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Tirana - Il fondatore di LIBRA, Ben Blushi, ha presentato un pacchetto di 7 proposte per la riforma elettorale. L'ex deputato socialista, Ben Blushi ha accusato i due grandi partiti politici per il fallimento della Commissione speciale per la Riforma…
Tirana - Il fondatore di LIBRA, Ben Blushi, ha presentato un pacchetto di 7 proposte per la riforma elettorale. L'ex deputato socialista, Ben Blushi ha accusato i due grandi partiti politici per il fallimento della Commissione speciale per la Riforma Elettorale. Secondo Blushi la Commissione parlamentare sulla riforma elettorale ha ultimato i propri termini, senza alcun prodotto o emendamento presentato. Questi ha accusato la Rinascita (PS) come anche il PD di aver sabotato la votazione degli immigrati, lo scrutino elettronico, nonché il controllo finanziario dei partiti. Blushi ha sottolineato, in seguito, che per la prima volta il Paese rischia di andare alle elezioni senza una riforma elettorale. Il deputato ha affermato che solitamente sono i Governi che non vogliono la riforma elettorale, ma questa volta anche l'opposizione ha tradito la propria causa per maggiore qualità alle elezioni.<br /><br /> "Rispettivamente, la Rinascita e il PD hanno sabotato la votazione degli immigrati, lo scrutino elettronico e la limitazione nonché il controllo delle loro finanze. Intanto, la Commissione Europea ha posto le elezioni come una condizione per l'integrazione europea del Paese, come è stato ribadito anche dal Cancelliere Merkel alcuni giorni fa", ha affermato Blushi durante la conferenza stampa realizzata presso la sede del partito LIBRA.<br /><br /> In tali condizioni, LIBRA sta preparando alcune proposte sotto forma di emendamenti e molto presto renderà pubblico anche un Pacchetto per la Democrazia, che prevede maggiore democrazia diretta nonché anche alcune modifiche sul sistema politico nazionale.<br /><br /> Libra mira a:<br /><br /> 1. Garantire il voto agli immigranti albanesi;<br /><br /> 2. Ottenere commissioni elettorali depoliticizzati;<br /><br /> 3. Fornire controllo ed audit internazionale al finanziamento dei partiti politici; <br /><br /> 4. Usufruire del Conteggio elettronico del voto;<br /><br /> 5. Avere un Presidente della Repubblica eletto dal popolo;<br /><br /> 6. Ridurre il Parlamento a 100 deputati;<br /><br /> 7. Facilitare le procedure costituzionali per i referendum popolari. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Alcuni giorni fa, i due deputati di LIBRA, Ben Blushi e Mimoza Hafizi, hanno presentato in Parlamento un'iniziativa legislativa, dopo le discussioni aperte sulla loro causa per il Minimo di Sussistenza. Questi hanno proposto che sulla legge nr. 9355, data 10.3.2005 "Per l'assistenza e i servizi sociali", modificata, vengano implementate alcune aggiunte e modifiche, che costringeranno la stima e il riconoscimento dallo Stato del minimo di sussistenza. Mediante una conferenza stampa, il deputato Mimoza Hafizi ha affermato che questo è necessario.<br /><br /> "Il minimo di sussistenza rappresenta la grandezza delle entrate in denaro che deve avere una persona per assicurare le condizioni minime per la vita, dunque per nutrirsi, riscaldarsi, trovare riparo ed avere diritto all'istruzione, al trasporto ed alle cure mediche. La voce più significativa del minimo di sussistenza è il diritto all'alimentazione, come un diritto costituzionale e fondamentale della vita", ha affermato Hafizi.<br /><br /> Paesi europei come Francia, Germania, Italia, ecc riconoscono il minimo vitale per i loro cittadini e lo stesso i Paesi della Regione, il Montenegro, la Fyrom-Macedonia, la Serbia, ecc, lo riconoscono, lo proclamano e lo prendono in considerazione. Partendo da questo, il deputato di LIBRA ha affermato che "Con la nostra iniziativa normativa richiediamo che il minimo di sussistenza (vitale) sia una condizione per le politiche statali sociali. Il suo riconoscimento deve comportare, di conseguenza, anche nuovi criteri per i salari al settore pubblico e privato".<br /><br /> L'iniziativa legislativa depositata ormai in Parlamento, prevede inoltre che questo minimo di sussistenza venga indicizzato annualmente dal Consiglio dei Ministri e venga approvato in Parlamento.<br /><br /> "Chiediamo che il minimo vitale venga stimato dal Consiglio dei Ministri e approvato dal Parlamento d'Albania, attraverso un dibattito aperto dinanzi ai cittadini. Questo indicatore di rispetto alla dignità umana, questo codice di rapporti umani, non può più rimanere sconosciuto per il nostro Paese", ha affermato Hafizi, aggiungendo che del minimo di sussistenza beneficerebbero circa 400 mila cittadini albanesi bisognosi, provenienti da vari strati della popolazione. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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