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Sarajevo - L'Alto Rappresentante della Comunità internazionale in Bosnia-Erzegovina (BiH), Valentin Inzko, ha dichiarato, lunedì 16 gennaio, in un'intervista alla TV1, che non chiederà scusa ai rappresentanti della Republika Srpska (RS) per il presunto…
Sarajevo - L'Alto Rappresentante della Comunità internazionale in Bosnia-Erzegovina (BiH), Valentin Inzko, ha dichiarato, lunedì 16 gennaio, in un'intervista alla TV1, che non chiederà scusa ai rappresentanti della Republika Srpska (RS) per il presunto confronto della RS con l'NDH ustascia.<br /><br /> Inzko ha spiegato che non ha paragonato la RS con l'NDH. "Questo è un lavoro per gli storici che sanno fatti precisi. Io ho parlato di date problematiche, come il 9 gennaio, che anche ricorda le vittime di guerra", ha sottolineato Inzko, aggiungendo che non si scuserà con Milorad Dodik, dato che la dichiarazione è stata estrapolata dal contesto, nonché la sua affermazione che ha offeso il popolo serbo anche se non era sua intenzione.<br /><br /> Commentando gli annunci dal Governo della RS che intende interrompere la comunicazione con l'Alto Rappresentante, lo stesso ha ricordato che l'Accordo di Dayton spiega chiaramente che tutti in funzioni sono tenuti a collaborare con l'Ufficio dell'Alto rappresentante ed ha l'obbligo di informare il Consiglio di sicurezza, mentre tale cooperazione è l'obbligo delle entità e dello Stato.<br /><br /> Alla domanda dello status della città di Mostar, Inzko ha ribadito che l'accordo quadro circa Mostar è stato raggiunto durante il periodo di Jonathan Moore. Questi ha spiegato che esiste la decisione della Corte Costituzionale, la quale non è stata attuata. Tale quadro esiste, però le forze locali non hanno adottato le leggi necessarie. Se le elezioni a Mostar non verranno organizzate presto, allora sarà raggiunto il record europeo di 12 anni. Nel mese di dicembre del 2016, Inzko ha inviato una lettera alle autorità competenti, con cui ha ricordato l'obbligo di risolvere finalmente il problema di Mostar, perché dopo l'avvertimento, l'Alto Rappresentante ha intenzione parte alla soluzione del presente problema.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Commentando la posizione dei croati in BiH, Valentin Inzko ritiene che tale popolo debba esprimersi dicenso se fa parte del popolo costitutivo oppure della diaspora. A suo dire il concetto di popolo costitutivo e minoranza non è lo stesso.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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