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NOTIZIE · OI-335629 · 19/09/2016 11:00:03 · 3562 g fa8 min lettura
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Il divieto temporaneo del referendum nella RS

DiOsservatorio ItalianoSommario

Sarajevo/Banja Luka - La Corte Costituzionale della Bosnia-Erzegovina (BiH) ha respinto, il 17 settembre, la domanda relativa al riesame della precedente sentenza del novembre 2015, confermando pertanto l'incostituzionalità della Giornata della Republika…

Sarajevo/Banja Luka - La Corte Costituzionale della Bosnia-Erzegovina (BiH) ha respinto, il 17 settembre, la domanda relativa al riesame della precedente sentenza del novembre 2015, confermando pertanto l'incostituzionalità della Giornata della Republika Srpska (RS) del 9 gennaio. La Corte Costituzionale della BiH ha inoltre accolto il ricorso del membro bosniaco della Presidenza della BiH, Bakir Izetbegovic, ed ha adottato una misura provvisoria per favorire la sospensione della decisione della RS di svolgere il referendum il prossimo 25 settembre contro l’abolizione della Giornata nazionale del 9 gennaio. Nella spiegazione della decisione si afferma che vi sono i motivi sufficienti per vietare temporaneamente il mantenimento del referendum perché, come la la Corte Costituzionale della BiH ha sottolineato, la votazione  al referendum avrebbe conseguenze dannose ed irreparabili per la BiH. Si afferma inoltre che la presente decisione della Corte costituzionale è nell'interesse della tutela dell'ordine costituzionale<br /><br /> "La Corte Costituzionale è convinta che la  misura provvisoria per favorire la sospensione della decisione della RS sul referendum, fino alla decisione finale sui requisiti impostati, non è in contrasto con gli interessi dichiarati, ma gli contribuisce direttamente. La Corte Costituzionale ha, quindi, adottato una misura provvisorio di sospendere la decisione dell'indizione di referendum ", conclude la dichiarazione della Corte costituzionale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Le reazioni alla decisione della Corte Costituzionale della BiH: Izetbegovic contento, Dodik deluso<br /> <br /> Reazione dei funzionari della FBiH<br /> <br /> Reagendo alla decisione della Corte costituzionale della BiH, il presidente della Presidenza della BiH, Bakir Izetbegovic, ha detto che spera che adesso Milorad Dodik rinunci al referendum in RS, aggiungendo che dopo la decisione della Corte Costituzionale di introdurre la misura provvisoria, il proseguimento delle attività relative al referendum rappresenterebbe una chiara violazione dell'accordo di pace di Dayton e il reato di opporsi alle decisioni della Corte costituzionale, che può essere sanzionato dall'articolo 239 del codice penale della BiH. <br /> <br /> Sefik Dzaferovic, il vice presidente dell'SDA e Vice Presidente della Camera dei Rappresentanti del Parlamento della BiH, ha detto che la decisione della Corte costituzionale era prevedibile. "E' più che evidente che non ci sono nuove circostanze che esistevano al momento della decisione della Corte Costituzionale sulla incostituzionalità del 9 gennaio, le quali avrebbe un effetto significativamente differente sulla Corte Costituzionale della BiH. Pertanto, la presente decisione è piuttosto una sequenza logica di eventi", ha detto Dzaferovic.<br /> <br /> Il membro croato della Presidenza della BiH, Dragan Covic, ha dichiarato dopo la decisione della Corte della costituzionale della BiH che non sarebbe bene creare tensioni politiche per qualcosa che non merita alcuna tensione politica. Egli ritiene che qualsiasi decisione di quell'istituzione deve essere rispettata, e ha ribadito l'invito a ridurre le tensioni.<br /> <br /> Reazione dei funzionari della RS<br /> <br /> Il presidente della RS, Milorad Dodik, ha commentato la decisione della Corte costituzionale della BiH, dicendo che il referendum si terrà a prescindere dalla decisione della Corte costituzionale della BiH. "Non mi aspettavo un comportamento diverso del corpo politico che si chiama Corte costituzionale. Nella continuità di una politica di decisioni sbagliate, a scapito del popolo serbo, non c'è nulla di sorprendente", ha detto Dodik. Il Presidente della RS ha ancora una volta ribadito che il referendum si terrà ed ha esortato i cittadini della RS di votare il 15 settembre al referendum sulla Giornata della Repubblica. Egli ha inoltre ribadito che la Corte costituzionale non può fermare la decisione dell'Assemblea Nazionale della RS. <br /> <br /> Il Presidente dell'Assemblea Nazionale della RS, Nedeljko Cubrilovic, in risposta alla decisione della Corte costituzionale di respingere la domanda della RS di riesaminare la precedente sentenza del novembre 2015, ha detto che questa è un altra decisione politica. Egli ha detto che la decisione della Corte è atteso per iscritto, e che in questo momento è difficile rinunciare al referendum sulla Giornata della Repubblica.<br /> <br /> Anche il Vice Presidente dell'Assemblea della RS, Nenad Stevandic, ed il presidente del DNS, Marko Pavic, condividono l'oppinione che la decisione della Corte costituzionale era aspettabile ed hanno ribadito che il referendum si terrà.<br /> <br /> Il Presidente del Partito Democratico Serbo (SDS), Mladen Bosic, ha stimato che la decisione della Corte Costituzionale della BiH è pericolosa e che non contribuisce alla riduzione delle tensioni. Egli ritiene che la presente decisione possa causare una grave e pericolosa situazione, la quale è il prodotto dei politici irresponsabili.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Ivanic: Voterò al referendum<br /> <br /> Il membro serbo della Presidenza della BiH, Mladen Ivanic, ha dichiarato che le istituzioni della RS dovranno prendere una posizione sulla decisione della Corte Costituzionale della BiH, aggiungendo che egli rispetterà la decisione dell'Assemblea Nazionale della RS, e se tutto rima come finora, voterà al referendum.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Alleanza per i cambiamenti: Noi non rinunceremo al referendum<br /> <br /> Il Presidente del Movimento Democratico Popolare (NDP), Dragan Cavic, ha ribadito che neanche la decisione della Corte costituzionale della BiH può rinviare lo svolgimento del referendum sulla Giornata della RS, fissato per il 25 settembre. Egli ha specificato che solo l'Assemblea Nazionale della RS può cambiare la decisione sul referendum, aggiungendo che l'Alleanza per il cambiamenti (Savez za promjene, SzP)  non userà una tale possibilità del genere procedurale. Egli ha ribadito che l'Alleanza per i cambiamenti non cambia facilmente le opinioni e che partecipa attivamente ai lavori della Commissione per l'attuazione del referendum.<br /><br /> Il Vice Presidente del PDP, Igor Crnadak, ha ribadito l'atteggiamento del PDP e dell'Alleanza per i cambiamenti, dicendo che il 9 gennaio sarà celebrato per sempre.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'ambasciata degli Stati Uniti in BiH: appello alla gestione della RS di astenersi dal referendum<br /> <br /> Un giorno dopo la decisione della Corte costituzionale della BiH di vietare lo svolgimento del referendum, la RS invia il messaggio che non vi è alcuna rinuncia. Sarajevo richiede la reazione della SIPA e della Procura della Repubblica.<br /> <br /> Allo stesso tempo, l'Unione europea (UE) invita tutte le parti a dar prova di moderazione. A questo proposito, l'Alto Rappresentante dell'UE per la politica estera e di sicurezza, Federica Mogherini, ed il Commissario europeo per l'allargamento e la politica di vicinato, Johannes Hahn, hanno affermato in una dichiarazione congiunta che il problema deve essere risolto attraverso il dialogo. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> L'ambasciata degli Stati Uniti ha avvertito che lo svolgimento del referendum porterebbe la RS all'isolamento.<br /> <br /> "Esortiamo la leadership della RS ad astenersi dal referendum perché ciò sarebbe una violazione diretta della decisione della Corte. Il mancato rispetto della decisione della Corte comprometterebbe lo stato di diritto, portando la RS all' isolamento e insicurezza e sfida diretta alla magistratura dello Stato. Tali politiche non sono nell'interesse dei cittadini della Bosnia-Erzegovina, così come neanche dei cittadini della Republika Srpska, perché tutti devono affrontare molti problemi sociali ed economici ", ha detto l'ambasciata degli Stati Uniti (USA) in BiH.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <br /> <br /> Ivancov: La delusione a causa della decisione della Corte costituzionale<br /> <br /> L'Ambasciatore della Federazione Russa in BiH, Peter Ivancov, si è detto deluso dalla decisione della Corte costituzionale di vietare il referendum in occasione della Giornata della RS, aggiungendo che tale decisione non contribuisce alla riduzione delle tensioni in BiH. L'ambasciatore russo ha annunciato di parlare lunedì, 19 settembre, con i funzionari della RS, e nel corso dei giorni successivi anche con i partner della comunità internazionale in BiH, della creata dopo la decisione della Corte Costituzionale.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> Le Serbia non sostiene il referendum<br /> <br /> Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha ribadito domenica, 18 settembre, che la Serbia non sostiene lo svolgimento del referendum in Republika Srpska, aggiungendo che per lui la stabilità nella regione è una priorità assoluta. "Coloro che cerca di disfare l'accordo di Dayton, allora tale persona crea grandi problemi a tutti, a prescinder dal fatto che l'accordo non è perfetto", ha detto Vucic.  <br /> <br /> "Ho paura, ho paura di tutto, se qualcuno lo cercasse di fare. La Serbia ha i suoi obblighi nel quadro dell'accordo di pace di Dayton, la Serbia ha il suo popolo ad ovest del fiume Drina, ma anche noi dobbiamo fare tutto il possibile per ridurre le tensioni" - ha aggiunto Vucic.<a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> La conferenza sul referendum a Belgrado<br /> <br /> La conferenza "Referendum in Republika Srpska - risposta democratica ai metodi non democratici" si terrà lunedì, 19 settembre, a Belgrado. La presente conferenza sarà organizzata da parte dell'Ufficio di Rappresentanza della RS a Belgrado e dal Fondo della Cultura Strategica di Mosca, in occasione del referendum sulla Giornata della RS, fissato per il 25 settembre.<br /> <br /> Come riporta il comunicato dell'Ufficio di Rappresentanza della RS, i partecipanti all'evento, tra cui gli analisti dalla RS e dalla Serbia, spiegheranno perché il popolo della RS ha il diritto di organizzare il referendum, come sulla base dell'Accordo di pace di Dayton, nonché sulla base dei diritti democratici, come garantito da un certo numero di carte e le leggi europee e internazionali.<a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a><br /> <br /> SNSD sospende la campagna elettorale a causa del referendum<br /> <br /> L'Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti (SNSD) ha sospeso completamente la campagna dei media per le elezioni locali, affinché tutta l'attenzione del pubblico sia concentrata sul 25 settembre quale data per la realizzazione del referendum e la decisione dei cittadini circa la Giornata della RS. L'SNSD ha annunciato di voler cedere tutto lo spazio mediatico affittato sia online che sulle superfici per la pubblicità, in spazio pubblico a disposizione della Commissione per l'attuazione del referendum, al fine di informare meglio i cittadini della RS sullo svolgimento dello stesso e sulla Giornata della Repubblica, fissato per domenica, 25 settembre. Il presente partito auspica che anche gli altri partecipanti alla campagna per le elezioni locali cedano il loro spazio mediatico, contribuendo così ad incrementare la partecipazione al referendum. <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a><br /> <br /> <br />

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16
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Aziende
0
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◉ Geografia della notizia · 4 paesi coinvolti
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