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Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha dichiarato in un'intervista per la RTS, domenica 18 settembre, che la stabilità è di vitale importanza per la Serbia, nonché che il Paese ha mostrato buoni risultati economici, aggiungendo che…
Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha dichiarato in un'intervista per la RTS, domenica 18 settembre, che la stabilità è di vitale importanza per la Serbia, nonché che il Paese ha mostrato buoni risultati economici, aggiungendo che farà tutto il possibile per migliorare le relazioni con la Croazia. Parlando dei risultati delle elezioni a Berlino, dove il partito di Angela Merkel ha registrato un cattivo risultato, Vucic ha riferito che teme che non sia lontana la fine d'Europa che conosciamo oggi, aggiungendo che non risponderà alle critiche di Merkel, perché la stessa ha salvato i cittadini della Serbia dai conflitti, dalle turbolenze ecc, aggiungendo che Merkel ha investito molto in Germania e in Europa. Parlando della parata gay, Vucic ha affermato che non sostiene ''il corteo'', aggiungendo che il dovere della Serbia è quello di garantire la sicurezza. Commentando la dichiarazione del Generale della NATO, Petr Pavel, che i Balcani restano una potenziale fonte di conflitto, Vucic ha spiegato di essere rimasto deluso a causa della dichiarazione, rifiutando di rispondere. Il Primo Ministro serbo ha sottolineato che nessuno dovrà minacciare la Serbia perché il Paese non ha minacciato nessuno, aggiungendo che vuole incontrare, quanto prima, il capo della NATO, Jens Stoltenberg. Secondo Vucic, la Serbia non è forte e grande come la NATO, aggiungendo che non è neanche debole come prima e non lo sarà neanche in futuro. Alla domanda se le relazioni con la Croazia saranno difficili se Andrej Plenkovic diventerà Premier, Vucic ha risposto che la Serbia farà grandi sforzi per migliorare le relazioni con il Paese vicino sottolineando che Belgrado cercherà di migliorare le relazioni con Zagabria, proteggendo, allo stesso tempo, gli interessi statali e nazionali. Alla domanda di commentare i media croati i quali scrivono che la Croazia sta preparando una seria risposta all'annunciata esercitazione militare della Serbia, della Federazione Russa e della Bielorussia, Vucic ha risposto che questo Paese non ha avuto nessuna risposta quando la Croazia ha acquistato le armi, aggiungendo che l'esercito serbo ha più esercitazioni comuni con i Paesi della NATO, nel quadro del Partenariato per la pace, che con la Federazione Russa.<br /> <br /> Lo stesso ha anche ribadito che nessun ambasciatore in Serbia condurrà la politica della Serbia, perché la Serbia porta avanti da sola la propria politica, riceve messaggi da tutti e prende le decisioni in maniera autonoma. Secondo Vucic, la Serbia è un Paese sovrano e indipendente ed il suo obiettivo strategico è quello di continuare il cammino lungo la strada europea nonché migliori rapporti con la Russia e la Cina.<br /> <br /> Alla domanda di commentare la dichiarazione del capo della delegazione dell'UE in Serbia, Michael Davenport, che in Serbia è visibile il potere russo, Vucic ha affermato che ciò è sicuramente presente, come è presente l'influenza dei Paesi occidentali attraverso il finanziamento di numerose organizzazioni non governative. Secondo Vucic, la Russia ha un minor numero di organizzazioni sotto il proprio controllo e il settore non governativo rispetto ai Paesi occidentali, aggiungendo che ciò non ha nulla a che fare con il percorso della Serbia. Vucic ha sottolineato che quelle organizzazioni ricevono il denaro per influenzare la riduzione della popolarità del Governo e per provocare una certa destabilizzazione, annunciando i tentativi di destabilizzazione durante le elezioni presidenziali perché un piccolo numero di Paesi non guarda in buona fede la Serbia solida, stabile e forte.<br /> <br /> Alla domanda se si aspetta che il prossimo capitolo dei negoziati per l'adesione della Serbia all'Unione europea (UE) sarà fermato a causa dell'influenza russa, Vucic ha dichiarato che i prossimi capitoli non saranno aperti perché l'Occidente non è soddisfatto dei negoziati con Pristina.<br /> <br /> Parlando dei risultati economici, il Premier ha detto che la disoccupazione è diminuita dal 26% al 16.5%.<br /> <br /> Per quanto riguarda la crisi dei migranti, Vucic ha spiegato che la Serbia non vuole sollevare muri né fungere da parcheggio per i rifugiati, aggiungendo che attualmente in Serbia ci sono 6.500 migranti, principalmente afgani, l'81%. Vucic ha riferito che il Paese non può più ricevere migranti, perché quelli, che sono già presenti, non continuano il loro viaggio verso l'UE.<br /> <br /> Per quanto riguarda le elezioni presidenziali, Vucic ha detto che l'SNS candiderà qualcuno in grado di ottenere la fiducia del popolo, sottolineando che l'attuale presidente negli ultimi cinque o sei anni ha fatto bene il suo lavoro. La decisione sarà nota tra sei mesi.<br /> <br /> Secondo Vucic, la Serbia non può decidersi tra due candidati alla presidenza degli Stati Uniti, perché la Serbia deve avere buoni legami sia con l'esponente democratico Hillary Clinton che con quello repubblicano Donald Trump. Vucic parteciperà alla conferenza annuale della Fondazione Clinton negli Stati Uniti e durante la visita avrà un incontro con un repubblicano molto influente.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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