Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - Gli agenti di polizia di Security Information Agency (Bezbedonosno-informativna agencija, BIA) hanno arrestato sabato, 3 settembre, a Belgrado, il maggiore in pensione, Cedo Colovic (57), sospettato di spionaggio in Serbia per il servizio croato,…
Zagabria - Gli agenti di polizia di Security Information Agency (Bezbedonosno-informativna agencija, BIA) hanno arrestato sabato, 3 settembre, a Belgrado, il maggiore in pensione, Cedo Colovic (57), sospettato di spionaggio in Serbia per il servizio croato, scrive il giornale serbo Blic. Secondo una fonte del Blic, Colovic è il maggiore in pensione della Republika Srpska Krajina (RSK), nato a Drnis, e durante la guerra degli anni novanta è stato il comandante della brigata che operava in Croazia. La fonte del Blic ha affermato che Colovic ha accettato l'offerta del servizio di intelligence della Croazia, stando alla quale non sarà presentata la denuncia per i crimini contro lo stesso, se egli accetta di spiare per la Croazia. Secondo Blic, per ora non si sa precisamente da quando Colovic, serbo con la doppia cittadinanza (serba e croata) abbia iniziato a pagare il suo debito ai croati. Secondo un interlocutore del Blic, la BIA ha monitorato Colovic un certo periodo perché quest'ultimo è stato segnalato come persona sospetta che si informava molto sui colleghi, cioè persone militari o persone da altre strutture statali. Colovic ha vissuto ed ha lavorato in Croazia fino al 1990, e da allora vive in Serbia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Determinata custodia cautelare per il sospettato di spionaggio<br /> <br /> La Corte Superiore di Belgrado ha ordinato domenica, 4 settembre, la detenzione di 30 giorni per Colovic. La Procura della Repubblica ha comunicato dopo l'udienza di aver avviato un'indagine contro Colovic ed ha proposto la detenzione a causa del rischio di fuga, per non influenzare i testimoni ed evitare il ripetersi del reato, aggiungendo che per il presente reato si prevede la reclusione per oltre 10 anni.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> BIA ha annunciato l'arresto di altre 10 spie <br /> <br /> Il giornale croato Jutarnji list scrive, lunedì 5 settembre, che la BIA nei prossimi giorni avrebbe dovuto arrestare circa 10 persone, sospettate di spionaggio per la Croazia. La presente informazione non ha ricevuto nessuna conferma ufficiale, mentre i giornali serbi hanno riferito che, oltre ad alcune persone militari, anche certi rappresentanti dei media sono oggetto di indagine i quali, presumibilmente, sono vicini al Governo croato, e si sospetta abbiano fornito certe informazioni al Governo croato.<br /> <br /> Presunta indagine<br /> <br /> Come scrive il quotidiano serbo Kurir, durante l'arresto venerdì 2 settembre, Colovic ha dichiarato con calma, agli ufficiali di Polizia, che capiva e che non aveva fatto nulla, e che tutto è stato fatto dai suoi, senza precisare le persone alle quali stava alludendo. Presumibilmente, si tratta di persone con le quali ha avuto contatti negli ultimi 20 anni. Stando ai sospetti Colovic utilizzava i suoi contatti per raccogliere informazioni di importanza strategica, in particolare i dati militari, inoltrati ai servizi di intelligence e sulla base dei quali la Croazia, secondo i media serbi, ha presentato almeno nove atti d'accusa contro i soldati serbi. Secondo il quotidiano serbo Informer, l'indagine contro Colovic, è durata sei mesi ed ora è estesa ai suoi soci in Serbia. I media serbi scrivono che Colovic, durante il suo soggiorno in Dalmazia, ha avuto contatti con i servizi di intelligence, i quali gli hanno chiesto di trovare i testimone per i casi giudiziari contro i serbi, accusati in Croazia. Colovic, secondo i media, in cambio ha ricevuto dalla Croazia la cittadinanza croata, denaro, aiuto per la ricostruzione della tenuta familiare e la garanzia di non essere processato.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'ex agente serbo per Index: Proprio adesso è iniziata la guerra di spionaggio nei Balcani<br /> <br /> L'ex agente serbo, Bozo Spasic, ha affermato per il portale Index che, secondo le sue informazioni, il Servizio di intelligence serbo ha controllato Colovic, e lo stesso servizio è anche informato su tutti i collaboratori di Colovic, aggiungendo che in questo senso si possono aspettare altri arresti delle persone che hanno collaborato con Colovic. Secondo Spasic, l'arresto di Colovic ha lanciato una guerra di spionaggio nei Balcani e che il momento in cui questa avviene non è un caso. Secondo Spasic, è completamente certo che ora possono avvenire gli arresti degli agenti serbi in Croazia.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Oreskovic: Colovic non è una spia croata<br /> <br /> Il Premier tecnico croato, Tihomir Oreskovic ha affermato, sabato 3 settembre, dopo l'incontro con il direttore della Security Information Agency, Daniel Makric, che Colovic non è una spia croata, ed ha aggiunto che ciò rappresenta solo una provocazione della Serbia. Secondo il presidente di Hrvatski generalski zbor (HGZ), generale in pensione, Pavao Miljavac, si tratta della politica quotidiana di Belgrado, dicendo che il Governo serbo ha valutato che è un ottimo momento per pubblicare la presente notizia, dopo la lettera dell'Unione Europea che sottolinea che Belgrado e Zagabria devono essere dedicati al dialogo costruttivo<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Kovac: Episodio di terz'ordine della telenovela<br /> <br /> Il Ministro degli Affari Esteri della Croazia, Miro Kovac, ha dichiarato sabato, 3 settembre, a Bratislava, che la Croazia finora non ha ricevuto alcuna notifica dalla parte serba sull'arresto del cittadino croato, sospettato di spionaggio, aggiungendo che si tratta di un episodio di terz'ordine della telenovela, la quale è stata diffusa dai media. Kovac ha espresso la fiducia che le passioni della Serbia vengano calmate.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il Presidente croato: Comportamento della Serbia è insolito, nonché la pubblicazione della notizia dell'arresto a Belgrado<br /> <br /> Il Presidente della Croazia, Kolinda Grabar Kitarovic, ha affermato che non è a conoscenza del fatto che Colovic sia collegato con qualcuno dei servizi croati, valutando che il comportamento della Serbia è insolito, nonché la pubblicazione della notizia da parte dei media serbi, e dopo anche la Procura della Repubblica di Serbia a proposito di questo caso. Grabar Kitarovic ha sottolineato la necessità di calmare le tensioni e discutere dei presenti aspetti dopo la fine della campagna elettorale e le elezioni parlamentari in Croazia.<br /> <br /> Il presidente dell'SDP, Zoran Milanovic, ha asserito che non sarebbe sorpreso se si tratta di una costruzione, dato che Belgrado si comporta come se avesse fondato l'Unione Europea. Il presidente del MOST non ha voluto commentare la situazione perché non ha abbastanza informazioni. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il presidente dell'HDZ, Andrej Plenkovic, ha detto di essere informato della situazione da parte dei media, ed ha respinto di speculare perché Colovic è stato arrestato proprio in questo momento.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Stefanovic: Protezione degli interessi nazionali non può compromettere le relazioni<br /> <br /> Il Ministro dell'Interno della Serbia, Nebojsa Stefanovic, ha dichiarato domenica, 4 settembre, che l'arresto di Colovic e la protezione degli interessi nazionali della Serbia non possono mettere, in nessun modo, in pericolo le relazioni tra la Serbia e la Croazia.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.