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Tirana - Il Ministro per l'Innovazione, Milena Harito, ha dichiarato che oggi giorno possiamo immaginare cosa significa stare 48 ore senza acqua, ma è difficile immaginare stare 48 ore senza internet, senza telefono o non avere più la rete delle…
Tirana - Il Ministro per l'Innovazione, Milena Harito, ha dichiarato che oggi giorno possiamo immaginare cosa significa stare 48 ore senza acqua, ma è difficile immaginare stare 48 ore senza internet, senza telefono o non avere più la rete delle telecomunicazioni. <br /><br /> Il progresso tecnologico ha reso più facile la vita dei cittadini, ma allo stesso tempo espone la società agli attacchi cibernetici, che potrebbero avere gravi conseguenze<br /><br /> "La stessa rete elettrica potrebbe interrompersi perché è gestita dai sistemi digitali. Se questi sistemi vengono attaccati non avremo più energia, non avremo più acqua", ha spiegato il Ministro Harito.<br /><br /> Per proteggere le reti digitali che comandano i servizi vitali, il Governo ha inviato al Parlamento una legge speciale sulla sicurezza cibernetica (informatica).<br /><br /> "Per tutti gli operatori che gestiscono le infrastrutture critiche per lo Stato, siano queste private o pubbliche, ci saranno ulteriori misure di sicurezza. Una misura molto semplice ad esempio è la duplicazione dei sistemi e tutti questi saranno controllati", ha affermato Harito.<br /><br /> In caso di attacchi che minacciano le banche, il Tesoro dello Stato, la rete del trasporto aereo, o altri servizi critici, la legge prevede la proclamazione dello stato di emergenza.<br /><br /> "Durante il periodo della crisi cibernetica sono state prese una serie di misure specifiche, stabilite con degli atti legali seguiti ora dopo ora, fino alla stabilizzazione della situazione. Succede la stessa cosa in qualsiasi altra emergenza pubblica", ha spiegato il Ministro per l'Innovazione.<br /><br /> Nel 2008, la Georgia ha affrontato un attacco informatico, che ha interrotto quasi ogni servizio pubblico, gettando il Paese nel caos. L'accaduto ha preoccupato ed allarmato i Governi di tutto il mondo i quali hanno rafforzato le misure di sicurezza per le reti informatiche. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il progetto di legge presentato in Parlamento sulla sicurezza cibernetica, prevede l'istituzione di una nuova autorità di nome "Autorità Responsabile per la Certificazione Elettronica e la Sicurezza Cibernetica", della quale faranno parte tutte le strutture correnti che affrontano la questione. La bozza mira a creare delle misure più adatte per garantire un alto livello di sicurezza congiunto tra le reti in Albania. Le capacità esistenti degli operatori pubblici, secondo la relazione che accompagna il disegno di legge, non sono sufficienti a garantire un alto livello di sicurezza sulle reti e i sistemi di informazione. La mancanza di requisiti comuni sull'amministrazione pubblica rende impossibile la creazione di un meccanismo di cooperazione nazionale ed internazionale. Il progetto di legge permette di determinare i requisiti minimi di sicurezza, che devono essere applicati dai gestori delle infrastrutture/sistemi informatici statali e della pubblica amministrazione, creando una cultura di gestione del rischio e di segnalazione degli incidenti. Oltre ai cambiamenti strutturali dell'agenzia di sicurezza cibernetica (informatica) e le nuove regole per la sicurezza che dovranno applicare i fornitori dei servizi, il nuovo progetto di legge prevede anche delle sanzioni per coloro che non riescono a soddisfare gli obblighi. Le sanzioni vanno da 200 mila a 800 mila lek.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Alcuni giorni fa, per il secondo anno consecutivo è stata organizzata la maratona della "HackDay Albania 2016". L'evento organizzato dalla ALCIRT sotto gli auspici del Ministro di Stato per l'Innovazione e l'Amministrazione Pubblica, Milena Harito, è stato finalizzato con dei premi dati ai partecipanti di maggior talento nella tecnologia d'informazione. L'attività comprende alluni e studenti non solo dall'Albania, ma anche dal Kosovo ed è focalizzata nella scoperta di nuovi talenti nel campo della sicurezza cibernetica. Alla maratona di quest'anno hanno partecipato 25 persone che per 10 ore consecutive hanno tentato di rompere la sicurezza di un'applicazione test preparata appositamente dalla ALCIRT. Rovena Bahiti, direttrice di ALCIRT ha ringraziato nel suo discorso i collaboratori nella realizzazione di "HackDay Albania 2016", le società Ikubinfo, Albtelecom, Vodafone e Dyqan Taxi. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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