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Podgorica - Il capo del gruppo di ricerca per i Balcani presso l'Istituto russo per gli studi strategici, Nikita Bondarev, si è detto favorevole all'organizzazione del nuovo referendum sullo stato legale dello Stato del Montenegro, tramite il quale verrà…
Podgorica - Il capo del gruppo di ricerca per i Balcani presso l'Istituto russo per gli studi strategici, Nikita Bondarev, si è detto favorevole all'organizzazione del nuovo referendum sullo stato legale dello Stato del Montenegro, tramite il quale verrà fatta la recensione della decisione presa nel 2006 nel Referendum sull'indipendenza del Montenegro, riferisce il 21 dicembre il portale montenegrino CDM. Il Fronte Democratico (DF) sostiene che il Referendum sull'indipendenza è stato parzialmente falsificato e se riuscirà a provarlo, si potrebbe organizzare un nuovo referendum sullo stesso argomento. Bondarev è convinto che il nuovo referendum porterebbe alla creazione di un "Stato congiunto di Serbia e Montenegro", riporta il portale russo di propaganda Fakti.<br /> <br /> Il ragionamento di Bondarov è stato condiviso anche da Sergei Stepashin, la persona chiave del Presidente russo Vladimir Putin per i Balcani, il quale ha negato l'esistenza della nazione, della lingua e della chiesa montenegrina, sostenendo che il Montenegro e la Serbia dovrebbero essere un unico Stato. Questi ha dichiarato anche che Milo Djukanovic, durante i 27 anni al potere, è stato l'amico migliore della Russia per diventare poi il suo più grande nemico. Commentando gli eventi del 16 ottobre 2016, Stepashin ha affermato che si tratta di una manipolazione. Questi ha affermato che i cittadini russi implicati nel presunto "golpe" non esistono. Ricordiamo che la Procura Speciale dello Stato, nella sua richiesta di un'indagine, ha citato tutti i dati, inclusi i numeri di passaporti, di due cittadini russi, sospettati di aver partecipato agli eventi del 16 ottobre.<br /> <br /> Anche Nikita Bondarev ha considerato il caso degli eventi il giorno delle elezioni assurdo. Questi ha ricordato che all'inizio si è parlato del tentativo di sequestro di Milo Djukanovic, e la versione più recente è che Djukanovic doveva essere ucciso. Bondarev è convinto che si tratti di un'imitazione del golpe che non è stato neanche ben organizzato.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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