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Sarajevo - Il Consiglio per affari esteri del Parlamento europeo ha discusso la risoluzione sulla Bosnia-Erzegovina. Come uno dei più grandi problemi della BiH è stata segnata l'organizzazione dello stato e le richieste dei croati, in aumento, in merito ad…
Sarajevo - Il Consiglio per affari esteri del Parlamento europeo ha discusso la risoluzione sulla Bosnia-Erzegovina. Come uno dei più grandi problemi della BiH è stata segnata l'organizzazione dello stato e le richieste dei croati, in aumento, in merito ad una terza entità nella quale sarebbero il popolo di maggioranza, come ha reso noto RTRS, martedì 31 gennaio. I croati della BiH non sono presenti nel Parlamento europeo, ma la loro voce si sente. Dopo che Cristian Dan Preda ha presentato la relazione, Dubravka Suica è stato il primo ad esprimersi in merito alla posizione difficile dei croati e la necessità per la federalizzazione della BiH. Il suo collega svedese, Jasenko Selimovic, l'avversario dell'idea dell'ulteriore divisione della BiH ha insistito su un concetto civile. Il Vice presidente della Republika Srpska, Josip Jerkovic ha complicato, ulteriormente, l'intera storia dell'entità croata, disegnando il confine attraverso il territorio della Republika Srpska. Per quanto riguarda il territorio della Srpska non si è parlato dell'Assemblea della Croazia, come ha riferito il presidente del Consiglio principale, Bozo Ljubic, ma secondo i croati, devono avere una loro unità amministrativa. Secondo Ljubic, i croati in BiH come popolo costitutivo hanno diritto come gli altri due popoli e l'obiettivo è la riorganizzazione della BiH. Prima di tutto bisogna cambiare la Legge elettorale e anche permettere le elezioni a Mostar, risolvere il problema di Stolac e scegliere il membro croato della Presidenza nella Federazione. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il membro bosgnacco della Presidenza di BiH, Bakir Izetbegovic, ha confermato per Al Jazeera che la terza entità è inaccettabile. Izetbegovic ha confermato che non chiederà la valutazione della costituzionalità del nome della Republika Srpska, anche se in ''passato c'erano tali idee'' oggi non ha in piano di avviare la questione. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il relatore per la BiH presso il Parlamento europeo, Cristian Preda, ha dichiarato che Bruxelles non chiederà modifiche costituzionali in BiH, dicendo che l'UE non farà pressione per adottare la nuova legge elettorale. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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