Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - La battaglia per consentire l'importazione dall'estero dei rifiuti in Albania, ormai sta entrando nella fase finale. Stando alle previsioni, il decreto del Presidente della Repubblica, Bujar Nishani che chiede l'abrogazione della legge…
Tirana - La battaglia per consentire l'importazione dall'estero dei rifiuti in Albania, ormai sta entrando nella fase finale. Stando alle previsioni, il decreto del Presidente della Repubblica, Bujar Nishani che chiede l'abrogazione della legge sull'importazione dei rifiuti, dovrà essere votato in Parlamento il 2 febbraio ma non è noto quale sarà il suo destino. Intanto, gli ambientalisti e la società civile, anche questa volta non staranno con le mani in mano, ma protesteranno sollecitando la classe politica ad accettare il decreto di Nishani. In questo contesto, 45 associazioni ambientaliste hanno firmato una risoluzione che invieranno al capo della Commissione parlamentare per le Attività Produttive, Eduard Shalsi. Il Presidente dell'Unione degli Esperti Ambientalisti albanesi, Sazan Guri, ha spiegato che, con la risoluzione invitano Shalsi a ritirarsi dall'iniziativa a favore dell'importazione dei rifiuti e accettare il decreto del Presidente Nishani.<br /><br /> "In data 25 gennaio invieremo ad Eduard Shalsi una risoluzione che è stata firmata da 45 associazioni di ambientalisti nel Paese. La nostra posizione è unificata contro la legge sull'importazione dei rifiuti. Sulla risoluzione, abbiamo specificato tutte le ragioni per cui, a nostro avviso, l'Albania non è pronta per una tale legge. Intanto siamo stati informati che, allo stesso tempo, anche le associazioni delle imprese di riciclaggio stanno facendo la stessa cosa, intraprendendo la lobbying per l'approvazione della legge affinché venga respinto il decreto. In data 23 gennaio, questi presenteranno a Shalsi le ragioni che giustificano la loro posizione, pertanto la battaglia contro l'importazione dei rifiuti diverrà ancora più rigida", ha affermato Sazan Guri per il quotidiano "Sot".<br /><br /> Inoltre gli ambientalisti hanno realizzato un libro che verrà divulgato per far conoscere il motivo per il quale non deve essere permessa l'importazione dei rifiuti. Le proteste saranno inoltre un altro strumento mediante il quale si chiederà l'abrogazione della legge.<br /><br /> "A partire dal mezzogiorno dell'1 febbraio, un gruppo di attivisti di 150 persone, farà l'alba davanti al Parlamento chiedendo ai deputati di accettare il decreto del Presidente. La nostra resistenza per la questione sarà più forte questa volta", ha sottolineato Sazan Guri. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.