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Discutiamone.
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Pristina - Il Procuratore di Stato, Aleksander Lumezi, ha ricevuto nel corso di una riunione di lavoro, il procuratore capo dell'EULEX, Claudio Pala. Secondo il comunicato stampa, dopo quest'incontro il capo procuratore dell'EULEX, Pala ha incaricato il…
Pristina - Il Procuratore di Stato, Aleksander Lumezi, ha ricevuto nel corso di una riunione di lavoro, il procuratore capo dell'EULEX, Claudio Pala. Secondo il comunicato stampa, dopo quest'incontro il capo procuratore dell'EULEX, Pala ha incaricato il pubblico ministero di questa missione di avviare un'indagine in relazione alle conversazioni intercettate, pubblicate di recente in Kosovo. Le intercettazioni tra gli importanti esponenti del PDK sono state chiamate come "il caso MTPT" oppure il "Fascicolo dei Capi". Come è stato reso noto, il pubblico ministero dell'EULEX realizzerà una valutazione sul contenuto delle telecomunicazioni telefoniche intercettate, per trovare se esiste o meno il sospetto per avviare l'inchiesta sul contenuto delle intercettazioni. Stando al comunicato della Procura di Stato, il rapporto su questa valutazione da parte dell'EULEX verrà consegnato al Procuratore di Stato, Aleksander Lumezi. Quest`ultimo creerà una task forze di pubblici ministeri dall'Ufficio del Procuratore di Stato e la Procura Speciale della Repubblica del Kosovo, che verificheranno ed analizzeranno il contenuto delle telecomunicazioni in modo che venga raggiunta la conclusione se sussiste qualche reato penale e possono essere proceduti i soggetti intercettati. <br /><br /> "Se esistono elementi di qualche reato penale che possono essere proceduti penalmente, l'accusa avvierà le indagini a prescindere da chi è la persona che può averli commessi", si afferma sul comunicato del Procuratore di Stato.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Di recente i media kosovari, nello specifico Insajderi.com, ha pubblicato una parte delle intercettazioni telefoniche degli alti funzionari del Partito Democratico del Kosovo (PDK). Secondo il quotidiano, il contenuto mostra l'influenza esercitata da questo partito nelle nomine alle cariche governative, giustizia, media e Polizia. <br /><br /> Il quotidiano ha afffermato che ci sono oltre un migliaio di conversazioni telefoniche intercettate realizzate su autorizzazione giudiziaria nel corso degli ultimi mesi del 2011. Nel mese di dicembre del 2012 sono stati pubblicati alcuni di questi che contenevano varie questioni riguardanti l'attività governativa e di partito. All'epoca, la missione EULEX ha riferito che la registrazione delle conversazioni telefoniche è stata fatta su ordine del tribunale in quadro alle indagini di corruzione avviate nel Ministero dei Trasporti, Posta e Telecomunicazioni. Infatti le intercettazioni pubblicate di recente hanno a che fare con il caso dell'ex Ministero dei Trasporti, in cui il soggetto delle intercettazioni, con l'autorizzazione del PM dell'EULEX, era anche Adem Grabovci, attualmente capo del gruppo parlamentare del Partito Democratico del Kosovo (PDK). La pubblicazione delle intercettazioni ha fatto scaturire molte reazioni in Kosovo. L'ambasciatore americano Greg Delawie ha affermato che "incoraggia le parti coinvolte a continuare con un'analisi completa e trasparente. Nessuno deve stare al di sopra della legge". Invece il Movimento Vetevendosje ha invitato la Procura a portare a termine le indagini. Cinque anni fa, quando sono emerse le prime intercettazioni, il Governo era guidato dall'ex Primo Ministro Hashim Thaci, che aveva chiesto maggiore trasparenza, mentre aveva sottolineato che "determinati meccanismi locali ed internazionali, mediante la pubblicazione delle intercettazioni mirano a ricattare le istituzioni statali". Cinque anni dopo, il capo del gruppo parlamentare del PDK, Adem Grabovci, ha sottolineato che la pubblicazione delle intercettazioni "è la tendenza per le eliminazioni politiche". Con le recenti pubblicazioni questi ha espresso la prontezza a rispondere alle sue azioni. <br /><br /> "Sono pronto a rispondere dinanzi alla giustizia, rispetto il mio Stato, rispetto le mie istituzioni, rispetto le leggi, e non ho mai cercato di stare al di sopra della legge. Tuttavia, sono ben consapevole delle mie responsabilità. Se si tratta di un reato, se è un crimine contribuire all'apertura dei posti di lavoro, ad assumere persone, allora eccomi sono pronto a rispondere", ha affermato lo stesso.<br /><br /> Il Movimento Vetevendosje ha dichiarato che le conversazioni pubblicate "sono un motivo in più per non accettare gli accordi e le decisioni prese" dai protagonisti, riferendosi anche all'accordo per la demarcazione del confine con il Montenegro, che ha alimentato profonde divisioni tra il Governo e l'opposizione.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ricordiamo che, oltre mille conversazioni telefoniche intercettate, su autorizzazione del tribunale sono relative al caso dell'ex Ministero dei Trasporti e dell'Infrastruttura (in quadro al quale è stato arrestato l'allora Ministro Fatmir Limaj), in cui oggetto d'intercettazione su autorizzazione del PM dell'EULEX era anche Adem Grabovci. Si tratta del periodo novembre-dicembre del 2011, e una parte sono state assicurate e pubblicate dal portale "Insajderi". In base a queste pubblicazioni, il portale scrive che Grabovci è l'uomo che mantiene vivo il potere dietro le quinte del Partito Democratico del Kosovo (PDK). Lo stesso coordina tutte le attività illegali del partito. A Grabovci pregano tutti per dei favori, ma questi sottostà a solo due persone: Hashim Thaci e Kadri Veseli. Adem Grabovci tutti lo chiamano "capo" quando si tratta di abusare dell'autorità ufficiale. Il suo potere e quello della struttura del PDK si evidenzia sulle intercettazioni di centinaia di nomine ed assunzioni. Nei concorsi pubblici rimuove persone sebbene guadagnino il primo posto e annulla perfino i concorsi se la sua gente non ottiene un punteggio sufficiente. Inoltre Grabovci ha impiegato personalmente gente nella Polizia del Kosovo ed ha scelto pubblici ministeri e giudici. Tra questi, Sali Mekaj è stato eletto Presidente della Corte d'Appello e Syle Hoxha capo procuratore di Prizren. Molteplici richieste per incontrare Grabovci sono state avanzate da Gaxhi Dauti, a quel periodo pubblico ministero nella Procura di Pristina. Attualmente, Derguti è capo procuratore della Procura d'Appello. Tutte queste manovre Grabovci le ha fatte in cooperazione con Hashim Thaci, che lo chiama "capo".<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> I media, ormai, stanno pubblicando alcune di queste intercettazioni che se pure appartengono al 2011 suscitano l'interesse del pubblico in quanto le persone menzionate stanno ancora al potere e con importanti cariche. Un caso è quello della nomina dei membri della KOSTT dove Bahri Hyseni senza neanche entrare in gara era stato selezionato dal "capo", Adem Grabovci, membro del consiglio d'amministrazione della KOSTT. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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