Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - La Polizia di Tirana in cooperazione con la Polizia di Durazzo ha potuto identificare ed arrestare gli autori sospetti della violenza esercitata contro l'imprenditore libanese Fadi Mitri, pochi giorni fa sulla strada verso Rinas. La Polizia ha…
Tirana - La Polizia di Tirana in cooperazione con la Polizia di Durazzo ha potuto identificare ed arrestare gli autori sospetti della violenza esercitata contro l'imprenditore libanese Fadi Mitri, pochi giorni fa sulla strada verso Rinas. La Polizia ha arrestato tre persone sospettate come responsabili della violenza esercitata contro l'imprenditore libanese di cittadinanza americana Fadi Mitri. Le stesse provengono da Shijak e sono state arrestate in questa zona. La Polizia ha pubblicato solo le loro iniziali: A.B, B.B e R.M e stando alle previsioni e caschi blu forniranno dati sul motivo della violenza esercitata sabato scorso, 10 settembre. Quest hanno improvvisato un incidente con l'autovettura dell'uomo d'affari dopodiché lo hanno fatto scendere dall'abitacolo e lo hanno colpito con mezzi pesanti. Fadi Mitri ha affermato dinanzi alla Polizia che tai persone gli hanno chiesto di andare via dall'Albania e di interrompere i lavori sul Golfo di Lalzi. Secondo le fonti dalla Polizia di Tirana il motivo del conflitto tra i tre sospettati e l'imprenditore Mitri è legato alla proprietà di un terreno sul Golfo di Lalzi. In quest'area la società che rappresenta Fadi Mitri investirà 1.5 miliardi di lek ovvero 180 milioni di euro per la costruzione di un resort turistico. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> L'imprenditore Fadi Mitri da anni vive in Albania. Secondo i dati pubblicati dalla pagina del Centro Nazionale di Registrazione (QKR), l'investitore di cittadinanza americana e nazionalità libanese è amministratore della società proveniente dal Qatar "Omnix Albania", registrata presso il QKR già da marzo del 2008. La compagnia, secondo i dati dichiarati, ha come obiettivo lo sviluppo del settore immobiliare, degli investimenti nell'infrastruttura, nel turismo, nell'editoria, nei servizi mediatici e pubblicitari, nelle attività nel campo della radio e della televisione, import-export, ecc. Secondo le fonti dall'Agenzia Albanese per lo Sviluppo degli Investimenti (AIDA), la "Omnix Albania", con amministratore l'imprenditore di 54anni Fadi Mitri, si è presentato come investitore strategico presso l'AIDA e costruirà una resort turistico multifunzionale per l'importo di 200 milioni di euro nel Golfo di Lalzi. Secondo l'Agenzia degli Investimenti, i lavori per questo resort avrebbero già dovuto iniziare da alcuni mesi. Anche l'attacco dell'imprenditore, stando ai sospetti, è legato proprio a quest'investimento che verrà realizzato in quanto lo stesso ha dichiarato dinanzi alla Polizia che le persone che lo hanno colpito gli hanno chiesto di interrompere i lavori o lasciare il Paese. Nonostante la "Omnix Albania" sia stata registrata nel 2008 presso il QKR, non ha effettuato nessun lavoro sulla costa del Golfo di Lalzi, dove ha preso diverse migliaia di metri quadrati di terreno per costruire un villaggio turistico. Una delibera del Governo avente come data il mese di agosto di quest'anno sulla deforestazione, prevede che la superficie forestale di 28 ettari sugli appezzamenti di terreno 70 A, B, C, D, dell'economia forestale Rrotull, venga utilizzata dalla società "Omnix Albania", per la costruzione di un complesso turistico residenziale. La superficie è stata recintata da molti anni. Nel 2011, i residenti di Lalezi hanno protestato contro la costruzione e hanno rotto la recinzione. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> Il giornalista Hoxha<br /><br /> Sorprende come sempre il giornalista investigativo Artan Hoxha. Nel corso della trasmissione "Opinion" di TV Klan lo stesso ha parlato dell'imprenditore picchiato e minacciato Fadi Mitri. Hoxha ha riferito che, nei giorni precedenti, una persona nota gli aveva fatto presente che l'imprenditore Mitri si sentiva minacciato nonostante viva tuttora insieme alla sua famiglia nell'ex Blocco di Tirana, dove ha preso tre appartamenti in affitto.<br /><br /> "Da qualche mese mi ha detto che è spaventato e teme che possano colpirlo. Ha un problema di proprietà che non è riuscito a risolvere e si tratta di un'area conosciuta per il turismo d'élite. Dopo che mi sono separato da questa persona ho visto la notizia circa l'attacco sferrato all'imprenditore", ha riferito Hoxha, facendo presente che la persona interessata alla sicurezza di Mitri l'ha richiamato confermando che si tratta dell'uomo.<br /><br /> Per spiegare il luogo esatto in cui è prevista la costruzione della resort turistico nel Golfo di Lalzi, il giornalista ha spiegato che si tratta dell'aerea dove la recinzione entra fino a 100 metri in mare e che è stata attaccata più volte. Hoxha ha parlato anche dell'accaduto sulla strada verso Rinas.<br /><br /> "L'imprenditore si stava recando in Aeroporto insieme alla moglie, la figlia e l'autista, per degli affari. L'accaduto è avvenuto presso l'incrocio di Laknas trattandosi di un'area con molte uscite che portano in più strade rurali e per questo si sono verificati diversi reati criminali e rapine. La vettura è stata urtata, da dietro, da una macchina Volkswagen con a bordo le tre persone identificate. Stando alle indiscrezioni Mitri è uscito con il cellulare dalla macchina nel momento in cui si è verificata l'aggressione...", ha detto il giornalista facendo presente che personalmente non crede a questa versione. <br /><br /> A suo dire, l'identità delle persone che hanno colpito Mitri non lascia spazio ad un conflitto banale, aggiungendo che la macchina aveva targhe italiane non più in circolazione.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> Report TV<br /><br /> Dopo l'accaduto Report TV ha esposto nuovi dettagli sulla violenza verso l'imprenditore libanese, secondo cui la causa del conflitto è stata una fotografia al veicolo degli autori da Fadi Mitri. Quest'ultimo, come è stato reso noto, è appassionato di fotografia e spesso fotografa mezzi, persone o luoghi. L'imprenditore ha spiegato dinanzi agli inquirenti che gli autori lo hanno superato con una macchina, violando le regole di circolazione. Lo stesso, durante tutto il tempo, ha fatto delle foto, che non sono piaciute agli autori. Irritati dalle sue azioni, hanno urtato di proposito il veicolo. Dalle foto esaminate dalla Polizia è emerso che il mezzo degli autori era una Volkswagen Tuareg con targa italianaa. Secondo la Polizia, le persone che hanno assalito Mitri erano ricercate, oppure si sono spaventate per il fatto che l'imprenditore le stava fotografando. A seguito dell'accaduto sono state ascoltate 13 persone.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /><br /> <br /><br /> <br /><br /> <br /> <br /> <br />
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