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Algeri - Un workshop internazionale di due giorni dal titolo "Il ruolo della democrazia nella prevenzione e la lotta contro l'estremismo violento e il terrorismo", è iniziato oggi ad Algeri, con la partecipazione di diversi Paesi e una serie di esperti nel…
Algeri - Un workshop internazionale di due giorni dal titolo "Il ruolo della democrazia nella prevenzione e la lotta contro l'estremismo violento e il terrorismo", è iniziato oggi ad Algeri, con la partecipazione di diversi Paesi e una serie di esperti nel settore. Il workshop intende dare un contributo all'Algeria, considerando la sua esperienza nella lotta contro l'estremismo violento e il terrorismo, ha rilevato Abdelkader Messahel, il Ministro algerino per gli Affari del Maghreb, l'Unione Africana e la Lega degli Stati arabi, in una conferenza-dibattito sulla Libia, domenica 4 settembre, organizzata in collaborazione con Martin Kobler, il rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per Libia. Messahel, che presiederà il workshop, ha sottolineato l'idea che "l'antidoto all'estremismo violento e il terrorismo sia la democrazia". Per l'occasione, ha aggiunto, l'Algeria contribuirà alla comunità internazionale con la sua esperienza in materia in quanto non ha esitato a condividere la sua esperienza nel campo della "radicalizzazione" e lotta contro il terrorismo. Ci sono tutte le ragioni per aspettarsi che i Paesi come il Belgio, la Francia, la Tunisia, il Marocco e l'Egitto possono seguire con grande interesse il dibattito di questo workshop e le risoluzioni che ne deriveranno, considerando che i maggiori contingenti di radicali e terroristi che stanno combattendo in Siria, Iraq e Libia provengono da questi Paesi. Si deve sapere, per esempio, che il 70% dei terroristi di Daesh attivi in Libia sono stranieri, mentre la situazione è simile anche in Siria e Iraq, considerando l'annuncio dello Stato Islamico che tutti questi Paesi, molto probabilmente, dovranno affrontare il problema del ritorno in massa di questi terroristi. Sarà anche il loro compito impedire ad altri di aprire nuovi fronti. <br />
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