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Tirana - I rappresentanti della società civile e l'industria del riciclaggio si sono scontrati durante un tavolo organizzato sulla legge per la gestione integrata dei rifiuti. Gli esperti dell'ambiente hanno presentato gli argomenti sul perché l'Albania non…
Tirana - I rappresentanti della società civile e l'industria del riciclaggio si sono scontrati durante un tavolo organizzato sulla legge per la gestione integrata dei rifiuti. Gli esperti dell'ambiente hanno presentato gli argomenti sul perché l'Albania non è in grado di importare rifiuti per i prossimi dieci anni. <br /><br /> "Venite qui perché vi hanno inviato come avvocati per ricavare dei soldi. Noi vogliamo guadagnare diritti per i nostri figli. Tu porti dei vestiti di marca, perché hai fatto affari", ha affermato l'analista, Artur Zheji, rivolgendosi ad un imprenditore che opera nel settore del riciclaggio dei resti.<br /><br /> Gli ambientalisti sostengono che, una volta elaborati nelle fabbriche di riciclaggio, i resti producono circa il 2% di rifiuti rischiosi e circa il 20-30% di resti.<br /><br /> "Non abbiamo dove depositare questa quantità nelle discariche perché non esistono tali discariche", ha affermato l'ambientalista Sazan Guri.<br /><br /> Secondo loro, permettendo l'importazione dei rifiuti non si favorisce il riciclaggio di quelli generati nel Paese.<br /><br /> "Il nostro Paese assicura, per le aziende addette al riciclaggio, 800 mila tonnellate l'anno. Se riusciamo a separarli alla fonte, l'utilizzo di altri materiali come sostituenti dalle fonti non rinnovabili che vengono utilizzati dall'industria, dunque dei rifiuti depositati, resteranno ancora da bruciare", ha sottolineato Guri. <br /><br /> Dall'altra parte il presidente dell'Associazione degli Riciclatori, Bardhyl Balza, ha evidenziato che non è vero che la loro industria ha interesse a prendere la materia prima dall'estero, in quanto non conviene.<br /><br /> "Scordatevi queste storie che abbiamo interesse a prendere materie prime da fuori. Una tonnellata di carta per essere riciclata si acquista in Albania per 100 mila lek. In Europa costa sulla borsa 111 euro. Il trasporto costa 50 euro", ha spiegato Balza.<br /><br /> A tale risposta ha replicato l'analista Zheji chiedendo "perché allora sostenete la legge? Quando non ha un senso finanziario?".<br /><br /> Gli esperti e i cittadini firmeranno una risoluzione rivolta al Primo Ministro ed al Presidente del Parlamento per chiedere il divieto dell'importazione dei resti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Intanto, il Presidente della Repubblica, Bujar Nishani, ha rinviato in Parlamento, la legge per l'importazione dei rifiuti, fornendo degli argomenti. Tale posizione ha ottenuto la reazione dall'Associazione degli Riciclatori, esprimendosi delusi dal Presidente il quale, secondo loro, ha reso la questione un "oggetto delle battaglie politiche di turno". <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> La legge in questione ha il sostegno della maggioranza albanese ed il Primo Ministro, Edi Rama, insiste dicendo che l'industria del riciclaggio deve essere sostenuta. Tale lobbying da parte del Presidente avviene visitando varie imprese di questo settore. Recentemente lo stesso ha visitato l'impianto di riciclaggio a Maliq, nella Regione di Korca.<br /><br /> "Ecco cosa dobbiamo tener presente sulla trasformazione che sta avvenendo in relazione ai rifiuti riutilizzabili; perché deve essere sostenuta fortemente l'industria del riciclaggio per un'Albania più pulita domani; qual è la verità del rapporto tra la mafia e il riciclaggio; quanto importante è non solo per l'ambiente, ma anche per l'economia la separazione dei rifiuti alla sorgente", scrive il Premier Rama sui social network. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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