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Pristina - Nella prima metà del 2017 avranno inizio gli eventuali arresti dei potenziali accusati dal Tribunale Speciale. La strada al funzionamento di quest'organo che indagherà i crimini di guerra in Kosovo, è stata aperta dopo la ratifica dell'Accordo del…
Pristina - Nella prima metà del 2017 avranno inizio gli eventuali arresti dei potenziali accusati dal Tribunale Speciale. La strada al funzionamento di quest'organo che indagherà i crimini di guerra in Kosovo, è stata aperta dopo la ratifica dell'Accordo del Regno dei Paesi Bassi per essere il Paese accogliente di questa istituzione. L'accordo provvisorio approvato dal Governo olandese, ormai entrato in vigore, garantisce le basi legali per le Camere Specializzate del Kosovo per eseguire le procedure nei Paesi Bassi. La Corte sarà stabilita presso l'Aja, città accogliente anche di altri tre tribunali internazionali, compreso quello per i crimini di guerra nella zona dell'ex Jugoslavia. Sebbene l'accordo per l'istituzione di questo tribunale sia stato ratificato nel Parlamento del Kosovo, con diverse istanze politiche sono stati sollevati in continuazione dei sospetti se tale meccanismo potrà fare dei processi giusti ed indipendenti. Bekim Blakaj dal Fondo per il Diritto Umanitario a Pristina crede che le Camere Speciali garantiranno dei processi giusti in conformità ai più elevati standard. <br /><br /> "Penso che nessuno di noi deve avere dubbi sul lavoro che faranno le Camere Specializzate e la Procura. Penso che ci saranno alti standard anche nella difesa dei diritti degli accusati e che in quadro a questo tribunale, esiste anche l'istituzione dell'Ombudsman", ha affermato Blakaj.<br /><br /> La Corte Speciale prevede di trattare alcuni casi ritenuti crimini di guerra in base al report del senatore svizzero Dick Marty, che successivamente è stato approvato come documento dal Consiglio d'Europa. Principalmente si parla di crimini che, in base ai presupposti, sono stati commessi dagli ex membri dell'Esercito Liberatorio del Kosovo (UCK) verso la popolazione civile serba. Per quanto riguarda questo, l'analista Imer Mushkolaj ha riferito che con questi processi si chiude un capitolo di processi sui crimini presupposti, in modo tale che anche la guerra dell'UCK si tolga del peso che gli è stato addossato per interi anni.<br /><br /> "Dopo le esperienze fallite della UNMIK, l'EULEX e a causa dei pochi sforzi della giustizia kosovara, il Tribunale Speciale deve concludere questo cerchio. Sebbene sospetto, perché le guerre lasciano delle grosse conseguenze, anche per quanto riguarda il procedimento e il giudizio dei crimini pretesi da qualsiasi parte, in questo caso stiamo parlando di crimini degli ex membri dell'UCK", ha spiegato Mushkolaj.<br /><br /> Tempo fa, il Procuratore Capo della Procura Speciale, David Schwendiman, è stato in Kosovo e in Serbia dove ha incontrato le più alte autorità internazionali e locali. Lo stesso ha affermato che svolgerà le sue indagini "senza paura e senza alcun favoritismo". Schwendiman ha sottolineato che "è consapevole della sensibilità politica di quel che sta facendo, ma nel suo lavoro sarà guidato solo dai fatti e dalla legge". Ricordiamo che il Tribunale Speciale si occuperà delle accuse per crimini di guerra durante gli anni 1999-2000. L'istituzione sarà finanziata dall'Unione Europea ed agirà in conformità alle leggi del Kosovo, mentre i pubblici ministeri e i giudici saranno internazionali. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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