Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - Il Primo Ministro della Croazia, Andrej Plenkovic, ha annunciato, giovedì 19 gennaio, nel corso della sessione di Governo, l'istituzione del Consiglio per i negoziati con la società ungherese MOL circa il riacquisto delle azioni dell'INA. Il…
Zagabria - Il Primo Ministro della Croazia, Andrej Plenkovic, ha annunciato, giovedì 19 gennaio, nel corso della sessione di Governo, l'istituzione del Consiglio per i negoziati con la società ungherese MOL circa il riacquisto delle azioni dell'INA. Il Consiglio, che comprenderà Plenkovic ed i Ministri Davor Ivo Stier, Slaven Dobrovic, Goran Maric, Ante Sprlje, Zdravko Maric e Tomislav Coric, fornirà le linee guida, intraprenderà le misure e le attività e proporrà al Governo le decisioni relative alla preparazione, all'attuazione ed al finanziamento di una possibile procedura di riacquisto delle azioni che l'ungherese MOL ha nell'INA. Plenkovic, ancora una volta, ha esortato tutti a presentare i modelli di riacquisto delle azioni dell'INA. E' interessante notare che Martina Dalic non fa parte del Consiglio.<br /> <br /> Ricordiamo che la Commissione per il conflitto di interessi ha preso la decisione di avviare la procedura per determinare il conflitto di interessi nel caso del Vice Primo Ministro e Ministro dell'Economia, Martina Dalic. La Commissione ha deciso di avviare la procedura poiché il marito di Marina Dalic, Niko Dalic, svolge la funzione di membro del Consiglio dell'INA, è membro della squadra di Governo che incontrerà la Gestione dell'INA, riceve informazioni sulle operazioni della società, ma è anche coinvolto nelle trattative relative al riacquisto della azioni che la MOL ha nell'INA.<br /> <br /> Il Ministro del Lavoro e del Sistema pensionistico, Tomislav Coric, ha ribadito in quest'occasione che nessuna variante del riacquisto delle azioni dell'INA non dovrebbe essere finanziata in modo da portare all'aumento del debito pubblico.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Partito MOST presenta il modello per il riacquisto delle azioni dell'INA</em><br /> <br /> Il presidente del Parlamento croato e leader del partito MOST, Bozo Petrov, ha confermato, giovedì scorso 19 gennaio, che il MOST ha un ulteriore modello per il riacquisto delle azioni dell'INA che sono di proprietà della MOL, ma senza la vendita della parte della HEP. Il gruppo di lavoro congiunto sta analizzando tale modello. Il presente modello prevede che lo Stato dia le sue azioni come obbligazioni. In questo caso, i cittadini, i fondi di investimento e le società di proprietà statale possono, dal proprio profitto, acquistare tale obbligazioni. Petrov ha sottolineato la necessità di vedere se questo modello aumenta il debito pubblico ed ha reso noto che il Primo Ministro,Andrej Plenkovic, ha affermato di essere aperto ad altri modelli. "Vogliamo che la HEP sia il leader nel mercato regionale dell'energia. Se tutto il suo reddito verrà usato per il riacquisto delle azioni dell'INA, non sarà possibile lo sviluppo della società", ha dichiarato Petrov.<br /> <br /> "L'idea di vendere una parte della società HEP è il modello dell'HDZ. Ciò non accadrà senza la modifica della Costituzione. Se non sarà possibile carantire la protezione costituzionale di queste società, il modello non può ricevere il nostro sostegn", ha precisato il MOST. Secondo l'dea di quest'ultimo, il denaro potrà essere ottenuto attraverso l'istituzione di una società a scopo speciale, in cui lo Stato trasferirà le azioni dell'INA, o altri titoli di valore dal Centro per la ristrutturazione e la vendita. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Il modello dell'SDP per il riacquisto dell'INA</em><br /> <br /> L'SDP non ha sviluppato un modello che prevede il riacquisto delle azioni dell'INA che sono di proprietà della società ungherese MOL, ma sostiene che ciò potrebbe essere fatto attraverso l'istituzione di una holding dell'energia la quale acquisterebbe le azioni dell'INA tramite un prestito.<br /> <br /> Secondo l'SDP, lo Stato, tramite un prestito, parteciperebbe in parte al tale acquisto, ma il più grande stratega dell'opposizione Branko Grcic ritiene che un'azione simile dello Stato non debba essere vista attraverso il debito pubblico, ma vada interpretarla come un investimento per il futuro dell'INA.<br /> <br /> "La HEP e altre società energetiche di proprietà statale hanno potenzialità per realizzare la presente transazione e questa è una scelta molto migliore di quella che prevede la vendita della HEP", ha affermato Grcic, sottolineando che l'investimento nella società INA è economicamente redditizio.<br /> <br /> Il docente presso la Facoltà di Economia di Zagabria, Josip Tica, sta insistendo sul fatto che prima della privatizzazione della HEP sarà regolato il mercato, al fine di evitare la ripetizione degli errori della privatizzazione dell'INA e dell'HT.<br /> <br /> L'esperto di olio Davor Stern non ha nulla contro il fatto che lo Stato si indebiti per dieci miliardi di HRK ed ha aggiunto che una delle soluzioni potrebbe essere la fusione dell'INA e della MOL in una forte società petrolifera regionale.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Club dei rappresentanti dell'SDP ha riferito, venerdì 20 gennaio di aver sottoposto alla procedura parlamentare un'interpellanza sul lavoro del Governo relativo alla ri-nazionalizzazione dell'INA e alla privatizzazione della HEP, ed il presidente del partito Davor Bernardic ha chiesto che l'opposizione sia coinvolta nelle trattative con la MOL.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> <em>HNS ha presentato il suo modello per il riacquisto dell'INA</em><br /> <br /> Il presidente dell'HNS, Ivan Vrdoljak, ha presentato, venerdì 20 gennaio, il modello dell'HNS per il riacquisto delle azioni dell'INA e l'offerta pubblica iniziale della HEP, aggiungendo che prima di tutto il suo partito vuole presentare un modello chiaro della strategia di sviluppo dell'HEP e dell'INA, e la presentazione dell'HEP sulla Borsa con un'offerta di azioni e con l'acquisizione delle azioni della MOL nell'INA.<br /> <br /> L'operazione è possibile solo con l'accordo con la MOL, con il prezzo giusto e una chiara presentazione della strategia di sviluppo. Il riacquisto è possibile in 5 o 6 mesi dal raggiungimento dell'accordo con la MOL e la registrazione della nuova società ha considerato l'HNS.<br /> <br /> Per quanto riguarda l'HEP, l'obiettivo dell'offerta pubblica iniziale (IPO) dovrebbe essere quello di garantire la capacità di investimento per un ulteriore sviluppo dell'azienda. L'intera procedura richiede da 5 a 6 mesi per la soluzione delle questioni giuridiche aperte, ha affermato l'HNS. Vrdoljak ha inoltre affermato che la proposta dell'HNS non aumenta il debito pubblico. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Discutibile privatizzazione della HEP: Parte di HDZ, MOST ed SDP si oppongono <br /> <br /> Sembra che il modello proposto dall'SDP, il quale prevede l'istituzione di una holding di società energetiche la quale, tramite il prestito, sarebbe in grado di riacquistare le azioni dell'INA, abbia sempre più forte sostegno all'interno della coalizione di Governo. Ricordiamo, questo è uno dei modelli che anche il partito MOST ha proposto per il riacquisto dell'INA, ed è importante notare che il membro del MOST e Segretario di Stato presso il Ministero dell'Energia, Ante Cikotic, ha partecipato alla tavola rotonda intitolata "INA, HEP e indipendenza energetica della Croazia", organizzata dall'SDP, mercoledì 18 gennaio.<br /> <br /> Goran Maric, il Ministro del Demanio, ha affermato che sostiene il progetto di riacquisto dell'INA il quale coinvolgerebbe la HEP e le altre entità commerciali, che è abbastanza nello spirito del modello dell'SDP e del MOST, e secondo le informazioni non ufficiali, all'interno dell'HDZ vi è una forte corrente che supporta tale modello. Inoltre, una parte dell'HDZ ritiene che, prima di qualsiasi tentativo di nazionalizzazione dell'INA, sia necessario condurre delle trattative con la società ungherese MOL cercando di concordare la modernizzazione della raffineria di Fiume, maggiori investimenti nella ricerca e nello sviluppo ed avviare il riacquisto dell'INA solo se ciò dovesse fallire. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> HURS ed INAS contro la vendita di una parte della HEP per il riacquisto della quota di partecipazione che la MOL ha nell'INA <br /> <br /> Il presidente dell'Associazione croata dei sindacati (HURS), Ozren Matijasevic, ha stimato come frettoloso e inaccettabile l'annuncio del Governo sulla privatizzazione della HEP sulla base del modello di offerta pubblica iniziale (IPO) per il riacquisto della quota di partecipazione che la MOL ha nell'INA, dicendo che non vuole che siano ripetuti gli errori nel caso della HEP come quelli che si sono verificati nell'INA. Lo stesso ha affermato che la decisione è dannosa, dal momento che la privatizzazione della HEP sarà effettuata in maniera croata, e tale società dovrà essere un leader regionale e garante dell'indipendenza energetica. Marijesevic ha inoltre riferito che l'attuale Governo ha continuato a condurre una "politica irresponsabile" non tenendo conto del fatto che le decisioni prese possano essere implementate ed avere un certo prezzo. Matijasevic ha sostenuto l'interpellanza dell'SDP in Parlamento che richiede l'apertura della discussione sull'indipendenza energetica e la situazione nell'INA.<br /> <br /> Il presidente del Sindacato INAS, uno dei tre rappresentanti nell'INA, Zdenko Mucnjak, ha espresso il sostegno ai sindacati della HEP nell'opporsi dell'intenzione del governo di ottenere i soldi per il riacquisto dell'INA tramite la privatizzazione della HEP.<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <em>Atteggiamento degli ungheresi a proposito del riacquisto delle azioni dell'INA</em><br /> <br /> Il Ministero degli Affari Esteri dell'Ungheria, Peter Szijjarto, ha dichiarato che il Governo croato deve raggiungere un accordo con l'ungherese MOL circa il riacquisto delle azioni dell'INA, aggiungendo che la parte crata deve restituire all'Ungheria almeno il denaro investito nell'INA, riporta il 19 gennaio la stampa croata. La MOL detiene attualmente il 49,08% delle azioni dell'INA e, secondo il prezzo di mercato, il valore della sua quota è di circa 1,9 miliardi di euro. Il Governo croato ha una quota del 44,8%.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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