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Zagabria – Sabato 27 agosto, il quotidiano britannico, The Economist, ha pubblicato un articolo dedicato all’attuale situazione politica in Croazia bloccata, secondo il giornale, agli anni Ottanta, se non proprio agli anni Quaranta. Nell’articolo è stata…
Zagabria – Sabato 27 agosto, il quotidiano britannico, The Economist, ha pubblicato un articolo dedicato all’attuale situazione politica in Croazia bloccata, secondo il giornale, agli anni Ottanta, se non proprio agli anni Quaranta. Nell’articolo è stata menzionata anche la recente sentenza di condanna all'ergastolo per Josip Perkovic e Zdravko Mustac per l’organizzazione dell’omicidio di Stjepan Djurekovic nel 1983 e afferma come l’SDP e l’HDZ si siano scontrati sul significato di questa sentenza. The Economist scrive che Zoran Milanovic, leader dei socialdemocratici (SDP) e Premier dal 2011 allo scorso anno, è stato contestato duramente per impedire l’estradizione dei due ormai condannati; i simpatizzanti dell'HDZ sostengono che i socialdemocratici hanno protetto gli uomini i quali hanno ucciso un nazionalista croato, mentre i socialdemocratici rispondono che gli assassini hanno avuto stretti legami con Franjo Tudjman, il primo Presidente della Croazia indipendente e co-fondatore dell’HDZ.<br /> <br /> Secondo The Economist, l’SDP ha difeso l’antifascismo dei partigiani di Tito, mentre molti nell’HDZ ammirano gli ustascia, il movimento nazista, mentre i Ministri dell’HDZ hanno partecipato all’apertura del monumento per Miro Baresic, il nazionalista croato, il quale ha ucciso l’ambasciatore jugoslavo in Svezia nel 1971. The Economist scrive che Milanovic, in un dibattito televisivo, ha cercato di galvanizzare gli elettori dell’HDZ, rivelando con fierezza che suo nonno è stato un ustascia. Secondo The Economist, il possibile motivo per cui i due partiti più grandi si sono rivolti sempre al passato, sono i loro risultati nel presente, citando ‘’i risultati economici catastrofici’’ del governo dell’SDP e i problemi dell’HDZ con la corruzione. The Economist ha menzionato anche l’opinione del capo dell’IDS, Boris Miletic, il quale sottolinea che è necessario parlare del futuro e menziona le promesse di riforma non compiute dell’HDZ e l’SDP, concludendo che sembra che i principali partiti politici in Croazia non siano capaci per nessuna cosa tranne per ripetere le vecchi stereotipi come pappagalli.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <strong>Reazioni: La Croazia immatura perché consente di essere coinvolta nei giochi politici della Serbia</strong><br /> <br /> Tim Judah, l'influente giornalista del quotidiano The Economist, ha detto per il quotidiano croato Vecernji list, che il livello di tensione nei rapporti tra la Croazia e la Serbia - peggiorata per mesi, soprattutto dopo la pubblicazione della registrazione delle dichiarazioni controverse di Zoran Milanovic - non è drammatico, ma semplicemente stupido e che tutto questo avviene a causa della politica interna. Esclude quindi che ci sarà una nuova guerra. Secondo Judah, la Serbia non è colpevole se Milanovic pensa di ottenere un voto in più se dice che suo nonno è stato un ustascia. L’ex Presidente della Croazia, Ivo Josipovic, sostiene apertamente che attualmente i politici croati sono più colpevoli dei politici serbi. Anche i politici serbi rilasciano dichiarazioni con cui offendono la Croazia, come Ivica Dacic quando nel 2014 a Bruxelles ha affermato che l’accesso diretto al Mar Adraitico e l’obiettivo storico e strategico della Serbia, poi Tomislav Nikolic quando ha detto che Vukovar è la città serba, e Aleksandar Vucic quando in questi giorni ha paragonato Jasenovac con Oluja.<br /> <br /> Uno dei candidati per il posto del Ministro degli Affari Esteri (se il suo partito vincerà le elezioni), ha detto che Aleksandar Vucic è un politico molto capace, perché comincia una situazione, a volte da solo, ma più spesso tramite il Ministro Aleksandar Vulin, e allora parla come un salvatore che calmerà la situazione, con il linguaggio che vuole sentire la comunità nazionale. Il problema dei politici croati è che cadono in questa trappola, per questo la Croazia sembra un paese immaturo. Il giornalista britannico, Robert Fisk, per il quotidiano The Independent, ha avvertito che l’Europa ha un preoccupante problema di memoria sul passato di Aleksandar Vucic, dato che Vucic prima è stato un ex nazionalista serbo e collaboratore di guerra di Vojislav Seselj, e poi è diventato il riformatore pro-europeista della Serbia, come molti politici occidentali sostengono. Eric Gordy, che insegna politica dell’Europa sud-orientale presso il London College University, considera che le basi di Vucic sono i nazionalisti, i quali consentiranno a Vucic di fare ciò che è necessario nella politica pubblica, di fare ciò che gli viene chiesto dall’Unione europea circa la cooperazione con il Kosovo, qualora otterranno da Vucic qualcosa di simbolico. Commentando le recenti azioni Milanovic, e la sua riunione controversa con un gruppo dei veterani croati, Gordy ha detto che Milanovic ha fatto qualcosa che è tipico per i politici socialdemocratici ovunque in Europa, perché ha paura di perdere la popolarità se non usa alcuni degli argomenti di destra.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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