Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Quando ci si aspettava che il Governo e il Premier Edi Rama riflettessero sull'approvazione delle legge per l'importazione dei rifiuti è successo il contrario. Al culmine delle insoddisfazioni sulla decisione del Parlamento, il quale ha approvato…
Tirana - Quando ci si aspettava che il Governo e il Premier Edi Rama riflettessero sull'approvazione delle legge per l'importazione dei rifiuti è successo il contrario. Al culmine delle insoddisfazioni sulla decisione del Parlamento, il quale ha approvato con 63 voti a favore la legge, il Primo Ministro ha scelto di realizzare una riunione con gli imprenditori che hanno investito nel settore del riciclaggio. Nel corso di una conversazione durata più di tre ore, il Premier Rama ha difeso la decisione di aprire le porte del Paese ai rifiuti esteri. Cancellando ogni dubbio che la legge possa essere rivista, Rama ha sottolineato che questa decisione ripristina l'attività di riciclaggio prossima al fallimento. A parte il fatto che, secondo lui, la legge crea circa 1.000 posti di lavoro, ha sottolineato che non si tratta di rifiuti pericolosi. Anzi, il Premier ha comparato i rifiuti come materia prima, ugualmente con il grano che viene utilizzato per la produzione del pane. Rama ha affermato che i rifiuti che saranno portati in Albania hanno un valore e sono quotati sulla borsa internazionale come le altre merci. Il numero uno dell'esecutivo ha parlato chiaro dicendo che non si ritirerà dall'attuazione di questa legge, anzi ha rivolto parole forti contro coloro che attaccano la legge in questione, chiamandoli "ciarlatani". Se si osserva il dialogo tra il Primo Ministro Rama e gli imprenditori che si occupano del settore di trattamento dei rifiuti, è possibile costatare l'esistenza degli stessi argomenti ai quali si opponeva nel 2013, quando era contrario alla legge. Se nel 2013 dichiarava che l'importazione dei rifiuti è stata vietata dall'UE, nella riunione ha riferito che, con l'approvazione della legge abbiamo soddisfatto la condizione che richiede l'UE. Nel 2013 ha dichiarato che l'Albania non dispone delle capacità per il controllo della dogana, ieri ha affermato che le dogane e gli ispettorati dell'ambiente sono in grado di controllare anche i rifiuti chimici pericolosi. Se nel 2013 non vi era alcuna logica economica per l'approvazione della legge, ieri ha espresso il dispiacere verso gli imprenditori che hanno investito circa 200 milioni di euro nell'industria del riciclaggio. Un altro punto che è stato menzionato diverse volte da Rama è stata l'apertura dei posti di lavoro. Si tratta di 1000-2000 posti di lavoro e così via. Se pochi giorni fa i cittadini erano indifferenti, ormai è chiaro che la legge che è stata approvata lo scorso giovedì non è solo una mancata promessa da parte del PS, ma anche un rischio per la loro salute. A tal proposito la società civile si è messa in moto per realizzare delle proteste contro l'approvazione della legge. La protesta di turno è stata annunciata per sabato e stando alle previsioni sarà la più massiccia tenuta dalla società civile. Poco a poco, questa forma di reazione cittadina sta assumendo la dimensione delle proteste contro le armi chimiche che si volevano importare in Albania nel 2013. Allo stesso modo, le organizzazioni della società civile mirano ad obbligare il Premier a ritirarsi dalla decisione per l'importazione dei rifiuti. La situazione creatasi a seguito della nuova legge sui rifiuti viene sfruttata anche dal Partito Democratico. Il leader del PD, Lulzim Basha, ha promesso che l'opposizione sarà dalla parte dei cittadini per fermare con tutti i mezzi l'attuazione della legge. Stando alle previsioni, i cittadini, la società civile e i militanti dell'opposizione provocheranno tensioni questo sabato, quando il Governo dovrà difendere la sua nuova causa, i rifiuti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dettagli sulla bozza<br /><br /> Il progetto di legge sulla gestione integrata dei rifiuti, anche se lo scorso giovedì è stata presentata come la legge "Shalsi", con il nome del deputato socialista Eduard Shalsi, in realtà è la legge approvata nel 2011 dall'ex Governo Berisha. Infatti la legge, che costituisce una della bozze più discusse e controverse nella storia del Parlamento ha anche un'insolita storia. Il tutto inizia nel 2011, per coincidenza nella stessa data, il 22 settembre. In tale sessione, il Parlamento ha approvato la legge per la gestione integrata dei rifiuti, che spianava la strada all'importazione dei rifiuti in Albania. Ma una disposizione transitoria stabilita sulla legge vietava l'importazione per due anni, fino all'uscita degli atti normativi organici. Dunque, secondo la legge, i confini dell'Albania per i rifiuti dall'estero sarebbero stati aperti nel mese di settembre del 2013. Proprio in quel mese è avvenuta la rotazione politica. Edi Rama, nella campagna elettorale ha proclamato come impegno solenne il divieto dell'importazione dei rifiuti. Per questo nel mese di ottobre del 2013 la maggioranza di sinistra ha approvato una bozza con 6 articoli, che modificava la legge del 2011, chiedendo i confini dell'Albania per l'importazione dei rifiuti. La modifica più importante era l'art.2 che riformulava l'art. 48 della vecchia legge, secondo cui "veniva vietata l'importazione dei rifiuti rischiosi e non rischiosi nella Repubblica d'Albania". Questa è stata la frase che per tre anni ha vietato l'importazione dei rifiuti. Ma,la bozza proposta da tre deputati della maggioranza abroga questa frase e le sei modifiche del 2013, ripristinando in vigore, punto per punto, la legge approvata dal precedente Governo Berisha. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> La bozza ha ottenuto, nel corso della scorsa sessione parlamentare, 63 voti a favore e 27 contrari. Il Parlamento ha approvato anche l'emendamento del deputato dell'LSI, Petrit Vasili sul monitoraggio di questi rifiuti ai valichi doganali dalla società civile. Durante tutto il periodo della sessione plenaria, fuori dal Parlamento la società civile ha protestato contro la legge sull'importazione dei rifiuti.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Rama: La nuova legge è differente da quella di Berisha<br /><br /> Nelle ultime ore il Primo Ministro ha intensificato le pubblicazioni sui social network mostrando i vantaggi reali che garantisce la nuova legge sull'importazione dei rifiuti, esponendo video dall'industria di riciclaggio che impiega migliaia di persone. Secondo Rama, quest'industria lavora solo con il 25% della capacità, e con la nuova legge sarà consentito il lavoro a piena capacità dato che le fabbriche potranno rifornirsi. <br /><br /> "Tenete ben presente che: 3.273 operai sono impiegati direttamente nelle industrie di riciclaggio; circa altri 30 mila sono alimentati, fornendo queste fabbriche di rifiuti riciclabili locali; fabbriche per la cui costruzione sono stati investiti nel corso degli anni 273 milioni di euro e che lavorano con il 25% della capacità, perché non hanno diritto di acquistare la materia prima da fuori! Il Governo fornisce con la legge il diritto a queste fabbriche (e non solo a queste) di comprare la materia prima (resti di carta, alluminio, plastica o legna) per poi esportarla ed essere introdotta alla produzione! Il tutto è chiaro, pulito, vitale non solo per quest'industria che aumenta l'occupazione e l'economia, ma fornisce garanzie per un'Albania più pulita domani! E un pugno di politici screditati ed i media a loro vicini, vogliono allarmare il pubblico sul fantasma dei rifiuti d'importazione che erano e continuano ad essere vietati! Perché non abbiamo ripristinato in vigore la legge che abbiamo annullato, ma abbiamo fatto una nuova legge! Chi vuole ascoltare, lo capisce senza difficoltà che il Governo ha fatto un buon lavoro per il Paese e per la gente....!", ha scritto Rama sui social network.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <br /><br /> Secondo i media, il modo in cui è avvenuta la lobbying ed è stata approvata questa legge, da solo un piccolo gruppo di parlamentari vicini al Premier Rama, nello specifico Eduard Shalsi, Ervin Bushati e Besnik Bare ha suscitato scontentezza e sta riflettendo la frammentazione della maggioranza dei deputati e dei Ministri di Rama, per realizzare la sua difesa ora che l'opposizione della società civile e dei media si è intensificata e raggiungerà l'apice nella protesta di questo sabato.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> <br />
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