Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo/Stolac - Il Vice Presidente della Camera dei Rappresentanti dell'Assemblea parlamentare della Bosnia-Erzegovina (BiH), Sefik Dzaferovic ha dichiarato, domenica 9 ottobre, a Stolac, che non è bene che i funzionari dei Paesi vicini vengano in BiH per…
Sarajevo/Stolac - Il Vice Presidente della Camera dei Rappresentanti dell'Assemblea parlamentare della Bosnia-Erzegovina (BiH), Sefik Dzaferovic ha dichiarato, domenica 9 ottobre, a Stolac, che non è bene che i funzionari dei Paesi vicini vengano in BiH per fornire il sostegno a solo una nazione. Dzaferovic guidava la delegazione degli altri funzionari del partito SDA da tutti i livelli del governo, la quale si è recata in visita in questa città un'ora dopo l'arrivo della delegazione del Governo croato. <br /> <br /> La delegazione dell'SDA ha incontrato i rappresentanti dell'Iniziativa per Stolac (Inicijativa za Stolac) ed il candidato dell'SDA alla funzione di sindaco di Stolac, Salmir Kaplan, mentre la delegazione croata ha incontrato il sindaco attuale, Stjepan Boskovic, il quale è anche il candidato dell'HDZ BiH alla carica di primo cittadino di quel comune, nonché i membri del Comitato comunale dell'HDZ BiH.<br /> <br /> "Quando i funzionari dei Paesi vicini vengono in BiH, vogliamo che supportino tutti i cittadini, il diritto e l'uguaglianza. Questo Paese è tale da fornire il sostegno a tutti", ha affermato Dzaferovic, aggiungendo che i funzionari dei Paesi confinanti sono sempre benvenuti in Bosnia-Erzegovina, ed ha sottolineato che durante gli arrivi devono essere soddisfati i requisiti e le procedure appropriate. Questi ja sottolineato che la delegazione dell'SDA si è recata a Stolac per sostenere la "iniziativa per Stolac" e tutti i cittadini e per stabilizzare la situazione nella città nonché sostenere la creazione dell'ambiente per il mantenimento delle elezioni. "Chiediamo alla Commissione elettorale centrale di annullare le elezioni nella città di Stolac e indire le nuove, che si terranno sotto la supervisione intensificata della Commissione centrale elettorale (CIK) e delle organizzazioni internazionali", ha riferito Dzaferovic. Questi ha esortato tutti i cittadini di Stolac, serbi, croati e bosniaci, a creare un'atmosfera costruttiva per le elezioni. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Partito d'azione democratica (SDA) ha comunicato, nella serata di sabato 8 ottobre, che la città di Stolac non è stata mai e non sarà neanche in futuro lo spazio croato ed ha condannato la dichiarazione del presidente dell'HDZ BiH, Dragan Covic, il quale ha asserito che Stolac è "territorio croato".<br /> <br /> "Stolac è altrettanto bosniaco, serbo e croato, e la città di tutti gli altri cittadini che vogliono vivere qui", ha comunicato l'SDA. Il presente partito crede che una serie di irregolarità abbiano violato il processo elettorale a Stolac. "L'SDA ha sottolineato, prima delle elezioni, che ci sono alcune indicazioni di frode elettorale e la manipolazione per quanto riguarda il comune di Stola", si apprende dalla nota.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> SDP BiH: La visita della delegazione croata a Stolac supera le norme diplomatiche<br /> <br /> L'SDP BiH ha comunicato che, la visita della delegazione dei funzionari della Croazia a Stolac è stata organizzata saltando le consuete procedure e regolamenti diplomatici, motivo per cui il presente partito ha esortato la Presidenza della BiH e il Ministero degli Affari Esteri a consegnare una nota di protesta all'ambasciatore croato, Ivan del Vecchio. L'SDP BiH ha condannato fermamente l'unilateralità della delegazione croata e la completa assenza di comprensione del contesto generale degli eventi nella città ", dice la nota.<br /><br /> L'SDP BiH esorta la CiK BiH ad attuare, senza indugio, le elezioni a Stolac presso tutti i seggi elettorali regolari.<br /> <br /> "Stolac può essere una città di tutti i popoli e dei cittadini della Bosnia-Erzegovina che hanno pari diritti e opportunità", ha comunicato l'SDP BiH.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Petrov: Gli incidenti a Stolac sono una conseguenza diretta della politica che la BiH sta conducendo<br /> <br /> Il Vice Primo Ministro della Croazia, Bozo Petrov, ha dichiarato che gli incidenti che si sono verificati il 2 ottobre, il giorno delle elezioni locali a Stolac, sono la conseguenza della politica di molti anni della BiH, dove i croati erano discriminati ed il popolo costituente soltanto sulla carta.<br /> <br /> "E' inaccettabile qualsiasi attacco contro il membro della Commissione elettorale comunale (OIK), e che nessun partito dalle file del popolo bosniaco lo condanni, tanto che i media presentano il violentatore come vittima", ha riferito Petrov, domenica 9 ottobre, a Stolac.<br /> <br /> Petrov ed il Ministro degli Affari Esteri della Croazia, Miro Kovac, hanno visitato Stolac dove le elezioni del 2 ottobre sono stata annullate a causa di una serie di incidenti. I funzionari croati hanno incontrato il sindaco di Stolac, Stjepan Boskovic ed il Comitato comunale dell'HDZ BiH.<br /><br /> Petrov ha riferito che la delegazione croata è venuta a dare il sostegno a non creare a Stolac un precedente, ma a rispettare le norme internazionali e l'ordine costituzionale della BiH, e che le elezioni sono avvenute secondo la Costituzione e la legge.<br /> <br /> Kovac ha dichiarato ai giornalisti che è nell'interesse della Croazia è che la BiH sarà stabile e che i croati in quel Paese saranno un popolo costituente.<br /><br /> "Arrivando a Stolac dimostriamo che ci preoccupiamo dei croati in Bosnia-Erzegovina, senza interferire nel processo politico della Bosnia-Erzegovina", ha asserito Kovac. Lo stesso ha sottolineato che è inaccettabile l'attacco al Presidente della Commissione elettorale comunale, Ivan Peric, e che non ci sono sanzioni per i responsabili. "Rifiutiamo la demolizione dell'ordine costituzionale in BiH. Abbiamo chiaramente condannato il referendum nella Republika Srpska (RS) e così condanniamo anche la violenza a Stolac", ha riferito Kovac. "Ho letto sui giornali che Stolac "deve cadere", che è assolutamente inaccettabile", ha riferito Kovac, aggiungendo che la Croazia sostiene la BiH nel suo cammino verso l'UE, ma che i croati devono essere rispettati e non essere discriminati.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Covic: Sono deluso dal fatto che Kaplan ha optato per l'aggressione e il banditismo<br /> <br /> Il membro croato della Presidenza della BiH ed il presidente dell'HDZ BiH, Dragan Covic, ha incontrato, sabato 8 ottobre, il sindaco del comune di Stolac, Stjepan Boskovic il quale è stato informato in merito agli eventi avvenuti durante le elezioni locali, ed ha sottolineato le gravi violazioni delle procedure democratiche e le leggi, compromettendo drasticamente l'ordine democratico e il suo funzionamento in BiH. Nel corso dell'incontro è stato sottolineato che tutto fa pensare che si tratta di un evento ben organizzato e ben pianificato, il cui scopo è quello di ostacolare lo sviluppo democratico della Bosnia-Erzegovina nel contesto dell'Unione Europea.<br /> <br /> Covic ha dato il pieno appoggio alla comunità locale ed ha sottolineato che non cederà alle provocazioni, stando alle quali qualcuno ha venduto Stolac per interessi superiori. Lo stesso ha espresso il proprio rammarico perché il candidato al ruolo di sindaco Salmir Kaplan ha optato per l'aggressione ed il banditismo, il che non va a favore di nessuno che ricopre cariche pubbliche e ha l'ambizione di essere primo cittadino.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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