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Belgrado - Il presidente dell'Assemblea della Serbia, Maja Gojkovic, ha inaugurato, giovedì 15 dicembre, la conferenza "The Economist: Il mondo nel 2017" presso l'Assemblea nazionale, la quale vede anche la partecipazione del Primo Ministro serbo, Aleksandar…
Belgrado - Il presidente dell'Assemblea della Serbia, Maja Gojkovic, ha inaugurato, giovedì 15 dicembre, la conferenza "The Economist: Il mondo nel 2017" presso l'Assemblea nazionale, la quale vede anche la partecipazione del Primo Ministro serbo, Aleksandar Vucic. Gojkovic ha sottolineato che la Serbia, certamente, non può avere un ruolo cruciale nei rapporti su scala globale, ma è importante sentire quale sia il suo ruolo in condizioni geopolitiche complesse nel mondo. La stessa ha sottolineato che è importante che la Serbia continui a lavorare il prossimo anno sulla stabilità, perché questo è importante per la regione, ed ha sottolineato la necessità di dare una risposta europea comune alle sfide.<br /><br /> Gojkovic si è detta convinta che il Governo serbo continuerà nel 2017 a condurre una politica estera attiva, chiaramente stabilita, la quale contribuisce ad un migliore posizionamento della Serbia a livello internazionale.<br /> <br /> Prendendo la parola durante la conferenza, il Primo Ministro Vucic ha detto che l’unica obiezione che la Serbia ha ricevuto da parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI) riguarda la società Srbijagas, esprimendo la sua fiducia in merito alla capacità della Serbia di superare tutte le revisioni di quell'istituzione finanziaria internazionale.<br /> <br /> "Nessuno dovrebbe essere preoccupato per il futuro della Serbia, perché adesso la sua situazione economica è stabile, e si basa sulle finanze pubbliche organizzate", ha detto il Primo Ministro, Aleksandar Vucic, al settimo convegno di "The Economist: Il mondo nel 2017", aggiungendo che i cittadini sentiranno i progressi concreti, aggiungendo che la situazione nel mondo in termini politici ed economici è complessa, mentre la situazione in Serbia è complicata a causa della situazione nella regione, ma con prospettive migliori rispetto alla scena mondiale.<br /> <br /> Secondo lui, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche alla fine di quest'anno sarà di circa l'1,2% del Prodotto Interno lordo (PIL). Questi ha affermato che la sfida sarà quella che la Serbia, nel prossimo anno, raggiunga la crescita economica prevista sebbene eventi da tutto il mondo la stiano influenzando, soprattutto la decisione delle economie più forti. Lo stesso ha inoltre parlato dell'impatto, eseguo, delle condizioni politiche ed economiche mondiali sull'ulteriore sviluppo della Serbia.<br /><br /> Secondo le stime, la crescita media in Europa, a livello degli Stati membri dell'UE, sarà compresa tra l’1,5 e l’1,8%, mentre l'FMI prevede una crescita del 3% per la Serbia, ha ricordato il Primo Ministro, esprimendo la sua fiducia nel raggiungimento del 4%.<br /> <br /> “La Serbia monitorerà, con grande attenzione, le politiche economiche della Federazione Russa, così come l’evoluzione economica in Cina, dato l’impatto dell’economia cinese sulle tendenze economiche mondiali”, ha concluso Vucic.<br /> <br /> Citando le sfide nella Regione, Vucic ha affermato che ci sono alcuni rischi, e che la Serbia cercherà di costruire con, un atteggiamento responsabile e amichevole verso tutti, dall'Albania alla Croazia, relazioni migliori e più forti.<br /> <br /> Durante la conferenza saranno organizzate diverse tavole rotonde, e la prima riguarda la crisi migranti - il secondo anno, nel corso della quale parlerà Aleksandar Vulin, Ministro del Lavoro, degli Affari dei veterani e degli Affari sociali.<br /> <br /> La seconda tavola rotonda si riferisce all'integrazione europea, il quale vedrà la partecipazione di numerosi funzionari, dall'ambasciatore italiano in Serbia, Giuseppe Manca, ai rappresentanti del settore delle ONG, fino ad Aleksandra Joksimovic del Centro per la politica estera.<br /> <br /> La conferenza è organizzata da Color Pres Grupa, editore della rivista britannica "The Economist" per la Serbia. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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