Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - Martedì 13 settembre, si è tenuta una conferenza stampa a Ragusa, in occasione del tour internazionale della nave italiana Goletta Verde, durante l'organizzazione della piattaforma One Adriatic, la quale unisce le organizzazioni ambientali nella…
Zagabria - Martedì 13 settembre, si è tenuta una conferenza stampa a Ragusa, in occasione del tour internazionale della nave italiana Goletta Verde, durante l'organizzazione della piattaforma One Adriatic, la quale unisce le organizzazioni ambientali nella lotta per l'Adriatico senza petrolio, scrive Vecernji list. La nave Goletta Verde, dopo Ragusa, visiterà anche Bar (in Montenegro) e Valona (in Albania), e lo scopo del tour è quello di evidenziare le minacce e le conseguenze nocive dello scavo dell'Adriatico a causa del petrolio relative ai progetti di sfruttamento in Montenegro e in Italia. Gli organizzatori hanno sottolineato che la minaccia immediata viene dal Montenegro.<br /> <br /> Il sottosuolo marino montenegrino è diviso in 13 blocchi operativi di cui 4 blocchi esplorativi vicino a Ulcinj sono già stati assegnati al consorzio italiano-russo Eni e Novatek. I contratti con i concessionari sono stati firmati e adottati in Parlamento. Proprio questi giorni, il Governo prevede di firmare questi contratti con il consorzio greco Energean Oil & Gas per due blocchi esplorativi, le cui posizioni ancora non sono note, e i contratti saranno sottoposti alla procedura parlamentare. Milica Kandic dall'organizzazione Green Home, ha riferito che quest'organizzazione esorta il Governo montenegrino a sospendere immediatamente la firma di nuovi contratti e introdurre una moratoria su ogni ulteriore esplorazione di petrolio e gas in Montenegro. <br /> <br /> Andrea Stefan, il rappresentante dell'organizzazione WWF ha dichiarato che l'Adriatico è un mare molto sensibile a causa della chiusura e del ricambio di acqua molto lento, e il suo ecosistema fragile è già sotto pressione pertanto viene richiesto al nuovo Governo croato di utilizzare il suo diritto trasfrontaliero e chiedere ai Governi vicini la protezione unica del Mare Adriatico come bene comune. La piattaforma One Adriatic a Ragusa, ha riunito i rappresentanti delle organizzazioni ecologiche provenienti dai Paesi con accesso al Mare Adriatico, includendo il WWF, Greenpeace, Zelena akcija (Azione Verde) (Friends of the Earth Croatia), Zelena Istra (Istria Verde), Green Home del Montenegro e Legambiente dell'Italia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.