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Banja Luka - Il Ministro per gli sfollati e i rifugiati presso il Governo della Republika Srpska (RS) Davor Cordas ha dichiarato, mercoledì 25 gennaio, per Hrvatski Medijski Servis HMS che il suo Ministero ha investito, negli ultimi quattro anni, 15 milioni…
Banja Luka - Il Ministro per gli sfollati e i rifugiati presso il Governo della Republika Srpska (RS) Davor Cordas ha dichiarato, mercoledì 25 gennaio, per Hrvatski Medijski Servis HMS che il suo Ministero ha investito, negli ultimi quattro anni, 15 milioni di BAM, e investirà la stessa somma nei prossimi due anni, per il ritorno dei croati nella RS. Il Governo di quest'ultima entità sta cercando di realizzare molte attività volte a migliorare le condizioni di vita dei suoi cittadini, come il ritorno dei croati. Inoltre stando alle parole del Ministro Cordas, il Ministero si è esposto per altri progetti i quali vengono finanziati dai fonti di donatori e prestiti, e sono destinati alla costruzione degli alloggi per i rimpatriati. In quadro a tali progetti, nei prossimi anni, per il ritorno dei croati nel territorio della RS saranno stanziati 15 milioni BAM, grazie a quali saranno costruiti 417 unità di alloggio. Cordas ha aggiunto che tutti coloro che rappresentano i croati nelle istituzioni della RS, faranno tutto in quadro alle loro competenze e possibilità per giustificare la fiducia data.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il segretario presso l'Ufficio statale centrale per i croati al di fuori della Repubblica di Croazia, Zvonko Milas, il segretario statale nel Ministero degli Affari esteri ed europei, Zdravka Busic, si sono recati, lunedì 23 gennaio, in visita a Banja Luka dove hanno incontrato i rappresentanti dei croati della vita politica, sociale e religiosa e hanno visitato diverse istituzioni nella RS. Nel corso delle riunioni i presenti hanno parlato anche della posizione dei croati nella RS e dei problemi i quali gravano sul ritorno dei croati e il loro soggiorno sostenibile in questa parte della BiH. Gli ospiti provenienti dalla Croazia si sono detti soddisfatti del fatto che un gran numero di croati abbia la volontà di ritornare, aggiungendo che aiuteranno a trovare migliori soluzioni per il loro popolo nella RS. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> D'altra parte i rapporti sempre più stretti tra i due rappresentanti, del popolo serbo e croato in BiH è sempre un punto di discussione. Pertanto è stato criticato il leader dell'Unione Democratica Croata, HDZ BIH, Dragan Covic, che invece di lavorare alla realizzazione delle elezioni a Mostar e ad una vita migliore vita, mettendo al primo posto il popolo, ancora continua con la storia della Corte Costituzionale insieme al Presidente della RS, Milorad Dodik. Marinko Sanje da Nasa Stranka a Mostar (Nostro partito) ritiene molto grava la creazione, in Bosnia, di una base anti-UE Covic-Dodik, quando i Paesi vicini, ovvero la Croazia e la Serbia sono chiaramente orientati verso l'adesione all'UE. Secondo Sanje non è chiaro perché Covic, in questo momento, vada da Dodik, che è stato politicamente isolato dagli USA dopo le sanzioni e a Banja Luka per discutere in merito al futuro della Corte Costituzionale. Gli incontri basati su elementi anti-europei, come questo, recano un danno non solo a Covic, ma anche a quelli che hanno votato per lui, nonostante la loro appartenenza politica o etnica - ha concluso Sanje. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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