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Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha partecipato martedì, 20 settembre, al pannello dedicato alla riconciliazione nella Regione dopo 20 anni dell'Accordo di Dayton, e in quell'occasione ha affermato che sostiene i colloqui tra i…
Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha partecipato martedì, 20 settembre, al pannello dedicato alla riconciliazione nella Regione dopo 20 anni dell'Accordo di Dayton, e in quell'occasione ha affermato che sostiene i colloqui tra i serbi ed i bosniaci e che è necessario vivere insieme, altrimenti saranno costretti ad affrontare una catastrofe. Vucic ha riferito che non è stato facile venire a New York, dato che Bill Clinton, la cui fondazione ha organizzato il pannello, è stato il Presidente degli Stati Uniti (USA) quando la Serbia è stata bombardata. Vucic ha precisato che la Serbia farà di tutto per conservare la pace e la stabilità, dicendo che questa sfida diventa sempre più difficile rispetto a 20 anni fa, aggiungendo che spera che la comunità internazionale abbia un approccio più obiettivo e che tutti siano in grado di accettare le azioni cattive compiute in passato, perché solo in questo modo è possibile superare le difficoltà. Vucic ha aggiunto che il sindaco di Srebrenica, Camil Durakovic, sa che può contare sulla Serbia. Clinton e Durakovic in quest'occasione hanno stimato che l'arrivo di Vucic a Potocare nel 2015 è stata una mossa molto audace. Il pannello ha anche visto la partecipazione del presidente della Presidenza della Bosnia ed Erzegovina, Bakir Izetbegovic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Vucic a colloquio con Stoltenberg<br /> <br /> Il Primo Ministro Vucic ha incontrato, martedì 20 settembre, il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, e in quest'occasione è stata convenuta la visita di Vucic presso la sede della NATO a Bruxelles. Vucic e Stoltenberg hanno parlato, a margine della sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni unite a New York, della situazione nella Regione.<br /> <br /> Vucic con i Premier della Romania, Moldavia e Austria<br /> <br /> A margine della sessione dell'Assemblea Generale della Nazioni Unite, Vucic ha anche incontrato i Premier della Romania, Austria, Moldavia e Lussemburgo. Vucic ed il Premier della Romania, Dacian Ciolos, hanno convenuto che il prossimo incontro sarà organizzato a breve, a Belgrado, o a Bucarest, mentre nel corso dell'incontro con il cancelliere austriaco Christian Kern, il Premier serbo ha convenuto la prossima riunione entro la fine della settimana corrente.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Vucic incontra Johnson<br /> <br /> Il Primo Ministro Vucic ha anche incontrato, mercoledì 21 settembre, ,a New York, il Ministro degli Affari Esteri della Gran Bretagna, Boris Johnson. In quest'occasione Johnson ha sottolineato che la Serbia è un Paese chiave nei Balcani occidentali e che una delle priorità della politica estera della Gran Bretagna sarà la stabilità di questa Regione. Vucic e Johnson hanno parlato delle relazioni bilaterali, della situazione nella Regione e del sostegno della Gran Bretagna verso la Serbia nel suo percorso europeo. Vucic ha invitato Johnson a visitare la Serbia e quest'ultimo ha accettato. Lo stesso ha informato Johnson in merito alle riforme economiche che il Governo serbo ha attuato negli ultimi due anni e ha sottolineato l'importanza di una maggiore presenza degli investitori britannici sul mercato serbo.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Serbia mira ad una soluzione globale della crisi dei migranti<br /> <br /> Il Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, ha affermato martedì, 20 settembre, in occasione del Vertice dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, dedicato ai rifugiati e migranti, che la Serbia non vuole sollevare barriere, ma non ha le capacità di diventare un rifugio a lungo termine per i migranti ed i rifugiati, sicché appoggia una soluzione globale europea. Dacic ha aggiunto che più di 700.000 rifugiati e migranti sono passati attraverso la Serbia, precisando che, se i migranti non saranno in grado di dirigersi verso l'Europa del Nord, allora esiste il pericolo che la Serbia diventi uno spazio ristretto per migliaia di migranti. Dacic ha reso noto che attualmente in Serbia si trovano più di 7.000 migranti e richiedenti asilo e che Belgrado, alla stregua del resto delle capitali dei Paesi dei Balcani occidentali, intraprende le misure per la prevenzione delle migrazioni irregolari.<br /> <br /> Dacic incontra l'omologo dello Sri Lanka<br /> <br /> Dacic, a margine della sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha avuto una serie di incontri bilaterali, tra cui anche una riunione con il Ministro degli Affari Esteri dello Sri Lanka, Mangal Samarver. I Ministri hanno convenuto che i rapporti bilaterali sono tradizionalmente buoni e che vi è spazio sufficienti per il loro ulteriore miglioramento, nonché per la cooperazione nel quadro delle organizzazioni internazionali. Samarver ha invitato Dacic a visitare lo Sri Lanka. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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