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Podgorica - Il Primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, rispondendo alle domande dei membri del Comitato per gli affari esteri del Parlamento europeo a Strasburgo, ha affermato giovedì, 15 settembre, che l'idea di organizzare il referendum…
Podgorica - Il Primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, rispondendo alle domande dei membri del Comitato per gli affari esteri del Parlamento europeo a Strasburgo, ha affermato giovedì, 15 settembre, che l'idea di organizzare il referendum sull'adesione del Montenegro alla NATO non è un'idea autentica dell'opposizione montenegrina, aggiungendo che si sa chi, tra le file della comunità internazionale, si oppone all'adesione del Montenegro all'Alleanza. Secondo Djukanovic, i rappresentanti dell'opposizione, nel loro desiderio di arrivare al potere, stanno utilizzando ogni opportunità, tra cui anche tale sostegno, per sottolineare la propria importanza e per cercare di vincere le elezioni parlamentari, ma la Costituzione del Montenegro non obbliga l'organizzazione del referendum sull'adesione del Montenegro alla NATO, ma il Parlamento ha il diritto di decidere in merito a questo. Commentando le relazioni tra il Montenegro e la Russia, Djukanovic ha riferito che, nonostante il fatto dell'amicizia tradizionale tra i due Paesi, il Montenegro continuerà ad essere dedicato alla piena integrazione del Paese nella civiltà europea ed euro-atlantica, aggiungendo che ciò non significa che il Montenegro vuole rompere i ponti con gli alleati tradizionali e non lo farà, tranne se i suoi alleati tradizionali non lo vogliono a causa delle presenti circostanze. Djukanovic ha aggiunto che, secondo gli ultimi sondaggi, il sostegno dell'opinione pubblica per quanto riguarda l'adesione del Montenegro alla NATO è di circa il 50%.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il Premier Milo Djukanovic, giovedì 15 settembre, è stato in visita a Strasburgo dove ha partecipato alla riunione del Comitato per gli affari esteri del Parlamento europeo, su invito del presidente Elmar Brok, ed alla riunione inaugurale del Gruppo degli amici del Montenegro nel Parlamento europeo, dove ha incontrato il Segretario Generale del Consiglio d'Europa, Thorbjørn Jagland. Durante tutte le riunioni è stata sottolineata la cooperazione intensa e di qualità con il Parlamento europeo ed il Consiglio d'Europa, nonché il progresso del Montenegro nei negoziati di adesione e nei processi di integrazione. Djukanovic ha informato i suoi interlocutori sulla situazione in Montenegro alla vigilia delle elezioni parlamentari, nonché sugli sviluppi nella Regione. Come affermato dal Governo, il Montenegro è stato accolto con favore come un leader nelle integrazioni e un potente fattore di stabilità nei Balcani occidentali. Djukanovic ha confermato la prontezza del Montenegro di aprire, già durante la presidenza slovacca, i nuovi capitoli e iniziare il processo di chiusura. Un gran numero di deputati ha partecipato al dibattito ed ha accolto, favorevolmente, anche il dialogo politico interno e la formazione del Governo della Commissione elettorale del Montenegro.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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