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Belgrado - La Commissione europea, nella relazione annuale, pubblicata, mercoledì 9 novembre, ha stimato che la Serbia ha raggiunto un progresso relativamente buono nella creazione di un efficiente economia di mercato e nella riforma dell'amministrazione…
Belgrado - La Commissione europea, nella relazione annuale, pubblicata, mercoledì 9 novembre, ha stimato che la Serbia ha raggiunto un progresso relativamente buono nella creazione di un efficiente economia di mercato e nella riforma dell'amministrazione statale, sottolienando che la magistratura, anche se ci sono influenze politiche, registra un certo progresso, mentre la corruzione continua ad essere un problema serio. Il capo della delegazione dell'Unione Europea (UE) in Serbia, Michael Davenport, ha consegnato al Premier serbo, Aleksandar Vucic, il Rapporto dell'UE. Secondo il rapporto, il Governo serbo è riuscito a ridurre il deficit di bilancio, ha registrato un certo progresso anche nella ristrutturazione delle imprese statali, anche se il debito pubblico resta elevato. Il commissario europeo per l'allargamento, Johannes Hahn, ha affermato che Belgrado e Pristina devono investire gli ulteriori sforzi nel dialogo al fine di attuare l'accordo con il Kosovo. Hahn ha asserito che la Serbia ha fatto un progresso moderato nella preparazione dell'amministrazione statale per l'adesione all'UE, sottolineando la necessità di professionalizzare e depoliticizzare l'amministrazione pubblica serba. Il rapporto inoltre ha stimato che dopo le elezioni parlamentari anticipate in Serbia, tenutesi nel mese di aprile, il nuovo Governo serbo è rimasto impegnato all'adesione all'UE. La Commissione europea ha valutato che la Serbia ha istituito un quadro giuridico e istituzionale per il rispetto dei diritti fondamentali, ma ciò richiede ancora una coerente applicazione, compresa la tutela delle minoranze e dei gruppi più esposti alla discriminazione. Hahn ha detto che non è stato raggiunto nessun progresso nella creazione delle condizioni per il pieno rispetto delle libertà di espressione, dove la Serbia ha raggiunto un certo grado di preparazione. Per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata è stata raggiunta una certa preparazione, con la nuova legge sulla Polizia, la riorganizzazione del Ministero dell'Interno e il primo meccanismo di determinazione seria e organizzata utilizzando la metodologia dell'Interpol. La Commissione europea ha sottolineato che la crisi dei migranti continua a colpire la Serbia, nonché il fatto che le autorità della Serbia sono pronte a collaborare con i Paesi vicini nella lista e la cura dei migranti, sottolineando la necessità che ''La Serbia continui ad investire sforzi, al fine di ridurre il numero delle richieste d'asilo presentate dai suoi cittadini negli Stati membri dell'UE".<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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