Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - Replicando alla dichiarazione del presidente dell'SDP, Zoran Milanovic, il quale ha annunciato diverse volte che se la Coalizione Nazionale vincesse le elezioni, restituirebbe la società INA alla Croazia, il presidente del Partito popolare croato…
Zagabria - Replicando alla dichiarazione del presidente dell'SDP, Zoran Milanovic, il quale ha annunciato diverse volte che se la Coalizione Nazionale vincesse le elezioni, restituirebbe la società INA alla Croazia, il presidente del Partito popolare croato ( Hrvatska narodna stranka, HNS ), Ivan Vrdoljak, ha detto, giovedì 1 settembre, in una intervista per il settimanale Globus, che già esiste un modello in base il quale potrebbe si potrebbe realizzare tale piano. Secondo Vrdoljak, la Croazia è proprietario del 44% delle azioni dell'INA e se l'ungherese MOL decidesse di vendere la sua quota di proprietà, la Croazia dovrebbe acquistare il 49%. La questione chiave è se lo Stato sarebbe la soluzione migliore per la gestione della INA, in modo da renderla abbastanza redditizia per poter rimborsare gli obblighi finanziari causati dall'acquisto. Secondo il presidente dell'HNS, la vera questione non è se la Croazia è in grano di acquistare la quota che la MOL ha nell'INA, ma se la MOL sarebbe pronta a vendere la sua parte. Secondo il quotidiano croato Jutarnji list, la MOL ha deciso di utilizzare l'INA per accedere al mar Adriatico e collegare tutte le sue raffinerie commercialmente attraverso l'Adriatico, quindi il suo interesse strategico è il business del petrolio e del gas nell'Adriatico. Tranne Milanovic, anche altre persone delle fila dell'SDP hanno presentato atteggiamenti simili, pronunciando annunci informali circa l'acquisizione delle azioni di INA dalla società ungherese, attraverso il modello di ''partecipazione popolare''. Secondo Jutarnji list, si pone la domanda in che modo la Croazia può finanziare il presente affare e se ciò non influenza negativamente la stabilità delle sue finanze pubbliche. Secondo alcuni esperti, è possibile fare questo passo attraverso un prestito temporaneo, simile al modello descritto da Vrdoljak, ma in quel caso, la proprietà statale presso la società INA potrebbe essere solo temporanea, e la società, dopo alcuni anni di stabilizzazione e consolidamento, potrebbe essere di nuovo, almeno in parte, privatizzata. Un'altra questione è il prezzo delle azioni, dato che alla fine del 2014 la MOL ha chiesto 3 miliardi di dollari per le sue azioni dalla società polacca PKN. Secondo Jutarnji list, la questione più importante è se questo sarebbe il destino del processo per corruzione contro il presidente della MOL, Zsolt Hernadi .<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.