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Pristina - Il Primo Ministro, Edi Rama, ha realizzato una breve visita a Pristina, dove ha incontrato la controparte, Isa Mustafa ed ha realizzato riunioni presso la sede dell'AAK, tra cui anche un incontro con il Sindaco di Pristina, Shpend Ahmeti. Nel…
Pristina - Il Primo Ministro, Edi Rama, ha realizzato una breve visita a Pristina, dove ha incontrato la controparte, Isa Mustafa ed ha realizzato riunioni presso la sede dell'AAK, tra cui anche un incontro con il Sindaco di Pristina, Shpend Ahmeti. Nel corso del colloquio con il Premier Mustafa, al quale hanno preso parte i vice Premier Hajredin Kuci e Ramiz Kelmendi, è stata fatta l'esposizione delle prestazioni del Governo kosovaro per l'ampliamento degli scambi e dei rapporti tra i due Paesi, così come dei processi di sviluppo in Kosovo, Albania e nella Regione. Come si apprende dal comunicato stampa, il Premier Rama ha valutato i risultati del Kosovo, esprimendo la volontà del governo dell'Albania di approfondire la cooperazione bilaterale con il Kosovo. I colloqui tra i due Premier hanno riguardato anche i processi di integrazione euro-atlantica nonché l'impegno dei due Paesi in tale direzione. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> Invece nel corso della riunione avvenuta presso la sede del partito Alleanza per il Futuro del Kosovo (AAK) la quale ha aperto l'agenda della visita, il Premier Rama ha affermato che il fermo di Ramush Haradinaj in Francia è un processo di troppo e che questo è l'inizio di un lavoro comune tra i due Governi per cancellare definitivamente gli elenchi delle persone con dei mandati d'arresto appartenenti al passato. Il vice leader dell'AAK, Ardian Gjini ha ringraziato il Premier Rama per il suo impegno nella liberazione di Haradinaj dopo l'arresto in Francia sulla base del mandato richiesto dalla Serbia. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> La visita di Rama in Kosovo ha prodotto reazioni in Serbia e nella Fyrom-Macedonia, dovute alle affermazioni di Edi Rama durante una trasmissione televisiva del Kosovo. Ospiti della trasmissione "Zona B", il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci e il Premier Edi Rama hanno affermato che non credono che vi sarà una nuova guerra in Kosovo ma il tentativo di violare il suo territorio provocherà una reazione inevitabile.<br /><br /> "Se i serbi vogliono salire sui treni che li riportano indietro nella storia, ma non torcono neanche un capello al Kosovo, non possiamo fare nulla. Ma se vogliono violare il territorio, siamo pronti a rispondere", ha affermato Rama. <br /><br /> Il Premier Rama ha sottolineato che la questione del territorio del Kosovo si è conclusa il giorno in cui è stata firmata la sua indipendenza. Dall'altra parte, anche Thaci ha affermato che non crede vi sarà una guerra e che non ci sono motivi per cui i cittadini debbano essere preoccupati. A suo dire, "Agli inviti di guerra risponderemo con la pace ed agli appelli per la separazione risponderemo con l'integrazione euro-atlantica".<br /><br /> "Abbiamo l'obbligo di rispettare le leggi e la Costituzione del Kosovo. Abbiamo risposto con la forza della legge. Il muro verrà abbattuto da coloro che l'hanno costruito e non ci saranno disordini", ha reso noto il Presidente Thaci. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Le affermazioni di Rama che se verrà violato un solo centimetro del Kosovo vi saranno delle conseguenze, ha suscitato la reazione da parte dei media serbi che le hanno interpretate come una minaccia di guerra ai serbi. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a>Anche il Ministro degli Esteri della Fyrom-Macedonia si è espresso in merito alle dichiarazioni del Premier Rama, durante un'intervista rilasciata ad un media di Pristina. Sul comunicato viene richiesto ai politici dei Paesi limitrofi di occuparsi maggiormente dei loro problemi interni, anziché dei vicini. <br /><br /> "Naturalmente conviene occuparsi dei vicini in difficoltà prestando attenzione ai bisogni reali dei cittadini", si apprende dal testo con il quale è stato richiesto che Tirana e Pristina prestino attenzione alle riforme necessarie prima di segnare una direzione e creare separazioni nella Regione.<br /><br /> Sul comunicato non sono stati pubblicati, tuttavia, i nomi di coloro che vogliono immischiarsi nella Fyrom-Macedonia a seguito delle affermazioni di Rama e Thaci, fatte durante la trasmissione televisiva. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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