Parliamone.
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Belgrado - Il Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergei Lavrov, ha affermato che l'Unione Europea (UE) sta chiedendo alla Serbia di chiudere il Centro umanitario russo-serbo a Nis, se vuole diventare un suo membro, riportano i media serbi martedì, 13…
Belgrado - Il Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergei Lavrov, ha affermato che l'Unione Europea (UE) sta chiedendo alla Serbia di chiudere il Centro umanitario russo-serbo a Nis, se vuole diventare un suo membro, riportano i media serbi martedì, 13 dicembre.<br /> <br /> "Bruxelles vede tale centro come una spia e una minaccia per la sicurezza, ma dimentica il fatto che durante la sua esistenza sono stati sminati quasi 4 milioni di metri quadrati di terreno e sono stati eliminate circa 1.500 mine e altri ordigni esplosivi, e che il presente centro ha fornito l'assistenza nello spegnimento di incendi nell'Europa meridionale, compresi i Paesi dell'UE", ha riferito Lavrov all'agenzia di stampa russa Sputnik.<br /> <br /> Il Ministro degli Affari Esteri russo, che si trova in visita a Belgrado, ha dichiarato che Bruxelles ha chiesto alla Serbia di chiudere il presente centro se vuole aderire all'UE. "Bruxelles, in generale, ha chiesto a Belgrado di comportarsi come il capo del Montenegro, il quale ha violato tutti i suoi obblighi, le sue promesse ed ha tradito la Russia, anche se quest'ultima non ha mai fatto nulla di male", ha riferito Lavrov, aggiungendo che se "l'UE in tale modo vuole acquisire degli amici, allora ciò significa agire contro qualcuno, anche se abbiamo sempre pensato di aver agito con qualcuno. Lo facciamo con i nostri vicini dei Balcani".<br /> <br /> Durante la visita a Belgrado, Lavrov ha anche incontrato il primo Vice Primo Ministro della Serbia e Ministro degli Affari Esteri serbo, Ivica Dacic. In quest'occasione Dacic ha dichiarato che la Serbia è sempre grata alla Russia per il grande sostegno e l'assistenza che le fornisce in materia di integrità territoriale e sovranità. Dacic ha inoltre sottolineato che la Russia non ha mai esercitato la pressione sulla Serbia, né che il suo Ministro degli Affari Esteri è arrivato a Belgrado con tale intenzione, aggiungendo che la Russia è stata sempre disposta ad aiutare il Paese amico.<br /> <br /> "Senza la Russia è impossibile proteggere la nostra integrità territoriale e la sovranità", ha stimato Dacic, aggiungendo che ciò significa che la Serbia non sarà mai un Paese anti-russo, come gli altri Paesi, non si unirà alle sanzioni ed alle altre misure contro la Russia, e non diventerà membro della NATO. "Il nostro desiderio è quello di essere membro dell'Unione Europea e non ha assolutamente nulla a che fare con le relazioni con la Russia pertanto non permetteremo a nessuno di trasformarle in atteggiamenti anti-russi", ha osservato Dacic.<br /> <br /> Dacic ha inoltre annunciato che, il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, si recherà il 21 dicembre in visita a Mosca, dove, con il Ministro della Difesa della Russia, Sergei Shoigu, raggiungerà un accordo che rafforzerà in modo significativo il potere della difesa della Serbia. Lo stesso ha asserito che a Mosca non verrà firmato nessun accordo, perché la Serbia ha chiesto solo di donare certi mezzi tecnico-militari, tra cui aerei. "Questo non è un atteggiamento di compra-vendita perché la Russia dona attrezzature, e noi pagheremo solo quella parte che si riferisce all'adeguamento delle attrezzature per l'uso in Serbia", ha spiegato Dacic. Secondo lui, la visita del Primo Ministro Vucic a Mosca rappresenterà solamente il completamento dei discorsi della donazione che comprende gli aerei ed i finanziamenti per le altre forme dell'esercito.<br /> <br /> Inoltre Dacic ha negato le affermazioni dell'UE riguardanti il centro umanitario russo -serbo a Nis spiegando che simili frasi sono "sciocchezze" e che il presente centro non è stato il tema del suo incontro con l'omologo russo. <br /> <br /> Lavrov ha sottolineato che la Russia accetta tutte le soluzioni ed i processi in relazione al Kosovo, ma con il massimo rispetto della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1244. Il Ministro russo ha inoltre asserito di aver parlato con Dacic della situazione nella regione, compresi gli sforzi nei confronti della Bosnia ed Erzegovina (BiH) ma con il rispetto di tutti e tre i popoli costituenti. Lavrov ha dichiarato che Mosca è pronta a prendere seriamente in considerazione tutte le questioni relative alla capacità di difesa della Serbia. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Vucic e Lavrov hanno concordato: MIG arrivano in Serbia l'1 marzo<br /> <br /> Secondo il giornale belgradese Alo, gli aerei MIG che la Serbia dovrebbe ricevere dalla Russia, arriveranno in Serbia l'1 marzo dell'anno prossimo, e questo è quanto convenuto, lunedì 12 dicembre, durante l'incontro del Primo Ministro serbo, Aleksandar Vucic, con il capo della diplomazia russa, Sergei Lavrov. Secondo lo stesso giornale, Vucic, durante la visita a Mosca, prevista per il 21 dicembre, firmerà con il Ministro russo Shoigu l'accordo sulla consegna di sei aerei MIG-29. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Tutti e 27 i treni a motore diesel consegnati alla Serbia<br /> <br /> La società russa RZD International ha comunicato, martedì 13 dicembre, che tutti e 27 treni a motore diesel sono stati consegnati alla Serbia un anno prima del termine previsto. La consegna dei treni è prevista dall'allegato 5 dell'accordo di modernizzazione delle linee ferroviarie della Serbia, che la russa RZD International e la società serba Zeleznice Srbije (Ferrovie della Serbia) hanno firmato nel mese di ottobre del 2014 a Belgrado. In conformità al contratto, il valore di 27 treni a motore diesel è stato di circa 100 milioni di dollari. Il contratto inoltre prevede la consegna di parti di ricambio per un importo di 2,6 milioni di dollari.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> In presenza di Sergei Lavrov: Aperta la riunione del Consiglio dei Ministri di BSEC<br /> <br /> La riunione del Consiglio dei Ministri degli Affari Esteri dell'Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero (Black Sea Economic Cooperation, BSEC), presieduta dalla Serbia, ha avuto inizio quest'oggi, 13 dicembre, a Belgrado, e vedrà la partecipazione del Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergei Lavrov, che si trova in una visita di due giorni in Serbia. L'incontro è stato inaugurato dal Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, dal capo della diplomazia serba, Ivica Dacic, e dal segretario generale dell'Organizzazione, Mihael Hristidis. Secondo gli annunci, Dacic ed il Ministro degli Interni della Serbia, Nebojsa Stefanovic, firmeranno con i Governi dei Paesi partecipanti a BSEC l'accordo di cooperazione in materia di assistenza di emergenza e situazioni di emergenza e la risposta delle catastrofi naturali e i disastri causati dall'uomo, e il protocollo aggiuntivo all'accordo tra i Governi dei paesi partecipanti alla BSEC sulla cooperazione in aiuti di emergenza, e la risposta di emergenza per calamità naturali e catastrofi causate dall'uomo.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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