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NOTIZIE · OI-335513 · 12/09/2016 15:55:35 · 3568 g fa9 min lettura
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Risultati delle elezioni parlamentari anticipate in Croazia

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria - Le elezioni parlamentari anticipate in Croazia si sono tenute domenica, 11 settembre, nel corso delle quali ha votato il 52.59% degli elettori, pari a circa il 10% in meno rispetto al mese di novembre dello scorso anno, è stato dichiarato, lunedì…

Zagabria - Le elezioni parlamentari anticipate in Croazia si sono tenute domenica, 11 settembre, nel corso delle quali ha votato il 52.59% degli elettori, pari a circa il 10% in meno rispetto al mese di novembre dello scorso anno, è stato dichiarato, lunedì 12 settembre. Come scrive il Vecernji list, la Commissione elettorale di Stato ha aggiornato i risultati non ufficiali delle elezioni parlamentari, secondo i quali il vincitore relativo delle elezioni è l'HDZ con 61 seggi parlamentari, la Coalizione Nazionale ha ottenuto 54 seggi, il MOST 13, Zivi zid 8, IDS/PGS/RI ha conquistato 3 seggi parlamentari, Bandic Milan 365 - 2 seggi, HDSSB 1 seggio e La Lista Indipendente Zeljko Glasnovic (diaspora) 1 seggio. L'HDZ ha ottenuto il maggior numero dei voti nella 2°, 4°, 5°, 6°, 9° e 10° circoscrizione, mentre la Coalizione Nazionale ha avuto la meglio nella 1°, 3°, 7° e 8° circoscrizione. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a>  Come riporta il Jutarnji list, non bisogna dimenticare neanche le minoranze alle quali sono andati 8 seggi parlamentari. L'HDZ occupa la posizione migliore per quanto riguarda la formazione del nuovo Governo, così, se l'HDZ riuscirà a raggiungere un accordo con il MOST, allora avrà 74 seggi parlamentari, il che significa che l'HDZ avrebbe bisogno di 8 rappresentanti delle minoranze, che sono aperti alla cooperazione con Andrej Plenkovic, per avere più di 80 voti e una maggioranza relativamente stabile. Se a questo numero vengono aggiunti anche i due mandati di Milan Bandic, il quale ha sottolineato che non vuole fare parte dell'opposizione, l'HDZ avrebbe potuto formare un nuovo Governo con il MOST, le minoranze e con Bandic, il quale avrebbe 84 sui 151 seggi IN Parlamento.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il presidente dell'HDZ, Andrej Plenkovic, ha affermato che da lunedì, 12 settembre, saranno avviati accordi concreti circa la formazione del nuovo Governo stabile, guidato dall'HDZ, aggiungendo che il suo partito è aperto alla cooperazione con i partiti che sono vicini all'HDZ. Plenkovic ha aggiunto che insisterà affinché il Governo croato risulti sia stabile che europeo, come gli hanno consigliato anche gli amici europei- Joseph Daul, Doris Pack e altri. L'HDZ, secondo Plenkovic, si occuperà particolarmente dei giovani, della campagna croata e dello sviluppo rurale, sottolineando che l'agricoltura e la prosperità dei cittadini sarà una delle priorità del nuovo Governo, aggiungendo che il partito si occuperà anche dei lavoratori.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il presidente dell'SDP, Zoran Milanovic, ha parlato con la più stretta leadership del partito in merito alla sua responsabilità del fallimento, scrive il Jutarnji list. Dato che Milanovic ha fallito, i membri dell'SDP si chiedono se Milanovic presenterà le sue dimissioni. Milanovic, ha deciso, nella serata di domenica 11 settembre, di non ritirarsi dalla funzione di presidente dell'SDP, ma nella sua dichiarazione ciò non è stato menzionato. Milanovic ha spiegato che la Croazia ha bisogno di un governo stabile e che l'SDP ha dato il massimo, ma ovviamente poteva andare meglio. Secondo l'SDP, il MOST si comporterà come l'opposizione se riuscirà a formare il Governo con l'HDZ, perché nel mese di maggio del 2017 si terranno le elezioni locali, dove lotteranno contro l'HDZ in molte aree, come in Dalmazia. Uno dei membri della Presidenza dell'SDP, ha riferito che, mentre l'SDP si occuperà delle elezioni all'interno del partito e della ricerca del nuovo presidente, l'HDZ probabilmente approfitterà dalla situazione, al fine di stabilire il potere senza MOST, similmente a quello che Aleksandar Vucic ha fatto in Serbia.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a>  Dato che Milanovic ha ribadito, diverse volte, che la Croazia ha bisogno di un Governo stabile, gli analisti politici hanno affermato che Milanovic non ha riconosciuto la sconfitta, non si è congratulato con nessuno, e parlando di un Governo stabile ha fatto riiferiento alla grande coalizione HDZ e SDP.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a>Secondo il Vecernji list, la frase di Milanovic ha avviato le speculazioni su una grande coalizione tra l'SDP e l'HDZ, dato che un tale Governo potrebbe essere stabile. Come riporta il Vecernji list, la grande coalizione potrebbe essere l'unica speranza per la sopravvivenza di Milanovic a capo del partito. I membri dell'SDP, cioè gli oppositori d Milanovic, potrebbero chiedere le sue dimissioni e forse anche le dimissioni dell'intera leadership di partito, a causa degli scarsi risultati elettorali. Anche i leader di altri partiti della coalizione non sono soddisfatti dei risultati ed il capo dell'HNS, Ivan Vrdoljak, e dell'HSS, Kreso Beljak, hanno affermato che non vogliono negoziare con il MOST, ma forniranno il sostegno a Milanovic, se quest'ultimo deciderà di collaborare con il MOST. Il presidente dell'HSU, Silvano Hrelja, si è detto pronto a negoziare. Anka Mrak-Taritas dell'HNS ha ottenuto il maggior numero di voti di preferenza nella sua circoscrizione, dove ha anche superato il primo della lista, Gordan Maras, dalle fila dell'SDP. Vrdoljak ha affermato che se esiste una possibilità che la politica diventi stabile, l'HNS farà parte del Governo, altrimenti il presente partito farà parte dell'opposizione. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il capo del MOST, Bozo Petrov, ha dato ai possibili partner un termine di cinque giorni per rispondere alle garanzia del MOST dicendo che questo collaborerà solo con coloro che accettano tutte le garanzie. Petrov ha riferito che il Most è l'unico partito nella storia della Croazia che non si preoccupa delle posizioni, ma si interessa del programma economico.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il capo di Zivi zid, Ivan Vilibor Sincic, ha dichiarato che la coalizione avrebbe potuto raggiungere un risultato migliore di otto seggi se fosse stata presente nei media, aggiungendo che crede che l'SDP e l'HDZ formeranno una grande coalizione, sottolineando che la stessa non collaborerà con nessuno.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Nella 12° circoscrizione, in cui le minoranze nazionali eleggono otto rappresentanti, il presidente e i membri dell'SDSS, Milorad Pupovac, Mile Horvat e Boris Milosevic, dalla minoranza nazionale serba, hanno ottenuto il maggior numero di voti. La minoranza nazionale ungherese nel Parlamento croato sarà rappresentata da Robert Jankovics (52.95%), il quale ha sconfitto l'ex rappresentante Sandor Juhas (40.08%). Furio Radin (72.84%) è stato rieletto alla funzione di rappresentante della minoranza nazionale italiana. Maurizio Zennaro ha ottenuto il 27.16% dei voti. Per quanto riguarda la minoranza nazionale ceca e slovacca, Vladimir Bilek ha guadagnato il maggior numero dei voti, cioè l'84.30%, mentre il suo avversario Ivan Komak ha ottenuto il 15.70% dei voti. Veljko Kajtazi, di nuovo, sarà il rappresentate parlamentare dei membri della minoranza nazionale austriaca, bulgara, tedesca, polacca, rom, rumena, rutena, russa, turca, ucraina, Vlach, ed ebraica, con il 52.13% dei voti, davanti a Robert Bosak il quale ha ottenuto il 30.39% delle preferenze. Il rappresentante della minoranza albanese, bosniaca, montenegrina, slovena e macedone, sarà di nuovo Ermina Lekaj Prljaskaj, ottenendo il 25.57% dei voti, mentre il secondo, Idris Sulejmani ha guadagnato il 21.57% dei voti. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I titolari delle liste elettorali dei partiti, secondo le circoscrizioni, nella maggior parte, hanno ottenuto i voti di preferenza alle elezioni parlamentari anticipate, ma alcuni candidati dalle liste leader dei partiti entreranno nel Parlamento grazie ai voti di preferenza. Nella 1° circoscrizione, grazie a voti di preferenza, Bruna Esih dalle fila dell'HDZ, ottenendo il 16.77%, entrerà nel Parlamento, nella 2° circoscrizione, Anka Mrak-Taritas della Coalizione nazionale ha ottenuto il 23.77% delle preferenze. Per quanto riguarda invece la lista dell'HDZ, insieme al titolare Ivana Maletic (16.15%), anche Zlatko Hasanbegovic (15.15%) e Milijan Brkic (12.21%) hanno avuto la maggioranza dei voti. Il sindaco di Zagabria, Milan Bandic (53.58%), dalla lista della Coalizione per il Premier, ha ottenuto la maggioranza dei voti. Il titolare della lista della Coalizione Nazionale, Sinisa Hajdas Doncic (22.43%) ha vinto la maggior parte dei voti nella 3° circoscrizione. Tomislav Tolusic dall'HDZ ha ottenuto il 18.71% nella 4° circoscrizione, Ivan Vrdoljak, il presidente dell'HNS, anche dalla Coalizione Nazionale ha conquistato il 17.92% dei voti. Branimir Glavas, come primo della lista dell'HDSSB e il partito Conservatore Croato (Hrvatska konzervativna stranka), ha guadagnato il 20,21% dei voti. Stevo Culej, dalle file dell'HDZ, ha vinto l'11.98% dei voti nella 5° circoscrizione. Bojan Glavasevic, dalla Coalizione Nazionale, ha ottenuto l'11.28% dei voti di preferenza nella 6° circoscrizione, Nikola Grmoja dal MOST ha conquistato il 21.20% dei voti, Ivan Pernar dalla coalizione guidata da Zivi zid, ha vinto il 15.54%, Darinko Dumbovic, dalle file della Coalizione per Premier Milan Bandic, ha ottenuto il 22.87% dei voti di preferenza. Nella 8° circoscrizione, l'attuale Ministro del Turismo, Antun Kliman, dalla lista dell'HDZ, vincendo il 12.14% dei voti di preferenza entra nel Parlamento. Milan Kujundzic, come l'ultimo nella lista dell'HDZ, ha vinto il 14.31% dei voti di preferenza nella 10° circoscrizione.<br /> <br /> I presidenti dei due più grandi partiti (SDP e HDZ) hanno vinto il maggior numero dei voti nelle loro liste nella 1° circoscrizione. Zoran Milanovic ha ottenuto 42.048 voti di preferenza o il 54,50%, ed Andrej Plenkovic ha conquistato 33.113 voti o il 53.34%. Il capo del MOST, Bozo Petrov ha vinto 19.426 dei voti di preferenza o il 53.43% nella 10° circoscrizione, il presidente di Zivi zid, Ivan Vilibor Sincic, ha vinto 11.239 voti di preferenza o il 61.09% nella 7° circoscrizione. Tra i candidati dell'HDZ, la maggior parte dei voti di preferenza li ha ottenuti il presidente dell'HDZ, Andrej Plenkovic (32920), Damir Krsticevic (32.311), Zdravko Maric (18.393), Goran Maric (15.656), Milan Kujundzic (13.986), Miro Kovac (12.591), Zlatko Hasanbegovic (11.708), Tomislav Tolusic (11.153), Tomo Medved (11.148) e Ivana Maletic (11.058). Mentre, per quanto riguarda la Coalizione nazionale, il presidente dell'SDP, Zoran Milanovic, ha ottenuto il maggior numero dei voti di preferenza, cioè 42.048, Sinisa Hajdas Doncic (20.904), Boris Lalovac (20.824), Milanka Opacic (20.586), Ranko Ostojic (19.232), Anka Mrak-Taritas (16.239), Matija Posavec (14.835), Gordan Maras (13.238), Milorad Bantic (12.535), Zeljko Jovanovic (12.514), Pedja Grbin (12.201), Kreso Beljak (11.943) e Mirando Mrsic (11.585).<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <br /> <br /> Il giornale Slobodna Dalmacija ha riferito che, secondo i primi risultati elettorali, ci sono quattro possibili varianti su chi entrerà nel Parlamento. Cosi, Andrej Plenkovic otterrà la possibilità di formare il nuovo Governo. In caso di fallimento dei negoziati tra l'HDZ e il MOST, queste sono le varianti possibili:<br /> <br /> 1) HDZ - Most - Bandic Milan 365 - Minoranze (85%). Milan Pupovac in un'intervista per il quotidiano serbo Blic, ha attaccato Milanovic a causa della retorica anti-serba e ha lodato Plenkovic, aggiungendo che l'SDSS vuole entrare nel nuovo Governo;<br /> <br /> 2) Coalizione Nazionale - MOST - IDS - Minoranze (10%). Questa coalizione è quasi impossibile, perché Milanovic è una persona non grata nel MOST e Milanovic dovrebbe rinunciare a Ivan Vrdoljak e Kreso Beljak , i capi dei partiti della Coalizione nazionale, e secondo la vecchia richiesta del MOST, Milanovic non potrebbe essere il Premier;<br /> <br /> 3) HDZ - Coalizione Nazionale (5%);<br /> <br /> 4) Nuove elezioni. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> <br />

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