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Podgorica - Uno dei leader del Fronte Democratico (DF), nonché Vice Presidente del Movimento per i cambiamenti (Pokret za promjene, PzP), Branko Radulovic, ha affermato che il boicottaggio del Parlamento è necessario, ma non è un metodo sufficiente…
Podgorica - Uno dei leader del Fronte Democratico (DF), nonché Vice Presidente del Movimento per i cambiamenti (Pokret za promjene, PzP), Branko Radulovic, ha affermato che il boicottaggio del Parlamento è necessario, ma non è un metodo sufficiente dell'attività dell'opposizione congiunta, ha riferito il 23 gennaio la RTCG. Radulovic ha spiegato che, per fare una pressione democratica, la quale potrebbe risultare con le prime elezioni politiche libere nel 2018 e un modello ottimale della presentazione in queste elezioni, ci vuole più contenuto, più dinamiche e più principi. Questi ha sottolineato che il boicottaggio da solo non ha alcun'importanza, perché non può né cambiare le condizioni delle elezioni, né provocare le elezioni anticipate, né fermare il collasso economico, né rendere le istituzioni più libere. Radulovic ha valutato che la situazione attuale relativa alla formazione del Governo a Kotor è vergognosa, e parlando della situazione a Budva, ha sottolineato che la nuova amministrazione deve mostrare un alto grado di professionalità per affrontare diverse strutture criminali e la corruzione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Anche altri personaggi della scena politica montenegrina, hanno commentato la situazione politica e il quotidiano Dan, il 21 gennaio, ha riferito alcune opinioni. Il Vice Presidente del Movimento Civico ARA (Gradjanski pokret URA), Dritan Abazovic, ha sostenuto che la comunità interazionale inizierà a fare pressioni sul Governo a Podgorica per trovare un accordo con l'opposizione e sbloccare, in questo modo, la vita politica, aggiungendo che in questa situazione l'opposizione deve rimanere determinata.<br /> <br /> Il funzionario del DF, Predrag Sekulic, condivide l'opinione di Abazovic che lo stato attuale non può durare a lungo e che la questione del boicottaggio del Parlamento finirà quando il Parlamento dovrà votare sull'adesione del Montenegro alla NATO. <br /> <br /> Anche Daliborka Uljarevic, la direttrice del Centro Educazione Civica (Centar za gradjansko obrazovanje - CGO), prevede che in futuro la comunità internazionale si impegnerà maggiormente per risolvere il caos politico in Montenegro. Questa ha considerato la votazione sull'adesione del Montenegro alla NATO un evento importantissimo, spiegando che dopo la decisione sull'adesione del Montenegro alla NATO, potrebbe emergere un'espansione radicale, condotta dal DF, nella quale il boicottaggio del Parlamento diventerebbe un'espressione politica secondaria.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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