FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.
NOTIZIE · OI-337760 · 16/01/2017 12:30:21 · 3442 g fa4 min lettura
← CHIUDI · TORNA ALLA HOME

Respinte denunce di Deripaska contro Montenegro, CEAC replica

DiOsservatorio ItalianoSommario

Podgorica - Tutte le richieste in base alla denuncia della Central Aluminum Company CEAC di Oleg Deripska, nel processo di arbitrato contro lo stato del Montenegro sono state respinte - è questa la decisione finale dell'UNCITRAL, il Tribunale d'arbitrato a…

Podgorica - Tutte le richieste in base alla denuncia della Central Aluminum Company CEAC di Oleg Deripska, nel processo di arbitrato contro lo stato del Montenegro sono state respinte - è questa la decisione finale dell'UNCITRAL, il Tribunale d'arbitrato a Vienna, come ha comunicato il Ministero dell'Economia montenegrino. Secondo quest'ultimo, tale decisione del Tribunale d'arbitrato conferma finalmente che il Montenegro non ha violato l'Accordo transattivo verso la CEAC e la En+Gruppo, ma al contrario, proprio la CEAC non ha rispettato gli obblighi contrattuali. Questi hanno aggiunto che il Tribunale d'arbitrato ha deciso che la CEAC è obbligata a versare al Montenegro 259.000 euro per violazione contrattuale degli obblighi d'investimento e 29.000 euro a nome della clausola penale per violazione degli obblighi di consegna della relazione annuale d'investimento. Su entrambi gli importi si prescrive l'interesse di mora partendo dal 30 gennaio del 2015, fino al giorno del pagamento.  Dal Ministero montenegrino hanno ricordato che CEAC e En+Group hanno iniziato il processo d'arbitrato contro il Montenegro, Fondo d'investimento e sviluppo del Montenegro, Fondo PIO, Ufficio di occupazione, Kombinat Aluminijuma Podgorica e Miniere di bauxite nel mese di novembre del 2013. Per questo processo d'arbitrato era competente ad hoc l'arbitrato nel Consiglio di tre arbitri e il processo è stato svolto in lingua inglese. Le regole d'arbitrato della procedura applicata sono quelle dell'UNCITRAL in vigore dal 1976. In questo processo d'arbitrato, come aggiungono dal Ministero, lo Stato ed il resto dei denunciati sono stati rappresentati dall'Ufficio legale Schoenherr.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Di risposta, attraverso un comunicato,  la Central European Aluminum Company (CEAC)  si è detta delusa dal verdetto neutrale del tribunale UNCITRAL nel caso KAP, ma allo stesso tempo ha rimarcato di sentirsi soddisfatta dalla constatazione del tribunale che lo Stato del Montenegro ha violato l’accordo di transazione per KAP e dal fatto che la Corte non ha negato la validità di alcuni capi saldi della tesi della CEAC sulle violazioni del Montenegro. Secondo la società, nel suo verdetto, il tribunale non si è pronunciato per una parte a favore dell’altra. E' stato deciso all'unanimità che lo Stato del Montenegro non ha corrisposto alla KAP l'intero importo dei sussidi di energia elettrica dovuti in base alla clausola 11.3 dell'Accordo di Transazione e che il Montenegro avrebbe dovuto sborsare un importo aggiuntivo di 8.72 milioni di euro alla KAP. Il verdetto ha aggiunto che spetta alla KAP recuperare queste somme dal Montenegro. Essendo uno dei principali creditori di KAP, la CEAC si adopererà perché questi importi vengano raccolti e distribuiti ai creditori della KAP. Il tribunale ha deciso che la tesi della CEAC, che il Montenegro ha violato i suoi obblighi depositando un’istanza di fallimento contro la KAP nel luglio 2013, esula il campo di applicazione dell'Accordo di Transazione e quindi anche l’arbitrato. Questi ha detto che la sede atta a giudicare in materia sono i tribunali del Montenegro. Sebbene sia emerso che la CEAC dovrebbe pagare un totale di 288.000 euro in sanzioni per irregolarità contrattuali minori, il tribunale ha rigettato la tesi del Montenegro che CEAC e En+ sono responsabili per queste irregolarità. Commentando il verdetto, il Direttore Corporate Affairs di CEAC Andrey Petrushinin ha detto: "<em>Anche se siamo delusi dal verdetto complessivamente neutrale del tribunale, ci sentiamo soddisfatti per due importanti ragioni: in primo luogo, il tribunale ha rilevato che il Montenegro non ha pagato  8.72 € di sussidi di energia elettrica nei confronti della KAP; e in secondo luogo, il tribunale non ha respinto le nostre rivendicazioni circa le violazioni del Montenegro dei suoi obblighi e delle leggi fallimentari, ma ha affermato che queste pretese esulano la sua giurisdizione.<br /><br /> Le rivendicazioni nel procedimento UNCITRAL erano soggette al diritto civile e commerciale del Montenegro, che non è sufficientemente sviluppato per fornire soluzioni a questioni complesse come il caso in questione. E’ sconfortante che il tribunale suggerisca che la sede, atta a giudicare queste pretese, sono i tribunali montenegrini, e che esso non abbia colto questa'opportunità per aiutare il Montenegro a migliorare e rafforzare il proprio sistema giudiziario. E’ proprio a causa della mancanza dello Stato di diritto in Montenegro e della debole separazione dei poteri tra esecutivo e giudiziario che abbiamo dovuto presentare le nostre richieste a un arbitrato internazionale</em>".<br /> <br /> La CEAC continuerà a perseguire tutte le opzioni legali onde ottenere il pieno riconoscimento delle sue pretese, conclude il comunicato. Questo include l’annullamento della sentenza ICSID sulla propria giurisdizione, i procedimenti legali nelle corti di Nicosia contro il Montenegro, il sig. Veselin Perisic (curatore fallimentare di KAP) e la Montenegro Buonus LLC, in aggiunta alle rivendicazioni personali del sig. Deripaska contro lo Stato del Montenegro in virtù del trattato bilaterale di investimento tra la Russia e la Jugoslavia, per l’esproprio illegale dei suoi investimenti.<br /> <br /> <br />

§Dispaccio riservato

Accedi al dispaccio integrale

Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.

L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
16
menzionate
Persone
1
menzionate
Aziende
4
menzionate
◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Jugoslavia · Podgorica · Nicosia · Vienna
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

Parliamone.
Discutiamone.

Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.

Apri una conversazione
Risposta entro 48–72 ore
I
7 / 7
Sempre raggiungibili
II
48–72h
Prima risposta
III
NDA
Sotto accordo
IV
Riservato
Numero limitato di clienti