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Zagabria - Stando alla risposta fornita dalle autorità bulgare agli investigatori croati, i quali sono stati assunti per attuare l'indagine sulla riparazione dei MIG 21, le quattro fusoliere che l'istituto ucraino Ukrspecexport ha installato nei MIG 21,…
Zagabria - Stando alla risposta fornita dalle autorità bulgare agli investigatori croati, i quali sono stati assunti per attuare l'indagine sulla riparazione dei MIG 21, le quattro fusoliere che l'istituto ucraino Ukrspecexport ha installato nei MIG 21, vendendole alla Croazia come ricostruite, non hanno le risorse per 850 ore di volo, come è stato indicato nella documentazione ucraina, ma da 100 a 200 ore, riferisce, lunedì 10 ottobre, il portale croato Jutarnji.hr. Come scrive il portale, la Croazia ha chiesto alle autorità bulgare le informazioni sugli aerei acquistati e l'indagine ha mostrato che le fusoliere, vendute alla Croazia, provengono dalla Bulgaria. Quest'ultima ha confermato che si tratta delle fusoliere utilizzate dall'esercito bulgaro fino al 1998.<br /> <br /> Le risorse sono divise in quelle temporali e di lavoro. La risorsa temporale ha una scadenza di 30 anni e può essere estesa, mentre la risorsa di lavoro prevede 2400 ore di volo e non può essere estesa. I bulgari hanno sostenuto, nella lettera, che le risorse di lavoro su quattro fusoliere ammontano a più di 2000 ore e che per tale motivo l'esercito bulgaro non le usa più. Secondo l'accordo del Ministero della Difesa e dell'Istituto ucraino, ogni MIG riparato avrebbe dovuto volare nei prossimi 10 anni o 850 ore. Secondo il portale, la presente lettera bulgara dimostra che la parte ucraina ha falsificato la documentazione ed ha messo in pericolo i piloti militari croati. Al fine di nascondere la malversazione relativa alle fusoliere, gli ucraini hanno assegnate a queste nuovi numeri di serie. Il Jutarnji possiede una foto nella quale si vede chiaramente che il numero di serie della piastra originale, su una parte di aereo, è ridipinta ed è stata aggiunta un'altra, falsa. L'indagine ha determinato che i motori, in due dei cinque aerei acquistati, sono di origine ignota. La Croazia ha acquistato dall'Ucraina cinque MIG 21, i quali sono rimasti a terra dopo la scoperta della riparazione mal riuscita. <br /> <br /> L'Ufficio per la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata (USKOK) ha avviato, nel mese di luglio, a causa del sospetto di reati di corruzione, un'indagine contro il membro della commissione tecnica del Ministero della Difesa (MORH), il maggiore Ivan Covic e Ivica Josipovic, il proprietario della società Aeropartner e il rappresentante della società ucraina Ukspeceksport per la Croazia e la BiH, il quale ha mediato il lavoro della riparazione dei MIG. Covic è sospettato di aver chiesto e ricevuto da Josipovic una bustarella, per assicurare alla società ucraina il lavoro in Croazia. <br /> <br /> Anche se Ivica Josipovic è l'oggetto dell'indagine per aver dato tangenti nelle attività di riparazione dei MIG, il Ministero della Difesa, nel mese di agosto, un mese dopo l'apertura dell'indagine, ha concluso il contratto sulla riparazione di tre motori per i MIG 21 con Josipovic e la sua società Aeropartner. Il valore del contratto è di 3 milioni di HRK, e Branko Pribolsan, il capo del settore indipendente per gli appalti pubblici, ha firmato il contratto a nome del MORH.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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