Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Il Ministro degli Affari Interni, Saimir Tahiri non ha risposto a nessuna delle domande relative all'attrezzatura d'intercettazione IMSI Catcher, per il quale era stato convocato come testimone presso la Commissione speciale d'inchiesta parlamentare…
Tirana - Il Ministro degli Affari Interni, Saimir Tahiri non ha risposto a nessuna delle domande relative all'attrezzatura d'intercettazione IMSI Catcher, per il quale era stato convocato come testimone presso la Commissione speciale d'inchiesta parlamentare guidata da Flamur Noka. Quest'ultimo, deputato del PD, ha fatto presente che il Ministro Tahiri è stato convocato per la quarta volta presso la Commissione per testimoniare in merito alla questione. Lo stesso ha aggiunto che il tutto verrà fatto in modo legale. La risposta standard scelta deliberatamente da Tahiri dopo ogni domanda: "Con tutto il rispetto, rivolgetevi alla Procura!" è stata ribadita finché lo stesso non ha abbandonato la sessione.<br /><br /> Questi ha invitato i deputati della Commissione a rivolgere tutte le domande alla Procura che sta conducendo le indagini sul caso. <br /><br /> "Ho molte altre cose da fare, non ho tempo da perdere con i commenti e la vostra politica del giorno!", ha annunciato il Ministro Tahiri, lasciando la Commissione speciale, dopo 30 minuti di domande-risposte.<br /><br /> Al centro della Commissione speciale d'inchiesta sulla questione dell'attrezzatura IMSI Catcher, è stato posto il modo in cui è entrata in Albania, e se è stata utilizzata per eseguire delle intercettazioni. Il Presidente della Commissione, l'ex Ministro degli Interni, Flamur Noka (PD) ha spiegato, già all'inizio al Ministro, che era stato convocato per spiegare la sua conoscenza sui movimenti e l'utilizzo dell'attrezzatura giunta dall'Italia in base ad un accordo bilaterale, chi era stato formato e chi era stato intercettato da tale attrezzatura, senza tuttavia interferire sull'inchiesta avviata dalla Procura dei Crimini Gravi. Flamur Noka, deputato del PD, ha chiesto al Ministro Tahiri se era al corrente che Ention Xhelili, la persona che gestiva l'attrezzatura d'intercettazione era un agente presso la Polizia di Stato e la risposta del Ministro è stata: Controllate il libro paga dell'istituzione!<br /><br /> Poco prima che il Ministro Tahiri lasciasse la Commissione, il Presidente Noka ha chiesto di spiegare agli albanesi perché non ha incontrato il capo della CIA, John Brennan che ha visitato l'Albania alcuni giorni fa. <br /><br /> All'interno della Commissione d'inchiesta "Per controllare l'attuazione della legislazione in vigore sull'utilizzo e la gestione dalle strutture del Ministero degli Interni e della Polizia di Stato dell'attrezzatura "IMSI CATCHER" e la realizzazione attraverso la stessa delle intercettazioni illegali", sono stati convocati, in qualità di testimoni anche il Direttore Generale della Polizia di Stato, Haki Çako. Quest'ultimo, così come il Ministro Tahiri, ha preferito non rispondere alla domande poiché secondo lui è in gioco il segreto istruttorio dato che il caso è sotto d'inchiesta e la Procura non può violare la legge. <br /><br /> Invece la sessione d'udienza per il Capo della SHISH, Visho Ajazi si è svolta a porte chiuse. Va detto che, il caso dell'attrezzatura IMSI Catcher, definito come uno degli scandali di questo Governo è stato indagato dalla Procura dei Crimini Gravi. L'organo di accusa sospetta che l'attrezzatura abbia fatto il suo ingresso in Albania violando la legge e sia stata utilizzata sempre in violazione della legge dalla Polizia di Stato per eseguire le intercettazioni illegali dei capi di alcune istituzioni. L'utilizzo dell'attrezzatura violando la legge costituisce una minaccia alla sicurezza nazionale. Tra le altre cose la Commissione parlamentare esaminerà se la IMSI-Catcher è stata utilizzata per delle intercettazioni illegali all'interno del territorio dell'Albania. Vale la pena ricordare che una volta scoperto il fatto che la Polizia di Stato disponeva di una tale attrezzatura d'intercettazione, il Direttore Haki Çako è stato sospeso dalla carica dopodiché il Tribunale lo ha ripristinato a capo della Polizia di Stato. Lo stesso, insieme ad altri funzionari della Polizia di Stato, sono stati accusati di "abuso d'ufficio". <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.