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Tirana - Lo scandalo della decisione di importare rifiuti in Albania, il dibattito politico ri-accesso e le forti proteste della società civile, hanno consentito l'apertura di un'altra discussione: Chi è stato storicamente a favore dei rifiuti? Lapsi.al è…
Tirana - Lo scandalo della decisione di importare rifiuti in Albania, il dibattito politico ri-accesso e le forti proteste della società civile, hanno consentito l'apertura di un'altra discussione: Chi è stato storicamente a favore dei rifiuti? Lapsi.al è riuscito ad entrare in possesso di un documento che risale nel 2004, dove Edi Rama, come ex sindaco di Tirana, ha seriamente insistito, presso il Governo di Fatos Nano, affinché prendesse parte alla decisione riguardante il termo-valorizzatore che si sarebbe stato istituito a Kashar, in provincia di Tirana. I media hanno pubblicato due documenti, uno che Edi Rama ha inviato all'ex Ministro per la Regolamentazione del Territorio, Bashkim Fino e la risposta che quest'ultimo ha fornito al sindaco della capitale. La corrispondenza risale al mese di giugno del 2004 ed è possibile riscontrare subito l'insistenza di Rama nell'avere anche lui voce in capitolo e potere decisionale sui rifiuti. All'epoca si riteneva che l'ex sindaco di Tirana facesse questo per aiutare il suo amico (ora ex amico) Koco Kokedhima che stava competendo in gara. In quel caso Rama ha chiesto un ruolo a fianco del Ministro per la Regolamentazione del Territorio Bashkim Fino e quello dell'Ambiente, Ethem Ruka, nel comitato che avrebbe effettuato la valutazione della società vincitrice della gara per i rifiuti. <br /><br /> Come è la storia?<br /><br /> Nel 2004 il Governo Nano ha aperto la gara d'appalto per il trattamento dei rifiuti dove, su quattro società in gara si presentarono anche due aziende, una dell'italiano Francesco Becchetti e l'altra di Koco Kokedhima. La società di Becchetti, "Albanianbeg Ambient" intendeva investire 180 mila euro, bruciare tutti i rifiuti di Tirana e Durazzo in una zona a Kashar e importare 208 mila tonnellate di rifiuti l'anno dall'Italia, o il 39% del totale che avrebbe elaborato l'impianto termo-valorizzatore per la produzione di energia. Dunqu legittimava l'importazione dicendo che era redditizia per l'economia. Diversamente, l'azienda 2K Group di Kokedhima chiedeva il pagamento dalle casse dello Stato di 29.5 dollari per la trasformazione di ogni tonnellata di rifiuti. Per decidere quale azienda avrebbe vinto la gara, l'ex Premier Nano istituì una Commissione statale come emerge dai documenti dal nome O.SH.A che avrebbe esaminato le offerte. La stessa era composta dai Ministri Bashkim Fino ed Ethem Ruka, come prova il documento pubblicato da Lapsi.al. Proprio per far parte di questa Commissione, Edi Rama, ha fatto una richiesta a Bashkim Fino. Naturalmente la sua partecipazione è stata giustificata con il fatto di essere sindaco di Tirana. Ma all'epoca si presumeva che stesse facendo questo anche per fare lobbying a favore di Koco Kokedhima. Il seguito della storia è nota. Nano ha dato apertamente la parola a Becchetti per bruciare i rifiuti a Kashar. Per questo ha approvato e presentato anche una legge in Parlamento, che avrebbe consentito l'importazione dei rifiuti. E solo quando è avvenuto questo, quando si è visto che Kokedhima era rimasto senza niente, che è entrato in gioco l'amico di Rama, Erion Veliaj, allora capo della ONG "MJAFT" per contestare la bozza con proteste sulle strade contro Nano. Edi Rama non è riuscito ad entrare nella Commissione statale che avrebbe stabilito il vincitore ed ha fatto di tutto per respingere quella legge, la quale oggi non viene ostacolata da nessuno per essere attuata. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> <br />
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