e pubblici ministeri americani e dall'UE per l'avvio dell'Operazione Internazionale di Monitoraggio mentre ha invitato gli albanesi patrioti qualificati a contribuire con il loro operato per servire alla commissione di "Vetting". Bisogna ricordare che le accuse al Procuratore Generale sono arrivate dopo che l'ambasciata americana ha revocato il visto americano alla famiglia Llalla, al Procuratore Generale e sua moglie, come anche ad un gruppo di pubblici ministeri albanesi. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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Strumenti del dispaccio
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19
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1
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◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Tirana · Fier
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